La Orion Face e la via Shooting Star (VI,6, Robin Clothier e Richard Bentley, 02/2013)
Simon Richardson

Importanti nuove vie invernali sul Ben Nevis

Sul Ben Nevis, Scozia, sono state aperte due nuove vie invernali: Deadly Presence (VIII,7, Iain Small e Doug Hawthorn) e Shooting Star (VI,6, Robin Clothier e Richard Bentley).
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La Orion Face e la via Shooting Star (VI,6, Robin Clothier e Richard Bentley, 02/2013)
Simon Richardson
Il Ben Nevis continua a regalare importanti nuove vie invernali. La montagna più alta della Gran Bretagna nonché simbolo dell'arrampicata invernale britannica è stata arricchita il 22 febbraio da Iain Small e Doug Hawthorn con Deadly Presence, una difficile linea che può essere considerata "la naturale continuazione della via Appointment with Fear" sulla Observatory Buttress. Il nome della nuova linea - Presenza mortale - lo dice lunga del pericolo della via gradata dai due VIII,7 che viene descritta da Small come "forse il ghiaccio più sottile che io abbia mai salito."

Deadly Presence è indubbiamente di grande spessore, ma una seconda via ha fatto comprensibilmente più clamore: Shooting Star sulla rinomata Orion Face. In pratica si tratta di una linea, scovata da Robin Clothier e Richard Bentley, lunga 500m e che sale tratti di 9 vie esistenti e anche due tiri di terreno inviolato. Simon Richardson del sito Scottishwinter riporta quanto spiegatogli da Clothier: "Arrampico da 30 anni su tutta la Orion Face e la headwall ma non ho mai visto condizioni così buone. Abbiamo gradato la via VI,6 ma non fatevi ingannare: è una linea è molto seria."

Proprio a Richardson abbiamo chiesto spiegazioni su questa via, questa parete e sulle condizioni particolari: "Sì, Shooting Star è abbastanza speciale. Si tratta di una via molto scozzese che si affida a quel tipico strato di neve e ghiaccio che si forma in parete.  A dire il vero anche sul Ben Nevis è abbastanza raro trovare queste condizioni - la neve dev'essere trasportata dal vento da una certa direzione. Questo vento non dev'essere troppo forte, e il tutto dev'essere seguito da un breve periodo di disgelo e poi nuovamente dal freddo. Così, e preferibilmente, per tre o quattro volte. La Orion Face è la parete più 'alpina' di tutte le pareti scozzesi. Con i suoi 400m di altezza è una delle pareti più alte della Scozia per l'arrampicata invernale, e conduce direttamente in cima alla nostra montagna più alta. La via più frequentata - Orion Direct (V, 5) non è troppo difficile, ma la sua posizione, la lunghezza e la sua storia la rendono una delle vie invernali scozzesi più prestigiose. In alcuni anni viene poco salita, ma le condizioni in questa stagione sono state eccellenti e durante le ultime settimane, ogni giorno, ha avuto svariate salite."





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