Ibai Ezio, Héctor Marrodán, Iker Pou durante l'apertura di 'Aske' (8c?, 185m) alla Paroi de la Cascade a Taghia in Marocco, aprile 2026
Iker Pou archive

Due nuove vie di più tiri a Taghia in Marocco di Iker Pou & co

Durante un viaggio di arrampicata a Taghia in Marocco, Iker Pou ha aperto due difficili multiptich: 'Club Ahmed' (8a, 260m) sul Tuyat con Joseph Harris, e 'Aske' (8c?, 185m) con Ibai Ezio e Héctor Marrodán.
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Ibai Ezio, Héctor Marrodán, Iker Pou durante l'apertura di 'Aske' (8c?, 185m) alla Paroi de la Cascade a Taghia in Marocco, aprile 2026
Iker Pou archive

Iker Pou è tornato di recente in una delle sue aree di arrampicata preferite, le Gorges du Taghia in Marocco, dove ha realizzato due nuove e difficili vie di più tiri nonostante condizioni insolitamente fredde. La neve ricopriva le vette circostanti e le temperature gelide hanno condizionato la strategia dell'intero viaggio.

Il climber basco ha inizialmente arrampicato con il suo amico ed esperto locale Joseph Harris. L'azione è partita subito forte sulla parete est del Tuyat, dove in tre giorni hanno aperto Club Ahmed. La via di 260 metri è stata liberata con difficoltàa fino a 8a ed è dedicata alla leggendaria ospitalità del rifugista, Ahmed.

Il viaggio è proseguito con la libera di due grandi vie molto avventurose. Per prima cosa hanno puntato gli occhi su Somos Nosotros (600m, 7b+), aperta da Joseph Harris e amici nel 2024. I due sono riusciti a liberare tutti i tiri difficili, ma sono scesi lasciando gli ultimi tre facili tiri incompleti, avendo dimenticato alla base le frontali. È seguito un giorno brutalmente freddo dedicato libera a-vista di Bien de Pan (7c+, 380 m) sul Jbel Taladrate.

Per concludere il viaggio, Pou si è unito ai giovani arrampicatori di Vitoria Héctor Marrodán e Ibai Ezio per aprire una nuova linea a sinistra di Kairos (Davide Gaeta, Gabriele Gorobey, Guido De Sabbata 03/2023) alla Paroi de la Cascade. Nonostante il tempo avverso – bufere di neve e freddo tagliente – la cordata è riuscita dopo tre giorni di lavoro a completare la via durante l'ultimo giorno del viaggio. Battezzata Aske, la salita di 185 metri presenta un tiro altamente tecnico la cui difficoltà è stimata intorno all'8c. La prima libera attende ancora e, conoscendo Pou, non c'è dubbio che tornerà in futuro per portare a termine il lavoro incompiuto.

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