Janja Garnbret conquista la storica 50° medaglia d'oro!
La tappa di Innsbruck della Coppa del Mondo di arrampicata 2026 si è chiusa con due finali Lead emozionanti, ma la serata è stata senza dubbio dominata da Janja Garnbret che ha conquistato la cinquantesima medaglia d'oro della sua carriera tra Coppa del Mondo e le altre gare della World Climbing Series.
La 27enne slovena è stata l'unica a raggiungere la presa 44, aggiungendo così un altro capitolo ad una delle carriere più straordinarie nella storia delle gare di arrampicata. Il suo esordio tra i senior fu già folgorante: seconda dietro alla compagna Mina Markovič ai Campionati Europei Lead di Chamonix nel 2015, a soli sedici anni. Da allora, Garnbret ha dominato le competizioni – sia boulder che lead – come nessun'altra prima di lei. La prima vittoria tra i senior è arrivato, sempre a Chamonix, nel 2016, e da quel momento in poi è diventata la climber più vincente della sua generazione.
L'ultimo trionfo è la sua 32° medaglia d'oro nella lead – il maggior numero di vittorie in Coppa del Mondo in una singola disciplina, in assoluto – e si aggiunge alle 18° vittorie in boulder accumulate in carriera. Il dato è sorprendente: ha ottenuto podi nel 90% delle gare nelle quali ha partecipato, dimostrando una costanza senza pari ai massimi livelli. A questo dato si aggiungono dieci titoli mondiali tra boulder e lead, e la prima "stagione perfetta" della storia, ovvero la vittoria in tutte e sei le tappe di Coppa del Mondo Boulder nel 2019. E, naturalmente, è l'unica climber ad aver vinto l'oro olimpico in entrambe le edizioni finora disputate, trionfando a Tokyo 2020 e bissando il successo a Parigi 2024.
"È assolutamente incredibile!", ha commentato a caldo. "A essere sincera, la cinquantesima vittoria mi ronzava in testa da un po', ma cercavo di restare tranquilla, di non pensarci troppo. Oggi sentivo che era la mia giornata, mi sentivo davvero bene, e Innsbruck tira fuori il meglio di me. Cinquanta è pazzesco! Sono immensamente grata per tutto l'amore e il supporto che ricevo. Presto mi darò nuovi obiettivi: ho sempre detto che Bibliographie era l'obiettivo più grande della stagione, ora ho la cinquantesima medaglia d'oro... credo sia giunto il momento di festeggiare!"
La statunitense Annie Sanders ha conquistato l'argento con 38+, aggiungendo un'altra medaglia in queste già straordinarie settimane. Dopo gli ori nella Lead a Wujiang e Praga, e l'oro nel Boulder a Innsbruck due giorni fa, Sanders è salita ancora una volta sul podio. Il bronzo è andato a Seo Chaehyun della Corea del Sud con 36+, che ha così confermato la sua straordinaria costanza, salendo sul podio in tutti e tre le gare Lead del 2026: bronzo a Wujiang, argento a Praga e ancora bronzo a Innsbruck. Erin McNeice si è classificata 4° (35+), Rosa Rekar 5° (33), Jessica Pilz 6° (25+), Yuetong Zhang 7° (20+) e Manon Hily 8° (12+).
La finale maschile ha regalato uno dei finali più serrati della stagione: il giapponese Suzuki Neo e lo spagnolo Alberto Ginés López hanno entrambi raggiunto la presa 42+ in via. A parità di punteggio, la vittoria è stata assegnata guardando il risultato della semifinale, dove Suzuki aveva raggiunto la presa 52 contro la presa 48 di Ginés López. Il giapponese si è così aggiudicato la vittoria, mentre lo spagnolo ha dovuto accontentarsi ancora una volta dell'argento. Per Suzuki si tratta della terza medaglia della stagione, dopo l'oro a Wujiang e l'argento a Praga. Il favorito di casa, Jakob Schubert, ha completato il podio maschile con il bronzo, fermandosi alla presa 42 e mancando di un soffio il countback alla semifinale per l'oro e l'argento. Putra Tri Ramadan si è classificato 4° (40+), Adam Ondra 5° (40+), Luka Potočar 6° (38+), Sorato Anraku 7° (37+) e Giovanni Placci, alla sua prima ma sicuramente non ultima finale di Coppa del Mondo, 8° (32+).












































