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Greg Boswell durante la prima salita di Beastiality su Bears Tooth, Alaska, insieme a Will Sim
Fotografia di Greg Boswell, Will Sim
Greg Boswell e Will Sim in arrampicata in Alaska, sopra il Buckskin Glacier
Fotografia di Greg Boswell, Will Sim
Greg Boswell e Will Sim in Alaska, sul ghiacciaio Buckskin Glacier
Fotografia di Greg Boswell, Will Sim
La linea di Beastiality su Bears Tooth, Alaska, aperta da Greg Boswell e Will Sim
Fotografia di Greg Boswell, Will Sim
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Alaska: Greg Boswell e Will Sim aprono due grandi nuove vie

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Il mese scorso gli alpinisti britannici Greg Boswell e Will Sim si sono recati sul ghiacciaio Buckskin nell'Alaska centrale dove, durante un eccezionale periodo di bel tempo, hanno aperto due grandi vie di arrampicata su misto: Beastiality e Shark Fishing.

Il mese scorso gli alpinisti britannici Greg Boswell (26) e Will Sim (27) si sono recati sul ghiacciaio Buckskin nell'Alaska centrale dove, durante un eccezionale periodo di bel tempo, hanno aperto due grandi vie di arrampicata su misto. La prima si chiama Beastiality e sale una “linea spettacolare” sulla parete sud-est del Bear's Tooth, mentre la seconda si chiama Shark Fishing ed è potenzialmente la prima via su questa montagna sopra il ghiacciaio Buckskin. Su Beastiality, che viene descritta come “world-class”, di livello mondiale, abbiamo sentito direttamente Boswell per capirne di più.

Greg, come è arrivato questo viaggio in Alaska?
Ad essere onesti, è già da alcuni anni che volevo andare in Alaska. Alla fine il viaggio di quest'anno non era programmato. Ho ricevuto un messaggio su Facebook di Will all'inizio dell'inverno che mi chiedeva quali fossero i miei programmi per la primavera e se avessi preso in considerazione di andare in Alaska con lui? Ho risposto di sì entusiasta ed abbiamo subito prenotato i voli. È stato così semplice.

È stata la tua prima volta in Alaska. Cosa ti aspettavi?
Mi aspettavo grandi montagne spaventose e temperature molto fredde! Mi ero preparato a soffrire un bel po’ sul ghiacciaio, ma l’idea di arrampicare su quel granito immacolato rendeva tutto più facile. Siamo partiti con la mente molto aperta su quello che avremmo potuto salire. Avevamo un obiettivo grande, ma saremmo stati felici se avessimo semplicemente arrampicato un sacco, a prescindere delle vie o le montagne.

Cosa non ti aspettavi allora?
Non mi aspettavo quel tempo incredibile mentre eravamo sul ghiacciaio. Siamo stati fortunati ad avere sole in continuazione per i 15 giorni trascorsi sul ghiaccio Buckskin. Faceva freddo sì, ma mai così freddo da desiderare di essere altrove! I bivacchi in parete erano assolutamente tranquilli, lontani dal vento glaciale che soffiava ogni notte nel nostro campo base.

Parlaci allora di queste nuove vie...
Il nostro obiettivo principale, pur avendo poche speranze di successo, era una linea mozzafiato sul versante sud est del Bear’s Tooth sopra il ghiacciaio Buckskin. Avevamo alcune informazioni da un amico che nel 2006 aveva tentato una linea a sinistra della nostra. In realtà sapevamo molto poco del nostro obiettivo. Abbiamo seguito in gran parte l'enorme couloir che tagliava la ripida parete, ma siamo stati costretti a deviare verso destra sul granito due volte a causa della roccia marcia e pericolosa nei camini inferiori. Alla fine abbiamo ripreso le ripidi goulottes seguendole fino alla cresta sommitale, salendo per altri 300 metri fino in cima al Bear’s Tooth. Abbiamo chiamato Beastiality questi 1400m e 30 tiri. Credo che questa linea offra alcuni dei migliori tiri di arrampicata di misto su granito che ciascuno di noi abbia mai fatto. Livello mondiale!

Questa via è stata seguito poi da un’altra...
Sì, la nostra seconda via era una linea che avevamo visto durante la salita del Bear’s Tooth. Una linea evidente, che sale direttamente una parete più piccola sul lato opposto del ghiacciaio. Nonostante fosse una linea più corta, la via è stata molto sostenuta, un mix di ripide e audace goulottes e perfetti camini di misto nella metà superiore. Abbiamo arrampicato fino alle 11:30 pm la prima notte, poi abbiamo bivaccato al freddo su una ripida chiazza di neve sotto un bel masso a forma di squalo. Il secondo giorno è stato breve, con soltanto un paio di tiri di misto per raggiungere l’immacolata cresta che ci ha portato alla vetta. Abbiamo chiamato la via Shark Fishing poiché nel tirar su lo zaino il secondo di cordata doveva sempre aiutare tirando anche lui la corda per liberarlo dagli strapiombi e dai camini. Abbiamo riso e scherzato, era come cercare di pescare un enorme squalo. Il bivacco poi era sotto quel masso a forma di squalo, quindi ci è sembrato un nome adatto.

Quanto sono indipendenti queste vie?
Entrambe le vie sono completamente indipendenti. Beastiality sale l'enorme sistema di couloir a destra della linea tentata e chiamata House of the Rising Sun. Noi però abbiamo scelto un avvicinamento molto diverso per raggiungere la parete. Non volevamo salire sotto il pericoloso ghiacciaio. Abbiamo salito il couloir di misto a sinistra dei seracchi. Shark’s Fishing è potenzialmente la prima via su quella montagna, quindi direi più indipendente di cosi non si può.

Ci parli dello stile della vie e le loro difficoltà?
Abbiamo liberato entrambe le vie, disarrampicando e trovando soluzioni per tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare, è stata un'avventura straordinaria! Siamo scesi in doppia lungo le vie, soprattutto usando le Abalakov dove riuscivamo, altrimenti usando nuts e fettucce. Nessuno spit. Per quanto riguarda i gradi: non abbiamo gradato le vie, invece tutto quello che abbiamo detto è stato: dry tooling, misto e ghiaccio ai massimi livelli! Crediamo che chiunque voglia salire una via in un posto del genere dovrebbe vivere l'avventura completa e scoprire l'arrampicata mentre si muove attraverso quel terreno, come abbiamo fatto noi. In più, le condizioni delle vie possono cambiare così tanto che un grado specifico potrebbe non essere rilevante in anni ghiacciati o nelle stagioni più secche.

Quanto materiale vi siete portati?
Giusto il necessario per non dover razionare il cibo durante la salita. Due muffin ciascuno ogni giorno, uno per la colazione ed uno durante il giorno, più un pasto liofilizzato per la cena ai bivacchi. Poi il solito, un mezzo materasso sul quale sedersi ed un sacco a pelo, un fornello e due cartucce di gas. In più il materiale d’arrampicata ed i piumini. Abbiamo sempre tirato su un haulbag a causa dell’arrampicata tecnica, quindi avere gli zaini pieni ci sembrava OK.

Avete trascorso 4 giorni su Beastiality. C’è qualcosa che non farete di nuovo?
Si, 4 giorni… è stato bello trascorre del tempo, ed avere quel bel tempo, in montagna. Lo stile con cui abbiamo salito la via ha funzionato bene, quindi abbiamo adottato la stessa tattica per la seconda via. No, probabilmente non cambierei nulla. Ha funzionato tutto bene direi.

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