Durante il raduno di scialpinismo 'Serodoli & Friends’ a Madonna di Campiglio, Dolomiti di Brenta, il 4 aprile 2025
Camilla Pizzini

Serodoli & Friends, a Madonna di Campiglio torna il raduno di scialpinismo di inizio primavera

A Madonna di Campiglio il 4 aprile 2026 torna il raduno di scialpinismo 'Serodoli & Friends’. Tre itinerari di diversa difficoltà attorno alla Cima Serodoli, affidandosi all’accompagnamento delle Guide alpine.
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Durante il raduno di scialpinismo 'Serodoli & Friends’ a Madonna di Campiglio, Dolomiti di Brenta, il 4 aprile 2025
Camilla Pizzini

Sabato 4 aprile entra in scena, a Madonna di Campiglio, "Serodoli & Friends", il ritrovo per gli appassionati dello sci alpinismo che raggiungeranno l’area di Serodoli con la possibilità di scegliere fra tre itinerari di diversa difficoltà e affidandosi all’accompagnamento delle Guide alpine.

L’incontro scialpinistico, giunto alla terza edizione, è un invito a scoprire il lato più naturale della montagna bianca, mettendo in evidenza elementi quali l’immersione nella natura e il silenzio degli spazi innevati.

Tre gli itinerari proposti con la possibilità di raggiungere tre mete diverse: Baita Serodoli (2380m), la casina ristrutturata nel 2024 e diventata punto di appoggio per gli escursionisti e le attività del Soccorso Alpino-Stazione di Madonna di Campiglio, Cima Serodoli (2.707 m slm) oppure Passo Ritorto (2277m).

"Serodoli & Friends" prevede un numero limitato di partecipanti, un segno di attenzione verso l’ambiente che l’iniziativa intende valorizzare insieme all’esperienza dell’incontro e dello stare insieme. Occasione per condividere i significati del frequentare la montagna, la proposta del 4 aprile è organizzata da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio (ApT) nell’ambito di un percorso di valorizzazione del prodotto turistico "sci alpinismo" iniziato da tempo.

"ApT - afferma il presidente Tullio Serafini - crede nello sci alpinismo e nella sua valorizzazione come dimostrano, tra le varie iniziative supportate, i percorsi serali Ski alp track by night, percorribili in sicurezza nelle serate dedicate (martedì e giovedì verso il rifugio Graffer, sabato in direzione del rifugio Viviani Pradalago, dalle 18.30 alle 22.00) e i 20 percorsi per lo "sci con le pelli" e le ciaspole costantemente manutentati." La giornata si concluderà con il rientro al rifugio lago di Nambino.

PROGRAMMA
07.00: ritrovo in località Piana di Nambino, parcheggio auto, accredito, controllo materiale e dotazioni, formazione dei gruppi
07.30: partenza dei partecipanti per i tre diversi itinerari, accompagnati dalle Guide alpine
13.30: pranzo presso il rifugio Lago Nambino, momento conviviale
15.00: rientro alla Piana di Nambino e congedo dei partecipanti

GLI ITINERARI
Tracciato 1° dislivello positivo 1100m
Malga Nambino 1634m - Lago Nambino 1770m - Busa dei Spin 1910m - Lago Nero 2230m
Lago Serodoli - Baita Serodoli 2380m

Tracciato 2° dislivello positivo 1100m
Malga Nambino 1634m - Lago Nambino 1770m - Busa dei Spin 1910m - Lago Lambin mt
2348m - Cima Serodoli 2707m

Tracciato 3° dislivello positivo 643m
Malga Nambino 1634m - Lago Nambino 1770m - Busa dei Spin 1910m - Passo Ritorto
2277m

In fase di prenotazione si chiede gentilmente di indicare l'itinerario al quale si desidera partecipare. Gli organizzatori si riservano la facoltà di apportare modifiche ai percorsi in funzione delle condizioni meteorologiche e di innevamento.

ISCRIZIONI
A pagamento (80 euro) e con posti limitati: www.campigliodolomiti.it

NOTE STORICHE
Il lago di Serodoli appartiene alla memoria storica del territorio per l’incidente che avvenne nell’ottobre 1954: lo sversamento del lago che investì il sottostante lago di Nambino, fortunatamente senza provocare né morti né feriti. La casina Serodoli risale agli anni ‘50 quando fu costruita su iniziativa della Sism (Società idroelettrica Sarca e Molveno) durante i lavori che portarono alla costruzione di un imponente sistema di dighe e canali per lo sfruttamento idroelettrico dell’acqua. Dopo un lungo e complesso percorso iniziato nel 2020, dovuto al fatto che il manufatto era classificato come incongruo all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta, la Casina, diventata nel corso degli anni fatiscente, è entrata nelle disponibilità del Comune di Pinzolo che ha potuto procedere alla sistemazione sollecitata dalla comunità locale. Preciso l’obiettivo della ristrutturazione: far diventare, e quindi considerare e valorizzare, Casina Serodoli un presidio del territorio.




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