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Flavio Crespi, in gara con il coltello tra i denti

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Intervista a Flavio Crespi dopo la vittoria di Coppa del Mondo di Brno.

12 novemnbre 2004, la notizia è quella che aspettavamo in molti, era nell'aria da molto tempo: Flavio Crespi sul gradino più alto del podio di una prova della Coppa del Mondo Difficoltà. E' successo la scorsa settimana a Brno (CZE). E' successo nel modo più bello: con Flavio che ha messo il turbo staccando, nettamente, i "cyborg" dell'arrampicata in gara: Alexandre Chabot e Tomasz Mrazek.

E' una vittoria che può essere l'inizio per altre grandi soddisfazioni. Ma soprattutto che premia un atleta senz'altro tra i più forti del circuito e, anche, tra i più corretti. Flavio ci è sempre apparso un po' introverso, quasi schivo, sempre gentile, e sempre in grado di fare sua la gara. Grande concentrazione, grande lotta, una gran passione per questo sport, lo contraddistinguono. Flavio dà sempre tutto, dà sempre il massimo, comunque. E' per questo che in gara ha il coltello tra i denti e, poi, nella vita è un appassionato "tranquillo"?

Flavio Crespi, arrampicata, Climbing World Cup

FLAVIO CRESPI
in gara con il "coltello tra i denti"!

Allora Flavio, con la vittoria di Brno sei il terzo italiano, dopo Brenna e Lagni, a salire sul gradino più alto del podio di una gara di Coppa del Mondo. E' il raggiungimento di un sogno o la fine di un incubo?
Credo proprio che sia la fine di un incubo in quanto il gradino più alto del podio lo avevo già sfiorato diverse volte 2 anni fa e quest'anno ho incassato un bel po' di medaglie di legno.

Qual è stata la prima emozione...
Le primissime emozioni sono state un senso di incredulità e calma apparente; la gente mi parlava, mi chiedeva impressioni ma avevo il cervello in completo black-out. Sinceramente ho realizzato di avere vinto solo dopo alcuni giorni, quando mi sono arrivato molti sms di congratulazioni, anche da persone che non mi sarei aspettato.

Parliamo di te come atleta, come ti definiresti, insomma cosa ti ha portato alla vittoria?
Mi definirei una testa dura, spesso troppo dura e molto orgoglioso. Le cose che mi hanno portato alla vittoria credo siano molteplici: la costanza negli allenamenti e nella dieta, essere riuscito a mantenere la motivazione dopo solenni bastonate, le belle giornate passate con gli amici in falesia e sul pannello.

Quali sono i pregi e quali i difetti del climber Crespi? E quelli dell'uomo?
Ma non saprei... Forse un difetto è che spesso nell'affrontare un movimento mi devo sentire sicuro al 100%. Devo avere tutto sotto controllo e questo mi fa perdere tempo ed energie durante la progressione. Un pregio potrebbe essere che tengo duro fino alla fine, nel senso che quando non riesco a progredire rimango appeso fino alla fine, a volte torno anche in dietro pur di non mollarmi; mi piace cadere con gli avambracci belli pieni. Questo, chiamiamolo "pregio", la testardaggine, mi è stata d'aiuto all'Aprica dove su un volume mi sono fermato quasi 10 minuti prima di riuscire a risolvere il movimento.
Riguardo ai miei pregi/difetti al di fuori dalle gare, beh… bisognerebbe chiederlo a chi mi circonda. Una cosa che mi rimprovero sempre è di non dire grazie alle persone a me più vicine e care...

Si dice che nel tuo curriculum ci sia poca roccia, è vero?
Credo sia falso, era vero qualche anno fa, non ne comprendevo l'utilità e la potenzialità, le poche volte che ci andavo ero distratto, distaccato, ma ora il mio approccio alla roccia è totalmente cambiato. Spesso ci vado più volte alla settimana, gare e meteo permettendo.

Cos'è il bello della plastica e, soprattutto, delle gare?
Il bello delle gare è il confronto con te stesso e con gli altri, la tensione, l'incitamento del pubblico, le ore e i giorni che le precedono piene di ansia... La gara credo sia il veicolo ideale per fare vedere quanto una persona vale a livello sportivo, tutti ci si confronta sullo stesso tracciato, con le stesse regole. In gara entrano in gioco molti fattori che possono influenzare la prestazione, e non è detto che il più in forma fisicamente vinca; conta molto anche l'emotività.

Tu alle volte dai l'idea di essere un "tranquillo"… E' davvero così, o c'è una grinta "nascosta"?
Forse in apparenza… Spesso i più tranquilli sono i più cattivi: io in gara ho sempre il "coltello tra i denti"!

L'avversario (o gli avversari) che temi di più, e quelli che stimi di più?
Gli avversari che temo di più sono tutti i primi 20 della classifica. Tra quelli che stimo ci sono sicuramente gli italiani.

Progetti per il futuro… con Brno hai stappato il missile, insomma, ed è un augurio, è partito il missile Flavio Crespi?
E' difficile dire se è partito il missile Flavio Crespi, anche perché manca solo una gara alla fine della Coppa del mondo. Di sicuro l'anno prossimo affronterò le gare in modo diverso dopo questa vittoria, consapevole che vincere non è poi un'ambizione cosi irraggiungibile.

intervista di Vinicio Stefanello

Flavio Crespi, arrampicata, Climbing World Cup
Flavio Crespi, arrampicata, Climbing World Cup

Flavio Crespi

Nato a Busto Arsizio il 19/02/1980
Lavoro: Finanziere
Società Sportiva: Gruppo sciatori Fiamme Gialle, Predazzo
Sponsor: Cassin, Boreal
Passioni: arrampicare
Hobby: musica, lettura
Musica preferita: tutta, dal rock alla classica
Libro preferito: Prima che sia notte di Reinaldo Arenas / La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth
Falesia preferita: Gressoney, Cubo, Cornalba...
Allenamento preferito: da solo sul mio pannello
Arrampicatore o atleta e/o via mito: nessun atleta e nessuna via mito
Una cosa che vuoi fare: continuare ad arrampicare per vivere e divertirmi, e non il contrario
Cosa non faresti mai: scendere a dei compromessi illegali per ottenere un obiettivo
Un progetto: segreto....
Un obiettivo: vincere la Coppa del mondo

Flavio Crespi, arrampicata, Climbing World Cup
Flavio Crespi, arrampicata, Climbing World Cup
World Cup Brno
World Cup Aprica
news Flavio Crespi
foto a sx, dall'alto: Flavio Crespi in Coppa del Mondo 2004 a Brno (ph A. Gnerro); Flavio in Coppa del Mondo 2004 all'Aprica (ph C. Piscina)

foto sopra: Flavio Crespi al Rock Master di Arco 2004 (ph G. Malfer); Crespi in Coppa del Mondo 2004 a Brno (ph A. Gnerro); Flavio Crespi al Rock Master di Arco 2004 (ph PlanetMountain.com)

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