Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco, il film di Alessandro Filippini e Fredo Valla. Con la partecipazione di Reinhold Messner, sarà mostrato in anteprima mondiale il 28 agosto a Courmayeur. Il disegno è opera dell'artista bolognese Claudio Pesci
Claudio Pesci

Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco, a Courmayeur il film con Reinhold Messner

Sta per uscire 'Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco’, il nuovo film di Alessandro Filippini e Fredo Valla. Con la partecipazione di Reinhold Messner, sarà mostrato in anteprima mondiale il 28 agosto a Courmayeur.
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Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco, il film di Alessandro Filippini e Fredo Valla. Con la partecipazione di Reinhold Messner, sarà mostrato in anteprima mondiale il 28 agosto a Courmayeur. Il disegno è opera dell'artista bolognese Claudio Pesci
Claudio Pesci

Il 13 settembre saranno passati 10 anni dalla morte di Walter Bonatti, l’ultimo e il più grande interprete dell’alpinismo tradizionale, primo Piolet d’Or alla Carriera, premio che ora è intitolato proprio a lui.

Il Monte Bianco e Courmayeur sono i luoghi perfetti per onorarne la memoria. È ciò che fa Reinhold Messner nel film "Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco", che sarà presentato in anteprima mondiale appunto a Courmayeur il 28 agosto (ore 21.15) e proiettato in esclusiva per la stagione 2021 di Skyway.

Nel film di Alessandro Filippini e Fredo Valla, produzione StudioEffe, Messner compone il ritratto a tutto tondo di Bonatti grazie alle immagini di quanto ebbero modo di dirsi nei loro incontri, compreso un faccia a faccia a casa del grande Walter in cui i primi due Piolet d’Or alla Carriera confrontarono la loro visione dell’alpinismo e dell’avventura, scoprendosi appunto “fratelli”. Un inedito davvero coinvolgente ed emozionante.

Bonatti, nato a Bergamo nel 1930, ha compiuto imprese sulle montagne di tutto il mondo, ma resta indiscutibilmente l’uomo del Monte Bianco. Lui stesso si sentiva tale.

Il modo migliore per onorarne la memoria è dunque farlo proprio a Courmayeur - dove Bonatti visse per poter essere vicino alla "sua" montagna d’elezione - e farlo direttamente sullo stesso Monte Bianco. Lassù, ovunque si volga lo sguardo si incontrano le sue ardite vie, dal Grand Capucin alla Brenva, dall’incompiuto per lui Pilone Centrale del Freney al Gran Pilier d’Angle, dalle Grandes Jorasses al mitico Pilastro del Petit Dru che portava il suo nome e che, dopo i ripetuti crolli, resta soltanto sulle foto.




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