Inaugurazione falesia di Selvola nell'Appennino parmense
Sabato 23 maggio sarà ufficialmente inaugurata la falesia di Selvola, frazione del Comune di Bedonia in alta Val Ceno, riportata al suo splendore dal CAI Parma e dedicata all'amico Fabiano Molinari.
Nata circa 20 anni fa per mano di Stefano Righetti, Accademico del CAAI, che vi realizzò una quindicina di vie, dopo anni il sito era rimasto in stato di abbandono. La riscoperta da parte di Fabio Pierpaoli, amante degli ambienti appenninici, ha dato il via al progetto di riqualificazione. Il nuovo inizio è stato sancito dalla telefonata di Fabio a Stefano, che entusiasta ha subito coinvolto il "local" Gianpaolo Battoglia.
In due anni di intenso lavoro, il team iniziale – con Fabio al trapano e Gianpi a grattare il muschio – si è ampliato. Il progetto “Selvola” ha ottenuto un fondamentale sostegno vincendo il bando di riqualificazione palestre di roccia del CAI Centrale. La riqualificazione ha richiesto l'intervento della Guida Alpina Giona Galloni, della guida GAE Emanuele Mazzadi e di un geologo. Hanno contribuito anche Gianfranco Berté e Roberto Zanzucchi, allora vice e presidente del CAI Parma, Mauro Noberini, il Comune di Bedonia e diversi appassionati del posto. Stone Temple e Move Mountain Lover hanno sponsorizzato l’acquisto del materiale necessario.
Oggi Selvola, che Stefano Righetti definisce “un piccolo gioiello” tornato nel suo massimo splendore, conta una trentina di tiri. Le vie sono state tutte richiodate con fittoni resinati, sia nelle protezioni intermedie che nelle soste, e ripulite da muschio e roccia instabile. L'area circostante è stata pulita dalla fitta vegetazione, trasformandosi in un praticello verde con tanto di tavolo da picnic. È accessibile in soli 5 minuti a piedi seguendo il sentiero dedicatole.
La falesia onora la memoria di Fabiano Molinari, scomparso prematuramente il 12 febbraio 2021. Nato a Borgo Val di Taro nel 1979, Fabiano era un profondo amante della natura e delle attività all'aria aperta come arrampicata, alpinismo, canoa e sci. Nutriva un amore particolare per la Valtaro, dove rincasava ogni fine settimana, e frequentava la Valceno. Questa palestra di roccia è stata creata per tenere vivo il suo ricordo nel cuore di tutti.
Tutte le info per raggiungerla su www.caiparma.it.























