La copertina di 'La Battaglia dei Semi' di Giannandrea Mencini
archivio Giannandrea Mencini

La Battaglia dei Semi, il nuovo libro di Giannandrea Mencini

La recensione di Luca Calvi 'La Battaglia dei Semi. Come uscire dai monopoli alimentari' del giornalista veneziano Giannandrea Mencini. Il nuovo libro per Kellermann Editore sarà in libreria a partire dal 9 aprile 2025.
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La copertina di 'La Battaglia dei Semi' di Giannandrea Mencini
archivio Giannandrea Mencini

Giannandrea Mencini, giornalista d’inchiesta e scrittore veneziano, molto vicino al mondo della montagna non tanto e non solo in quanto da decenni appassionato di arrampicata e di trail running, è noto ad un pubblico ormai vasto per altre due opere, pubblicate sempre con l’editore Kellermann, e dedicate alle cosiddette “mafie dei pascoli” e soprattutto con un libro apprezzatissimo e dal titolo quanto mai azzeccato di Bioavversità, dedicato all'espansione incontrollata delle monocolture nelle terre alte.

La nuova inchiesta dell’Autore veneziano è dedicata alle dinamiche oscure del sistema sementiero. Con dati alla mano, Mencini svela come il 63% del mercato delle sementi e il 75% di quello degli agrofarmaci siano monopolizzati da sole tre multinazionali, denunciando le gravi ripercussioni sociali, gli squilibri commerciali e la conseguente sottomissione di milioni di contadini e consumatori alle decisioni di pochi colossi.

Quello che l’Autore denuncia e descrive è un sistema che mette a repentaglio la sovranità alimentare dei Paesi e la biodiversità agricola. Mencini, comunque, come d’abitudine, non è personaggio da limitarsi alla mera denuncia e nel libro intraprende un viaggio avvincente attraverso l’Italia, soffermandosi in particolare su aree collinari e montane per andare alla scoperta di aziende agricole, di associazioni, di cooperative e di progetti che portano avanti un modello produttivo sostenibile, basato sul recupero di saperi antichi, sullo scambio di semi e sulla valorizzazione dei prodotti locali. Realtà rurali ricche di storia, che continuano a sostenere il sistema agroalimentare italiano, nonostante le mille difficoltà opposte dalla concorrenza spietata dell’agroindustria.

Il viaggio, scritto con penna leggera ma ferma e sempre precisa, accompagna il lettore assieme all’Autore in un percorso che parte dalla natia Venezia per alzarsi dapprima verso le colline del patrio Veneto e quindi spostarsi, progressivamente, sempre alternando ragionamenti su questioni locali a paragoni con situazioni più generali o simili anche lontane, verso la Val Bormida e le colline torinesi. Sempre con i semi e la loro filiera come fil rouge Mencini procede verso sud, arrivando a Roma e nel Lazio e da qui, spostatosi tra Abruzzo e Molise “terra dei grani antichi”, prima di concludere il suo cammino (solo per il momento) in Calabria, in un capitolo dal titolo altamente evocativo e calzante di “la Calabria della contadinanza necessaria”, che conclude un “cammino attraverso le terre alte, e non solo quelle, del nostro Paese, a scoprire un mondo rurale resiliente, libero di scegliere e capace di instaurare un diverso rapporto con il proprio territorio e la natura” che lascia peraltro l’amaro in bocca al lettore che si rende conto dopo duecento pagine di aver sempre più voglia di leggere libri tanto agili e piacevoli per stile di scrittura quanto evocativi e illuminanti dal punto di vista socio-culturale.

Giannandrea Mencini, storico dell’ambiente, giornalista e scrittore, ha pubblicato numerosi libri, saggi e articoli, dedicati ai problemi della salvaguardia di Venezia e delle aree montane. Nel 2013 ha ricevuto una menzione speciale alla terza edizione del Premio Internazionale Verde Ambiente con scritti su tematiche ambientali e di difesa del territorio. Nel 2021 con Pascoli di carta. Le mani sulla montagna, che indaga le gravi speculazioni presenti negli alpeggi italiani, è stato premiato a Leggimontagna, segnalato al Premio ITAS – Libro di Montagna e ha vinto il Premio Internazionale Città di Como 2022, sezione saggistica. Con Bioavversità. Il vizio delle monocolture nelle terre alte (2023), denuncia delle ricadute ambientali, sanitarie e sociali dell’agricoltura intensiva e dell’uso della chimica in Italia (con particolare focus sulle aree collinari e montane), ha ricevuto nel 2024 il Premio SAT – Società Alpinisti Tridentini nell’ambito del Trento Film Festival ed è stato nuovamente premiato a Leggimontagna, finalista al Premio Nazionale di Cultura Monte Caio e menzione speciale della Giuria al Premio Letterario Sergio Maldini, dedicato alla letteratura di viaggio.

Kellermann Editore, umano/troppo/umano, collana dedicata alle storie che unisce in stili e linguaggi inusuali saggistica e narrativa. I temi spaziano tra storia, ecologia e natura, arti, filosofia, biografie, viaggio.

ISBN: 978-88-6767-155-7
288 pagine, € 18,00

www.kellermanneditore.it




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