Home page Planetmountain.com
Gran Premio Città di Trento Genziana d’oro Miglior film assegnato ai registi Méryl Fortunat-Rossi e Valéry Rosier per il film La Grand-Messe / Holy Tour
Fotografia di Trento Film Festival
Alla fine della serata Indimenticabile Kukuczka al Trento Film Festival 2019: Krzysztof Wielicki, Luca Calvi, il regista Fulvio Mariani che riprese Kukuczka durante la fatale salita della parete Sud del Lhotse 30 anni fa, Alessandro Filippini, Celina Kukuczka, Reinhold Messner e Hervé Barmasse
Fotografia di Trento Film Festival 2019
Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo - Rotari assegnato alla regista Dina Khreino per Fine Lines. Con la partecipazione di David Lama, Alex Honnold, Reinhold Messner, Lynn Hill, Jimmy Chin, Tommy Caldwell, Steph Davis, Adam Ondra e molti altri ancora
Fotografia di Trento Film Festival
La performance Indifferenza di Marco Nones a Piazza Duomo al Trento Film Festival 2019. Cento cervelli umani di ghiaccio in dimensioni naturali, creati in collaborazione con il MuSe di Trento, ognuno appoggiato su una tavola costruita con il legno degli abeti rossi della Val di Fiemme, gli stessi abeti violentemente abbattuti dalla tempesta dello scorso autunno. Allo scioglimento del ghiaccio, sul legno è rimasta una sola importante parola: indifference.
Fotografia di Trento Film Festival 2019

La Grand-Messe vince la Genziana d'oro del Trento Film Festival 2019

di

La Genziana d’oro miglior film - Gran Premio città di Trento del 67° Trento Film Festival va ai registi Méryl Fortunat-Rossi e Valéry Rosier per il film La Grand-Messe. La regina di Casetta si aggiudica la Genziana d’oro per miglior film di alpinismo, mentre la Genziana d’oro per il miglior film di esplorazione avventura va a Bruder Jakob, schläfst du noch?. Le Genziane d’argento sono state assegnate a Riafn (Miglior contributo tecnico-artistico) e Stations (Miglior cortometraggio). A The Border Fence viene assegnato il Premio della Giuria, Menzione speciale a Beloved, mentre i premi del pubblico vanno a Cielo di Alison McAlpine (Miglior Lungometraggio) e Fine Lines di Dina Khreino (Miglior Film di Alpinismo).

La giuria internazionale, composta da Charlène Dinhut (Francia), Ed Douglas (Gran Bretagna), Arūnas Matelis (Lituania), Eliane Raheb (Libano), Giulio Sangiorgio (Italia), ha assegnato infatti a La Grande-Messe (Belgio/Francia, 2018, 70’) il prestigioso Gran Premio "Città di Trento" Genziana d’oro Miglior film con la seguente motivazione: "un racconto sapientemente ritmato su identità, nazionalismo, invecchiamento e lutto. Il film indaga l'appassionato fanatismo di un gruppo di tifosi di ciclismo provenienti da tutta la Francia, che condividono l'amore per una delle più famose gare di ciclismo al mondo: il Tour de France. Con l'avvicinarsi della gara, i registi Méryl Fortunat-Rossi e Valéry Rosier, svelano le vite di un'anziana generazione impegnata in una riflessione su quello che loro, e la Francia, sono diventati".

"Ho accolto con piacere la notizia della vittoria della Genziana d’oro da parte de La Grande-Messe - ha evidenziato il presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi - perché è un’opera originale e coinvolgente, dove, in un ambiente di montagna dalla bellezza straordinaria, i veri protagonisti sono questa volta gli spettatori di un evento ciclistico di richiamo mondiale, il Tour di France, che fa da sfondo alla storia. Attraverso il loro entusiasmo, le emozioni, la semplicità dei loro gesti dettati da ritmi lenti, i protagonisti del film, avanti con l’età, trasmettono il senso della comunità, il piacere dello stare insieme, sublimando il significato dell’attesa. Valori che sono stati al centro di questa edizione del festival e che costituiscono anche una filosofia, un modo di approcciarsi alla montagna, secondo la quale ciò che è importante e premiante è il percorso, da fare insieme, non la cima in quanto tale. Anche questa volta la montagna unisce, creando una comunità d’intenti e la condivisione per la bellezza di un ambiente naturale che ognuno di noi ha il dovere di preservare".

Il Premio del Club Alpino Italiano Genziana d’oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna è stato assegnato al documentario La regina di Casetta di Francesco Fei (Italia, 2018, 80’) con la seguente motivazione: "la giuria vuole complimentarsi con il regista per la sensibilità con la quale ha guidato il pubblico alla scoperta della vita privata di Gregoria, una ragazza che sta crescendo in un paesino di montagna. Il film segue la protagonista per un anno, evidenziando le sfide che è costretta ad affrontare per restare nel suo bellissimo paese circondato dalla natura, che lei considera il posto più bello al mondo. Allo stesso tempo poetico e contemplativo, La regina di Casetta trasmette un messaggio di resistenza per tutte quelle comunità che vogliono continuare a vivere in montagna".

"Il coraggio e la coscienza dell'identità delle proprie radici - ha dichiarato il presidente generale del CAI, Vincenzo Torti - non conoscono età: ce lo dimostra la protagonista del film La regina di Casetta che, proprio come era nelle intenzioni del Club alpino italiano quando ha aperto l'attribuzione dalla propria Genziana d'oro anche ai film che valorizzano, oltre all'alpinismo, le popolazioni e la vita nelle terre alte, guarda all'amore per la "propria" montagna. Non occorre avere alle spalle una vita dalla quale non ci si vorrebbe staccare, talvolta anche per una consuetudine di quotidianità: basta invece avere forte nel cuore la convinzione che la montagna dove si è nati ha bisogno di noi tanto quanto noi abbiamo bisogno di lei. La giovanissima protagonista non ci insegna l'attaccamento nostalgico, ma la visione verso il futuro".

Il Premio Città di Bolzano Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura è andato a Bruder Jakob, schläfst du noch? di Stefan Bohun (Austria, 2018, 80’) con la seguente motivazione: "Questo commovente film, la storia di quattro fratelli cresciuti insieme nelle montagne del Tirolo - tra cui lo stesso regista Stefan Bohun - e del loro tentativo di comprendere e fare i conti con il suicidio del quinto di loro, è a suo modo anche un'esplorazione. Attraverso il tempo, riguardando i filmati della loro infanzia e confrontandosi sui reciproci percorsi, e lo spazio, viaggiando dalle loro montagne alla lontana città dove viveva il fratello, i quattro analizzano la loro relazione con Jacob e tra loro, prima di tornare sulla montagna che scalarono insieme da ragazzi".

La Genziana d’argento Miglior contributo tecnico - artistico è andata a Riafn di Hannes Lang (Germania, 2019, 30’). "Una meravigliosamente ritmata raccolta di canzoni, suoni e richiami - si legge nella motivazione della giuria - che i pastori delle montagne usano per comunicare tra loro e con i loro animali. Considerato il tema, la colonna sonora di questo film è fondamentale. Il suono e il montaggio sono eccezionali e contribuiscono enormemente al successo del film, creando l'impressione complessiva di uno spontaneo concerto di montagna".

La Genziana d’argento Miglior cortometraggio è andato a Stations di Julien Huger (Francia, 2018, 23’) "per le sue immagini mozzafiato - si legge nella motivazione della giuria - e per il suo approccio artistico molto originale, il film è capace di trasformare le immagini dell'attività di una stazione sciistica invernale in astrazioni, sensazioni ed emozioni, mostrandole come vani tentativi da parte degli umani di addomesticare montagne quasi soprannaturali. Attraverso l'uso raffinato e intenso delle immagini e della musica, al termine del film i monti diventano un varco che connette l'umanità al cosmo".

Il Premio della Giuria è stato assegnato a The Border Fence di Nikolaus Geyrhalter (Austria, 2018, 112’): "Un documentario che è un saggio preciso sul presente. Un forum di confronto tra opinioni, che accoglie la voce dei cittadini, li osserva al lavoro, costruisce un possibile popolo e ascolta un coro discordante di parole e impressioni sul tema dei migranti. Un grande film politico, complesso e contraddittorio, che si contrappone al discorso politico semplificato trasmesso dai media".

La giuria ha inoltre assegnato la Menzione speciale a Beloved di Yaser Talebi (Iran, 2018, 61’) sulla straordinaria figura di Firouzeh, una donna di ottant’anni che vive immersa nella natura tra le montagne dell’Iran. "La giuria vuole inoltre conferire una menzione speciale al documentario Beloved e complimentarsi con il regista per aver ritratto il coraggio di una signora di ottant’anni che vive da sola sulle montagne della Turchia, sopravvivendo con difficoltà insieme alle sue mucche, alle quali è legata come fossero i suoi figli. Mentre i suoi veri figli non le fanno mai visita, lei continua ad aiutarli attraverso il duro lavoro, garantendo loro un’eredità. Riprendendo la vita di questa donna in diverse stagioni, il regista offre un ritratto onesto del coraggio di una madre".

Il Premio del pubblico Miglior Lungometraggio - Acqua Pejo è stato assegnato a Cielo di Alison McAlpine (Canada, Cile / 2017 / 78' / Anteprima italiana) mentre il Premio del pubblico Miglior Film di Alpinismo - Rotari è stato assegnato a Fine Lines di Dina Khreino (Emirati Arabi Uniti, Hong Kong / 2018 / 97' / Anteprima italiana)

Anche la direttrice del festival, Luana Bisesti, si è detta contenta per il fatto che il senso di comunità, valore che contraddistingue da sempre il Trento Film Festival, sia emerso nei premi assegnati dalla giuria internazionale. "Una voglia di stare insieme e di condivisone - ha detto Luana Bisesti - che è stata testimoniata sia dalle sale cinematografiche sempre piene, ma anche dalla grande partecipazione di pubblico a tutti gli altri eventi del festival, dalle mostre, alle serate evento, dai caffè scientifici, agli eventi per il Marocco, alle iniziative per i più piccoli al Parco del Mestieri. Il festival, in questo senso, ha dimostrato ancora una volta come rappresenti un momento di riflessione e d’incontro, dove ognuno può percorrere itinerari a seconda delle proprie passioni e interessi, scambiando opinioni, programmi, progetti, amicizie. Un festival sempre più internazionale, dove il nostro territorio si apre al mondo, diventando laboratorio del mondo della montagna e delle sue culture".

"Le scelte della giuria del concorso - ha evidenziato il responsabile del programma cinematografico del festival, Sergio Fant - ci rallegrano perché colgono la combinazione di rilevanza tematica, originalità formale e forza dei racconti che cerchiamo di mettere in evidenza con la varietà dei film selezionati. Inoltre, dopo tante Genziane andate a film girati sulle montagna di tutto il mondo, i premiati di quest’anno ci riportano tutti su Alpi e Appennini, come a ricordaci che l’attenzione, la cura per i territori di montagna iniziano necessariamente da quelli che abbiamo più vicini, che viviamo ogni giorno, e non solo celebriamo con film e racconti".

Tutti le info su www.trentofestival.it

Condividi questo articolo


NEWS / News correlate:
Trento Film Festival 2017, Samuel in the clouds vince la Genziana d'oro
07.05.2017
Trento Film Festival 2017, Samuel in the clouds vince la Genziana d'oro
La Genziana d’oro miglior film - Gran Premio città di Trento del 65° Trento Film Festival va al regista Pieter Van Eeck per Samuel in the clouds. Dhaulagiri, ascenso a la Montaña Blanca di Christian Harbaruk e Guillermo Glass si aggiudica la Genziana d’oro per il miglior film di alpinismo, mentre Diving into the unknown di Juan Reina si aggiudica la Genziana d’oro per il miglior film di esplorazione avventura. Le Genziane d’argento vanno a Life in four elements di Natalie Halla e The Botanist di Maxime-Lacoste Lebuis e Maude Plante-Husaruk, mentre a Gulîstan, land of roses di Zaynê Akyol viene assegnato il Premio della Giuria. Menzione speciale a Becoming Who I Was di Chang-yong Moon e Jin Jeon.
Trento Film Festival 2016, tutti i vincitori della 64° edizione
09.05.2016
Trento Film Festival 2016, tutti i vincitori della 64° edizione
La Genziana d’oro miglior film - Gran Premio Città di Trento della 64° edizione del Trento Film Festival va alla regista Anca Damian per La Montagne Magique. K2 - Touching the Sky di Eliza Kubarska si aggiudica la Genziana d’Oro Miglior film di Alpinismo, mentre al regista Greg Kohs va la Genziana d’Oro Miglior film di esplorazione o avventura per il film The Great Alone. Le Genziane d'Argento sono state assegnate a Behemoth di Zhao Liang e a Last Base di Aslak Danbolt.
Trento Film Festival: svelati i film vincitori della 63° edizione
11.05.2015
Trento Film Festival: svelati i film vincitori della 63° edizione
La Genziana d'Oro - Gran Premio Città di Trento della 63° edizione del Trento Film Festival è stata assegnata al regista Teboho Edkins per il suo film Coming of Age.

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale con tutte le novità di planetmountain.com

MERCATINO
Ultimi commenti Rock
  • Sperone ovest Via Maffei - Violi
    Confermo quanto detto da Salvaterra: splendida arrampicata d ...
    2019-07-15 / Michele Lucchini
  • Bastava un Piumino
    Dopo aver sentito che Andrea Simonini e Gianluca Bellamoli h ...
    2016-08-03 / Giuliana Steccanella
  • Bastava un Piumino
    Seconda ripetizione con Tommy Marchesini e Tommy Dezuani 30/ ...
    2016-08-01 / Michele Lucchini
  • Vento di passioni
    Leggo solo oggi la replica l mio commento sulla via Vento di ...
    2016-03-07 / oscar meloni