Cancellata a Bruxelles la tappa della Coppa Giovanile Europea per la disputa sulla rappresentanza di Israele
L'ultima tappa del World Climbing Europe Youth Series, in agenda il 30 e 31 maggio a Bruxelles, non si terrà alla palestra Le camp de base. La struttura belga ha annunciato il 19 maggio la rinuncia a ospitare l'evento, citando la mancanza di un quadro regolatorio chiaro sulla rappresentanza israeliana, visti i procedimenti internazionali in corso contro Israele. Resta da vedere se la competizione verrà riassegnata ad un'altra sede.
La struttura della capitale belga avrebbe dovuto accogliere giovani arrampicatori da tutta Europa per l'atto finale della Coppa Giovanile Europea. Tuttavia, dopo mesi di discussioni irrisolte con World Climbing (ex IFSC, Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva) e con la Federazione Israeliana di Arrampicata (ILCA), la palestra ha dichiarato di non poter mettere a disposizione le proprie infrastrutture e il proprio personale nelle attuali condizioni.
In una dichiarazione pubblica, Le camp de base ha spiegato di aver proposto un compromesso: consentire agli atleti israeliani di gareggiare, ma senza alcun simbolo nazionale visibile. Niente bandiera israeliana, niente inno nazionale, niente maglie ufficiali della squadra, e nessun identificativo nazionale nelle classifiche, nella grafica della diretta streaming o nei protocolli del podio. La palestra ha riferito che la ILCA ha respinto il compromesso il 19 maggio, insistendo per la piena rappresentanza nazionale israeliana.
"La nostra decisione non è diretta contro gli atleti israeliani in quanto individui, né è basata sulla loro nazionalità", si legge nella dichiarazione. "Non è compito del proprietario di una struttura determinare l'ammissibilità degli atleti. Tuttavia, una competizione ufficiale è anche uno spazio di rappresentanza. Gli atleti non gareggiano solo come privati cittadini: rappresentano anche un paese, una federazione e uno Stato."
Le camp de base ha fatto riferimento a due procedimenti giuridici internazionali in corso: le procedure della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) contro Israele ai sensi della Convenzione sul Genocidio, e il Parere Consultivo della stessa Corte del 19 luglio 2024, che ha dichiarato illegale la continua presenza di Israele nel Territorio Palestinese Occupato.
Secondo la palestra, ospitare l'evento con la piena rappresentanza nazionale israeliana, in questo contesto, significherebbe normalizzare tale rappresentanza. "Non possiamo fingere che questa rappresentanza sia neutrale", afferma la dichiarazione. "Non lo è."
Oltre alle questioni morali e di governance, la palestra ha citato ragioni operative. Una parte significativa del personale ha dichiarato di non essere disposta a lavorare nelle condizioni proposte, rendendo impossibile garantire livelli di sicurezza adeguati per quanto riguarda la copertura del personale.
Anche le disposizioni sulla sicurezza sono rimaste poco chiare. La palestra ha osservato che, durante la Coppa Europa IFSC tenutasi nella stessa struttura nel maggio 2025, personale di sicurezza privato o legato all'ambasciata aveva operato al di fuori del quadro di accreditamento ufficiale. Per l'evento imminente non erano arrivate garanzie simili. Inoltre, la palestra ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni credibili di possibili disagi e, in quanto proprietaria della struttura, ha il dovere di proteggere le proprie infrastrutture.
Le camp de base ha affermato di aver sollevato la questione con la Federazione Belga di Arrampicata (CMBel) e con World Climbing per mesi. Una discussione sulla rappresentanza nazionale era stata programmata per l'Assemblea Generale di World Climbing del 23 aprile 2026, ma è stata rinviata a luglio a causa di processi di governance interni.
La palestra ha invitato World Climbing ad adottare una posizione chiara, coerente e pubblica entro luglio, o prima, e ha esortato federazioni e strutture ospitanti a non trattare queste questioni come secondarie.
"Avremmo preferito ospitare una competizione all'interno di un quadro chiaro, equo e responsabile", conclude la dichiarazione. "Questo quadro oggi non esiste. In queste condizioni, Le camp de base non può mettere a disposizione la propria palestra, le infrastrutture e il personale per il World Climbing Europe Youth Series 2026 a Bruxelles."
La palestra ha sottolineato che non si tratta di un rifiuto a ospitare eventi World Climbing in quanto tali. Se, dopo la votazione del Consiglio Esecutivo di luglio, World Climbing adotterà un quadro coerente con le ripetute richieste della palestra, Le camp de base rimane disposta a ospitare future competizioni in condizioni chiare, coerenti e accettabili.


























