Haute Route Chamonix - Zermatt, nuovo record di William Boffelli e Mathéo Jacquemoud
Lo scialpinista bergamasco William Boffelli e il francese Mathéo Jacquemoud hanno appena stabilito il nuovo fastest known time sulla traversata scialpinistica più famosa delle Alpi, l'Haute Route Chamonix - Zermatt, fermando il cronometro dopo appena 13 ore, 27 minuti e 49 secondi. Con questa impresa, i due non solo hanno infranto la barriera psicologica delle 14 ore, ma hanno anche migliorato di 1 ora e 27 minuti il "record" precedente, stabilito nell'aprile 2023 da Samuel Equy e Benjamin Védrines, che avevano completato la traversata in quota in 14 ore e 54 minuti.
Boffelli e Jacquemoud sono partiti dalla chiesa di Chamonix nella notte del 5 aprile e, a un ritmo folgorante e per certi versi incomprensibile, hanno coperto i 103 km e gli 8.200 metri di dislivello positivo che li separavano da Zermatt in meno di 14 ore. Solitamente la traversata viene compiuta da sci alpinisti esperti in 5 o 6 giorni.
Boffelli era già finito sui giornali lo scorso giugno per la sua straordinaria salita in velocità del Monte Bianco con partenza e arrivo a Chamonix in 4 ore e 43 minuti. E solo la settimana scorsa, Jacquemoud ha concluso la sua storica traversata delle Alpi da Vienna a Nizza in appena 19 giorni. Impresa che sicuramente sarà ricordata a lungo.
Scrivendo sul suo profilo Instagram, Jacquemoud ha raccontato: "Che giornata! 13 ore e 27 minuti per fare l'Haute Route Chamonix - Zermatt, questa traversata mitica che migliaia di scialpinisti percorrono ogni primavera.
Dopo l'Intégrale des Alpes, mi sentivo in forma, e mi è venuta l'idea di provare a spingere forte per abbassare il gran record dei miei amici Samuel Equy e Benjamin Védrines su questo percorso stupendo. L'avventura era già bella di per sé, ma quando questa settimana William Boffelli mi ha chiamato per dirmi che voleva provarci anche lui, abbiamo deciso naturalmente di partire insieme.
Dato che avevamo lo stesso passo per tutta la giornata, abbiamo fatto squadra, un'unica cordata, nel vero spirito dello sci alpinismo.
Le condizioni erano quasi perfette per fare un bel tempo: notte mite, poco vento, un bel rigelo, amici sparsi lungo tutto il percorso :) e buone gambe! Anche se, a differenza dell'arrivo a Nizza di qualche giorno fa, la stanchezza comincia a farsi sentire."


































