La vista dalle Tre Cime di Lavaredo verso il Cadore nelle Dolomiti
Nicholas Hobley

AlTre Storie sotto le Cime, Auronzo di Cadore si prepara per la rassegna condotta da Luca Calvi

Ritorna ad Auronzo di Cadore (Belluno) la rassegna culturale 'AlTre Storie... sotto le Cime' condotta dallo scrittore e traduttore dei grandi dell’alpinismo Luca Calvi.
  • Gli ospiti sono Silvo Karo (17 luglio), Matteo Righetto (21 luglio), Nives Meroi e Romano Benet (31 luglio), Hans Kammerlander (7 agosto), Maurizio Zanolla Manolo (12 agosto), Marco Furlani (21 agosto) e Catherine Destivelle (28 agosto).
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La vista dalle Tre Cime di Lavaredo verso il Cadore nelle Dolomiti
Nicholas Hobley

Luca Calvi, co‑ideatore, direttore artistico e conduttore di AlTre Storie sotto le Cime – rassegna di cultura alpinistica di Auronzo di Cadore – ha accettato più che volentieri di scambiare con noi qualche battuta sull’edizione 2026 della kermesse, giunta ormai alla quarta edizione.

«Luca, ma è vero che l’idea è nata quasi per caso?»
«Guarda, quell’idea è nata in una cornice serissima: due persone si guardano in faccia e si dicono: "Ma secondo te è possibile fare qualcosa di veramente bello?" – dandosi subito la stessa risposta. "Certo, ce la possiamo fare e ce la faremo".»

Luca sorride. Non ama sottolineare gli aspetti negativi o incertezze, che pure ci sono stati e talvolta ancora persistono. A lui piace guardare avanti, e ora il pensiero corre a luglio, quando ad Auronzo di Cadore ripartirà la rassegna.

Nata da un’idea di Nicola Bombassei e Luca Calvi, la manifestazione è ormai entrata di diritto tra gli appuntamenti alpinistici di livello più elevato, con pochi pari in tutto l’arco alpino per quantità e qualità degli ospiti proposti a residenti e visitatori. Abbiamo quindi chiesto a Calvi di presentarci l’edizione 2026.

«Quest’anno abbiamo cercato di offrire un programma quanto più completo possibile, con ospiti che hanno molto da raccontare agli amanti dell’arrampicata, dell’alpinismo e della cultura alpina.»

Il 17 luglio aprirà la rassegna lo sloveno Silvo Karo, Piolets d’Or alla carriera, unico ancora in vita dei Tre Moschettieri Sloveni – quella triade che dalla fine degli anni ’70 agli anni ’90 fece sì che spesso sulle montagne più aspre del mondo, oltre al polacco, lingua ufficiale fosse anche lo sloveno.

Il 21 luglio toccherà al maestro di scrittura Matteo Righetto, che presenterà la sua produzione letteraria e parlerà di temi come la preservazione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile per chi sceglie di vivere in montagna.

Il 31 luglio saranno protagonisti Nives Meroi e il compagno Roman Benet, che racconteranno una vita dedicata alle montagne e la loro impresa – essere la prima coppia ad aver scalato tutti i quattordici Ottomila del mondo. Anzi, quindici. Perché quindici? Ce lo spiegheranno di persona, tenendo il pubblico incollato alle sedie.

Il 7 agosto un altro grandissimo dell’alta quota, Hans Kammerlander, con il suo stile frizzante, autentico e simpaticissimo, ripercorrerà la sua vita tra la Valle Aurina e le vette dell’Himalaya e del Karakorum: un’esistenza a 360° in montagna e per le montagne.

Il 12 agosto, per gli amanti dell’arrampicata nella sua espressione più pura, sarà ospite Maurizio Zanolla, noto a tutti come Manolo. Abile narratore quanto arrampicatore, si racconterà dall’inizio – quando le difficoltà sulle Pale di San Martino erano ancora quelle di un giovane sconosciuto – fino all’epoca dei gradi impensabili, quando nacque il fenomeno dell’arrampicata sportiva e il mito di Manolo.

Il 21 agosto un altro nome leggendario: Marco Furlani, guida alpina e famoso negli anni ’80, racconterà la sua vita con il sorriso sulle labbra e un amore per la roccia sconfinato.

Per la chiusura, il gran finale il 28 agosto sarà affidato a Catherine Destivelle, mitica arrampicatrice e alpinista francese, che arriverà direttamente da Chamonix. Negli anni ’80 ha saputo imporsi come una delle più grandi nel mondo verticale, per poi diventare apprezzata editrice di libri di montagna.

Luca Calvi, visibilmente soddisfatto del risultato delle prime tre edizioni, ha aggiunto:

«Quest’anno ho ulteriori motivi d’orgoglio, che condivido con chi si è speso in prima persona per la riuscita della Rassegna: oltre a Nicola Bombassei, la preziosissima Anna Zandegiacomo De Zorzi, l’amministratrice Daniela Larese Filon, il sindaco Dario Vecellio Galeno, il Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti e il CAI di Auronzo con il presidente Maurizio Pais Marden. Un ringraziamento speciale va anche a voi della stampa e della comunicazione, in particolare alle riviste online che ci seguono da sempre – tra cui PlanetMountain, Montagna.Tv e MountainBlog, media partner della rassegna – oltre ad altre testate come l’AltraMontagna. E, naturalmente, a Ilaria Tonetto di Koiné Comunicazione per l’ottimo lavoro. Se la rassegna continua a crescere ed è ormai, posso dirlo senza esitazione, diventata un happening riconosciuto e apprezzato ben oltre l’ambito locale, lo dobbiamo all’interazione tra tante figure pronte a dare il proprio contributo professionale, unite dalla stessa passione: la montagna e l’alpinismo.»




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