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Si è conclusa la prima parte della spedizione Los Picos 6500 di Franco Nicolini e dei fratelli Tomas e Silvestro Franchini che da metà marzo si erano prefissati di salire in 60 giorni le 16 più alte vette oltre i 6500 metri delle Ande Sud Americane.
Fotografia di archivio Los Picos 6500
Los Picos 6500: il capo spedizione Franco Nicolini
Fotografia di archivio Los Picos 6500
Los Picos 6500: Tomas Franchini contempla e ringrazia sulla cima del Sajama 6543m, l'ultima montagna salita!
Fotografia di archivio Los Picos 6500
Los Picos 6500: festeggiando a La Paz con Guilleremo Almaraz, Eduardo Namur, Michele Leonardi, Rolando Linzing, Franco Nicolini, Silvestro Franchini e Tomas Franchini.
Fotografia di archivio Los Picos 6500

Los Picos 6500: 13 cime in 43 giorni nelle Ande per Franco Nicolini e i fratelli Franchini

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Conclusa la prima parte di Los Picos 6500, la spedizione degli alpinisti trentini Franco Nicolini, Tomas e Silvestro Franchini che in 43 giorni hanno salito 13 delle più alte montagne oltre i 6500 metri delle Ande Sudamericane. Le ultime tre verranno tentate a settembre quando le condizioni meteo in Perù saranno migliori.

Si è conclusa in velocità, proprio com’era iniziata, la prima parte della spedizione Los Picos 6500 di Franco Nicolini e dei fratelli Tomas e Silvestro Franchini che da metà marzo si erano prefissati di salire in 60 giorni le 16 più alte vette oltre i 6500 metri delle Ande Sud Americane.

Proprio l’altro giorno gli alpinisti trentini, affianchiati e spesso accompagnati dal giovane Michele Leonardi, sono riusciti a salire i 6543 metri del Monte Sajama. Con questa cima, la 13esima montagna della loro lista, hanno chiuso il capitolo Argentina, Cile e Bolivia. Ora non ai tre alpinisti resta che aspettare settembre con le sue condizioni meteo migliori per tentare di chiudere il cerchio salendo le ultime tre montagne in Perù: Yerupaja (6617 m), Huascaran Sur (6746 m) e Huascaran Norte (6768 m).

Inutile ribadire che finora questo tour de force in stile alpino è stato un concatenamento pazzesco, iniziato nei migliori dei modi con la salita della montagna più alta del continente, l’Aconcagua (6965 m). Dopo questo “riscaldamento” sono arrivate le cime del Tupungato e del Mercedario, seguite come riportato in precedenza da Cerro Bonete (6759 m), Incahuasi (6621 m), Nevado Pissis (6795 m) e Walther Penck (6658 m). Ormai ben acclimatati e approfittando di un momento dove secondo Tomas Franchini “tutto è andato meglio del previsto, tutto è filato liscio”, negli ultimi giorni sono stati saliti El Muerto (6505 m), Ojos del Salado (6893 m), Tres Cruces Sur (6748 m) e Tres Cruces Central (6629 m), Llullaillaco (6739 m) e appunto il Nevado Sajama (6542 m).

Proprio in queste ore il team è rientrato a La Paz dove il capospedizione Franco Nicolini ha inviato il seguente post:

“Un grande sogno nel cassetto......un sogno realizzato. In 43 giorni abbiamo salito i 13 maggiori colossi delle Ande sud Americane oltre i 6500 metri dell'Argentina, Cile e Bolivia.
Come previsto dal nostro programma le condizioni in Perù non sono buone (pericolo valanghe) e rinviamo a settembre le ultime tre cime.
Ci godiamo questo fantastico traguardo raggiunto insieme ai grandi Silvestro e Tomas Franchini con il giovane Michele Leonardi fedeli compagni di salite alle montagne e pazienti nei lunghi trasferimenti.
Un infinito ringraziamento al team logistico Rolando Linzing, Guilermo Almarez e Marco Calamarro.@atk_bindings, CAMP, SCARPA, @montura @intermatica @visittrentino”


Llullaillaco 6739 m


1. Aconcagua 6965 m
2. Volcan Tupungato 6570 m
3. Mercedario 6701 m
4. Cerro Bonete 6759 m
5. Nevado Pissis 6795 m
6. Incahuasi 6621 m
7. Ojos del Salado 6893 m
8. Volcán Nacimientos - Walther Penck 6658 m
9. El Muerto 6505 m
10. Tres Cruces Sur 6748 m
11. Tres Cruces Central 6629 m
12. Llullaillaco 6739 m
13. Nevado Sajama 6542 m

14. Huascaran Sur 6746 m
15. Huascaran Norte 6768 m
16. Yerupaja 6617 m

Links: FB Franco NicoliniFB Tomas FranchiniFB Silvestro FranchiniFB Michele Leonardi

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