Marmolada: pericolo cemento

Mountain Wilderness rende noto un progetto per nuove costruzione nell’area di Malga Ciapela per complessivi 146.849 metri cubi
Marmolada, Dolomiti

Ancora pericolo cementificazione in montagna… e ancora un SOS ambientale, questa volta lanciato da Mountain Wilderness, per la Marmolada. Dopo l’appello contro il nuovo campeggio di Carezza al Lago (pubblicato la settimana scorsa), arriva l’allarme per la salvaguardia ambientale della Regina delle Dolomiti. Di cosa si tratta è presto detto: il movimento ambientalista internazionale, nato nel 1987 in difesa dei territori di montagna, pone l’attenzione sul progetto denominato “Marmolada Regina delle Dolomiti Wellness e Sport Resort”, che sarebbe stato presentato dalla società funiviaria “Tofana e Marmolada S.p.A.” per la realizzazione, nell’area di Malga Ciapela, di nuovi fabbricati per un totale di 146.849 metri cubi.

Secondo quanto ha divulgato dalla Mountain Wilderness, il progetto: “intenderebbe costruire un paese vivo ai piedi della Marmolada”. E in dettaglio: “Su 3000 metri quadrati di territorio si costruirebbero due alberghi (41.811 mc + 21.375 mc.), alcuni chalets (16.050 mc.), infrastrutture per alberghi e aggiuntive (29.616mc. + 8043mc.), aree con piscine e attrazioni d’acqua interne ed esterne il tutto per richiamare clientela selezionata e penetrare il mercato internazionale grazie al grande nome della montagna dolomitica. Si prevedono così 146.849 metri cubi di cemento per costi che supereranno i 50 milioni di euro, dei quali il 20% sarebbe pagato con contributi a fondo perduto e solo un altro 20% troverebbe investimenti in mezzi propri della società.”

Tutto ciò a pochi mesi dalla firma del Patto per la Marmolada, sottoscritto tra le Province di Trento e Belluno, i soggetti economici e Mountain Wilderness. Un Patto che, nel concreto degli indirizzi di gestione dell’area, avrebbe dovuto, da un lato dare voce a tutti i soggetti di quel territorio, dall’altra affrontare le problematiche d’intervento sullo stesso territorio secondo i criteri indicati della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 per la tutela dell’ambiente.

Ora, Mountain Wilderness invita: “… i soggetti pubblici, tenuti alla difesa del patrimonio ambientale collettivo, Comuni, Regione Veneto e Provincia di Trento (per quanto di sua competenza): a cassare il progetto presentato; a riprendere un confronto diretto con tutti i soggetti firmatari del patto; ad individuare le prime realizzazioni che possono dare vita agli intendimenti condivisi da tutti per il rilancio della Marmolada e per offrire a tutti i residenti, agli escursionisti, agli alpinisti, ampie garanzie di riqualificazione turistica, di conservazione e sviluppo della montagna Regina delle Dolomiti.”

Un’ultima annotazione, che a noi sembra utile sottolineare: la Marmolada è una delle aree che la Comunità Europea ha definito: “Siti di Importanza Comunitaria”… E non c’è dubbio: va salvaguardata!


Perchè un campeggio a Carezza al Lago?
www.mountwild.it


In alto: Marmolada da Nord (FotoFrancesco Tremolada).


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