Lucie Hrozová sale Digital Crack sopra Arête des Cosmiques nel massiccio del Monte Bianco
archive Lucie Hrozová

Lucie Hrozová si aggiudica Digital Crack sul Monte Bianco

La climber Lucie Hrozová ha ripetuto Digital Crack, la famosa via di arrampicata di 8a sull'Arête des Cosmiques, Aiguille du Midi, nel massiccio del Monte Bianco.
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Lucie Hrozová sale Digital Crack sopra Arête des Cosmiques nel massiccio del Monte Bianco
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La climber dalla Repubblica Ceca Lucie Hrozová ha ripetuto Digital Crack, la famosa via d’arrampicata sportiva situata sullo spettacolare Grande Gendarme dell'Arête des Cosmiques nel massiccio del Monte Bianco. Liberata da Thierry Renault e Alain Ghersen e situata a 3800 metri, per molti anni la via è stata  famosa per essere l’8a più alto d’Europa. Nel frattempo sono state aperte vie ben più difficili in quota, ma questa sopra l’Arête des Cosmiques rimane ancora un allettante banco di prova. 

La 30enne specialista dell'arrampicata su ghiaccio ci ha inviato il seguente racconto: “Ho scelto Digital Crack perché è una via leggendaria. Sin da quando ho visto la sua foto per la prima volta ho pensato che un giorno mi sarebbe piaciuto ripeterla. Quando poi ho visto il video di Edu Marin ho deciso di venire a Chamonix, e sono sorpresa di averla salito più velocemente di quanto mi aspettassi.

A dire il vero i primi due tentativi del primo giorno sono stati molto negativi. Quando ho iniziato ho faticato persino a mettere i miei piedi congelati nelle scarpette da arrampicata, per non parlare delle mie mani! Soffrivo anche per gli effetti della quota, avevo mal di testa e facevo fatica a respirare bene. Quindi la mia prima impressione è stata pessima e in realtà ho pensato di non riuscirci, anche perché non avevo molto tempo a disposizione prima di dover rientrare a casa per lavoro. Invece ci sono riuscita!

Per questa via bisogna essere davvero fortunati con il tempo, perché le prese sono piccole ed è difficile trovare il giusto equilibrio tra temperature basse per l’aderenza giusta, e temperature troppo basse e quindi dita congelate. Poi, essendo in alta montagna, è facile trovare neve o ghiaccio sulle prese, oppure la parete completamente bagnata.

Nel mio cuore sono sicuramente ancora una ice climber, ma dopo i tre recenti interventi chirurgici non riesco più ad allenarmi duramente come una volta. Spero però che la mia spalla migliori in futuro e che mi permetta di appendermi nuovamente alle mie piccozze. Nel frattempo arrampicherò senza di loro, sulla roccia ;-)
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