Batteria Volante alla Punta Kafmann (Catinaccio) aperta da Gianpietro Todesco e Michele Torresani

Batteria Volante, questo è il nome che abbiamo scelto per la nostra via. Un omaggio scherzoso a Ottovolante, celebre e bellissima via sul Sella, ma anche un riferimento a un episodio che ha inevitabilmente segnato l’apertura di questo itinerario.
Tutto è iniziato questa primavera. Durante una delle tante escursioni dedicate alla ricerca e documentazione delle vie del Catinaccio – parte di un progetto a cui sto lavorando con Giacomo Damian – mi sono imbattuto nella parete ovest della Punta Kafmann. Lì, tra le linee compatte e grigie, colava una serie di striature nere che scendevano dritte dalla cima, disegnando una linea naturale e affascinante. Ho subito scritto a Gianpietro Todesco e qualche giorno dopo eravamo già alla base, pronti a esplorare.
Fin dall’inizio ci siamo trovati davanti a una parete con poche fessure: la decisione è stata quindi quella di puntare su una chiodatura a spit, per garantire protezione e continuità. La roccia si è rivelata subito sorprendente: solida, lavorata a buchi.
Tiro dopo tiro, saliamo con entusiasmo e buoni ritmi… fino al terzo tiro, quando – in un gesto tragicamente comico – la batteria del trapano ci vola giù fino alla base. Non resta che calarsi e rimandare. Prima di scendere sul sentiero, recuperiamo la batteria caduta (miracolosamente sembra ancora funzionare!).
Torniamo la settimana seguente, motivati a chiudere il lavoro. Ma questa volta è il meteo a voltare le spalle: un temporale improvviso ci costringe al quarto ritiro. Ci riproviamo pochi giorni dopo. Siamo quasi alla fine: manca un tiro e mezzo. Ma proprio sul più bello, la batteria caduta il primo giorno, che fin a quel momento aveva funzionato, ci abbandona di nuovo e non da segni di vita. Fine dei giochi, ci tocca ridiscendere.
È solo all’inizio di luglio, con un meteo quasi invernale, che riusciamo finalmente a completare l’itinerario. Il risultato è una via continua, elegante, su difficoltà medie, ben protetta nei passaggi più impegnativi e più lunga nei tratti facili. La roccia – ad eccezione dell’ultimo tiro – è ottima, compatta, piacevole da scalare.
Batteria Volante è il nostro piccolo contributo a questa parete ancora poco conosciuta, ma di grande potenziale. Il facile avvicinamento dal Rifugio Coronelle / Kölnerhütte, (circa 20 minuti), la rende una via accessibile anche in giornate con meteo incerto o per chi ha poco tempo a disposizione.
L’itinerario si sviluppa su otto tiri, con una difficoltà massima di 7a. La roccia è ottima lungo tutto il tracciato, compatta e lavorata, ad eccezione dell’ultimo tiro, che risale un camino un po’ sporco. La parete è esposta a ovest, quindi prende il sole dalla tarda mattinata in poi (la mattina presto fa infatti molto freddo). Attenzione solo al primo tiro, che può risultare bagnato dopo piogge intense.
- Michele Torresani, Bolzano