Simone Moro e Tamara Lunger nel labirinto di crepacci e seracchi sopra il Campo Base del Gasherbrum
Matteo Pavana

Simone Moro e Tamara Lunger, caduta in un crepaccio al Gasherbrum

Dopo una spaventosa caduta in un crepaccio, fortunatamente senza gravi conseguenze, è terminata la spedizione invernale di Simone Moro e Tamara Lunger al Gasherbrum I e II in Pakistan.
1 / 11
Simone Moro e Tamara Lunger nel labirinto di crepacci e seracchi sopra il Campo Base del Gasherbrum
Matteo Pavana

La spedizione invernale al Gasherbrum I e II in Pakistan di Simone Moro e Tamara Lunger termina dopo un spaventoso volo in un crepaccio che avrebbe potuto avere delle conseguenze disastrose. Dopo aver impiegato 10 durissimi giorni a trovare una via attraverso il labirinto di crepacci e seracchi sopra il Campo Base i due alpinisti stavano salendo verso il Campo 1 quando tutto ad un tratto Simone Moro è caduto dentro un crepaccio. Soltanto i riflessi, la bravura e la fortuna li ha salvati, come si legge in questo report di Moro pubblicato su facebook e che riportiamo per intero. Va da sé che la spedizione (che tentava la traversata invernale del GI e GII, una vera impresa) è terminata e che li aspettiamo sani e salvi a casa.

TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE di Simone Moro

Tutto è bene quel che finisce bene. Senza stare a girare troppo attorno al concetto, ieri siamo arrivati veramente a un soffio da un epilogo tragico e funesto sia per me che per Tamara.
Eravamo intenzionati a passare due notti sulla montagna, raggiungere campo 1, dormire lì e il giorno dopo dirigerci verso campo 2.

Eravamo FINALMENTE fuori dalla cascata di ghiaccio, avevamo superato anche l’ultimo grosso crepaccio e procedevamo sul plateau sommitale. Sempre legati perché sapevamo che i crepacci erano sempre in agguato e antenne sempre dritte ma il morale alto e la soddisfazione di aver superato tutto Il labirinto di ghiaccio grande. Ma la giornata non era finita e quello che ci aspettava terribile.

Approcciando un crepaccio mi sono messo come sempre in posizione per assicurare Tamara che per prima lo ha attraversato e si è poi portata in zona di sicurezza, 20 metri oltre il crepaccio.

Poi è venuto il mio turno e dopo una frazione di secondo, mi si è aperta una voragine sotto i piedi e sono precipitato. Tamara ha subìto uno strappo tanto violento che è letteralmente volata fino al bordo del crepaccio e io in caduta libera a testa in giù per 20 metri sbattendo schiena gambe e glutei sulle lame di ghiaccio sospese nel budello senza fine in cui continuavo a scendere. Largo non più di 50 cm, tutto buio.

Sopra Tamara aveva la corda avvolta intorno alla mano e gliela stringeva come una morsa e le provocava dolori lancinanti e insensibilità. Io ero al buio e lei lentamente scivolava sul ciglio del crepaccio. Il tutto complicato dal fatto che lei aveva le racchette da neve ai piedi. Sono riuscito con una mano a mettere un primissimo precario ancoraggio e, pur sentendomi lentamente scendere verso l’abisso ho avuto la lucidità di prendere la vite da ghiaccio che avevo all’imbrago e fissarla nella parete liscia e dura del crepaccio. Quella vite ha fermato lo scivolamento mio e la probabile caduta nel crepaccio di Tamara.

Da lì, senza entrare nei dettagli, ci siamo inventati il modo di uscire. Quasi due ore dopo. Contorsionismi e mille sforzi mi hanno permesso al buio e schiacciato tra due pareti larghe 50 cm. e risalire in piolet traction tutto il crepaccio.

Tremolante e con mille contusioni ho abbracciato Tamara che piangeva anche dal dolore alla mano. Mentre salivo era riuscita ad organizzare una bella sosta di recupero e ad assicurarmi mentre scalavo i 20 interminabili metri di ghiaccio liscio. Siamo scesi al campo base che, già allertato e rassicurato via radio.

Oggi ho organizzato l’evacuazione di trasportata con richiesta di accertamenti medici per entrambi. Oggi i dolori sono più forti e la mano di Tamara parzialmente insensibile e non utilizzabile.



Link: www.simonemoro.comwww.tamaralunger.comC.A.M.P.La SportivaThe North Face




News correlate
Ultime news


Expo / News


Expo / Prodotti
Felpa da donna con cappuccio Scott Defined Light
Felpa da donna elasticizzata e ad asciugatura rapida.
Patagonia zaino da falesia Cragsmith Pack 45L
Zaino da falesia da 45 litri con doppia apertura.
La Sportiva Skwama Lite - scarpette arrampicata per livello intermedio
Ideali per le progressioni più tecniche in parete, le scarpette d'arrampicata La Sportiva Skwama Lite sono progettate per climber di livello intermedio che desiderano mettersi alla prova
HDry - Ferrino X-Dry 15+3
Ferrino X-Dry 15+3 è uno zaino da trail running. Grazie alla membrana HDry, lo zaino è completamente impermeabile.
Calza da Sci Alpine Nature Arancia Rossa
Calza da Sci Elbec in Lana Merinos Organica
Petzl GRIGRI + assicuratore con bloccaggio assistito per arrampicata
GRIGRI + Assicuratore per arrampicata con bloccaggio assistito mediante camma e maniglia antipanico, ottimizzato per l’arrampicata in moulinette.
Vedi i prodotti