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Nirmal Purja. Il 36enne Nepalese ha impiegato sei mesi e sei giorni per salire tutti i quattordici ottomila
Fotografia di archive Nirmal Purja

Nirmal Purja sale il Shishapagma e completa i 14 Ottomila in meno di 7 mesi

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Oggi l’alpinista nepalese Nirmal Purja, con la salita del Shishapagma, ha completato il suo 'Project Possibile', ovvero il progetto di salire tutti i quattordici ottomila in meno di sette mesi. Purja ha impiegato sei mesi e sei giorni; il precedente record per completare la corona dei 14 Ottomila himalayani era oltre 7 anni.

Il Nepalese, ex Gurkha dell’esercito britannico, Nirmal Purja oggi è su tutti i giornali per aver salito il Shishapagma, l’ultima delle 14 montagne oltre gli 8000 metri che gli mancava per completare la famosa corona in un tempo record di 189 giorni. Oppure, sei mesi e sei giorni, che quindi manda in frantumi il precedente "record" stabilito dall’alpinista sud coreano Kim Chang-ho che aveva impiegato sette anni, 11 mesi e 14 giorni.

Il primo a salire tutte le 14 cime più alte della terra, superfluo dirlo, era stato Reinhold Messner nel 1986, seguito da Jerzy Kukuczka nel 1987. Superfluo dire anche che questi due autentici precursori e fuoriclasse dell'alpinismo hanno fatto da apripista per tutti salendo con uno stile, senza ossigeno supplementare, spesso per vie nuove e - nel caso di Kukuczka - anche in inverno, che ha poco o nulla a che vedere con quello del pur forte alpinista nepalese.

Infatti, per riuscire nell’impresa Purja ha fatto affidamento sull'ossigeno supplementare ed un team di Sherpa del tutto eccezionale che gli ha permesso di salire diverse cime in rapida successione. Dopo aver precedentemente salito il trittico Everest, Lhotse e Makalu in un tempo record di soli 5 giorni nel 2017, il 36-enne ha iniziato la sfida del suo Project Possible il 23 aprile di quest’anno con la salita dell’Annapurna.

In quel momento molti hanno dubitato nella realizzazione del progetto, per via delle difficoltà oggettive delle montagne e anche a causa dei costi proibitivi dell’impresa. Purja è riuscito comunque a fugare ogni dubbio e superare ogni ostacolo, attraverso sponsor nuovi, un crowdfunding su internet, portando clienti su Annapurna, Nanga Parbat e Manaslu e persino mettendo un’ipoteca sulla propria casa.

Dopo l’Annapurna sono arrivate le cime del Dhaulagiri e Kanchenjunga, poi nuovamente il trittico Everest, Lhotse e Makalu, questa volta in 48 ore e 30 minuti. Da notare che il Lhotse è stato salito nella stessa giornata dell'Everest, poco più di dieci ore dopo quella famosa foto delle code sulla montagna più alta della terra che aveva fatto il giro del mondo. Il Makalu è stato salito a maggio. Nanga Parbat, Gasherbrum I e Gasherbrum II a luglio. Poi è arrivato il pezzo da novanta, il K2 che in questa stagione non aveva lasciato passare nessuno. Praticamente tutte le spedizioni commerciali avevano dichiarato la montagna inagibile, eppure Purja con il suo team è riuscito a superare il Collo di Bottiglia, aprendo la strada verso la cima per lui e per i pochi altri alpinisti ancora sulla seconda montagna più alta della terra, come Adrian Ballinger e Carla Perez. Il vicino Broad Peak è stato salito due giorni più tardi, mentre Cho Oyu e Manaslu sono stati saliti a settembre.

All’appello mancava soltanto il Shishapangma, il più basso dei 14, ma il progetto si è battuto contro un ostacolo del tutto inatteso e apparentemente insuperabile: la burocrazia cinese che in questo autunno aveva chiuso la montagna a tutti. Purja e molti altri hanno cercato di convincere le autorità cinesi, persino il governo Nepalese si è messo in moto, poi a sorpresa è arrivato un permesso speciale. Purja non si è fatto perdere l’occasione e nonostante le condizioni difficili, alle 8.58 di questa mattina è salito in cima insieme a Mingma David Sherpa, Galjen Sherpa e Gesman Tamang.

Nirmal Purja entra quindi nei record per i suoi 14 ottomila saliti (con ossigeno supplementare) in poco più di sei mesi. Sei mesi che sono sembrati un vero tornado durante i quali - nonostante il progetto apparentemente impossibile - ha anche effettuato tre soccorsi ad altissima quota. Sarebbe importante se fosse ricordato anche per quello.

Annapurna I 8091m: 23 aprile 2019
Dhaulagiri I 8167m: 12 maggio 2019
Kangchenjunga 8586m: 15 maggio 2019
Everest 8848m: 22 maggio 2019
Lhotse 8516m: 22 maggio 2019
Makalu 8163m: 24 maggio 2019
Nanga Parbat 8125m: 3 luglio 2019
Gasherbrum I 8080m: 15 luglio 2019
Gasherbrum II 8035m:  18 luglio 2019
K2 8614m: 24 luglio 2019
Broad Peak 8051m: 26 luglio 2019
Cho Oyu 8188m: 23 settembre 2019
Manaslu 8163m: 27 settembre 2019
Shishapangma 8027m: 29 ottobre 2019

Link: projectpossible.co.uk, FB Nirmal Purja, IG Nirmal Purja, Osprey


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