Coppa del Mondo difficoltà, 3a prova - Courmayeur

Domani venerdì 29 settembre, sulla struttura di arrampicata del Centro Sportivo di Courmayeur, è in programma la 3a prova della Coppa del Mondo difficoltà, secondo ed ultimo appuntamento italiano dell'edizione del 2000 del Trofeo.


Dopo la 2a tappa di Lecco della scorsa settimana, a Courmayeur la Coppa del Mondo ormai ha superato il giro di boa di metà percorso e vede avvicinarsi le due prove di Nantes e di Kranj, che nell'ordine chiuderanno il calendario. Sulla grande parete di Courmayeur quindi tutti gli atleti sanno di giocarsi un momento importante della stagione.

A cominciare dal capo della classifica provvisoria di Coppa: se Alexandre Chabot, secondo a Chamonix e primo a Lecco, dovesse confermarsi sul podio anche in Val d'Aosta farebbe un buon passo verso la vittoria finale. Per quanto visto la scorsa settimana a Lecco, il diciottenne francese dalla sua ha la forza di un'arrampicata esplosiva e quasi 'sfrontata' per riuscirci.

Ma si sa che in questo tipo di competizioni conta molto anche l'esperienza… ed in corsa sono ancora in molti, a cominciare da Dino Lagni. Il vicentino, vincitore della prima gara di Chamonix, può fare sempre qualsiasi risultato, e a Lecco, dove è arrivato 5°, ha dimostrato che in ogni momento può tirare fuori 'dal cilindro' tutta la sua forza veramente inesauribile.

Sicuramente, poi, né il francese François Legrand, apparso veramente in forma, né il giapponese Yuij Hirayama', né tantomeno Cristian Brenna (vincitore proprio qui a Courmayeur nel 1998) staranno a guardare: loro gareggiano sempre - ne hanno i numeri - per vincere, ed anche questo fa parte della 'classe' che tutti riconoscono a questi campioni.

In campo femminile è probabile che si assisterà, dopo la superfinale in riva al lago di domenica scorsa, ancora ad 'una gara dentro la gara' tra la francese Liv Sansoz, attualmente al comando della classica provvisoria, e la belga Muriel Sarkany. Muriel deve puntare in alto a Courmayeur se vuole recuperare, ma si sa Liv, com'è giusto nello sport, certo non si farà da parte. Come cercherà in tutti i modi di dire la sua la slovena Martina Cufar, attualmente l'unica che sembra in grado di inserirsi tra le due. Ci sono insomma tutte le premesse per un'altra grande gara femminile, dove ha i numeri per trovare spazio anche la nostra Jenny Lavarda.

Oltre a Lagni, Brenna e Lavarda completano la squadra italiana: Luca Zardini, Flavio Crespi, Alberto Gnerro, Luigi Billoro, Luca Giupponi, Davide Zavagnin, Donato Lella, Marco Nescatelli e Giovanna Passerini.

120 (70 uomini e 50 donne) gli atleti iscritti in rappresentanza di 20 diverse Nazioni. I tracciatori della competizione (Leonardo Di Marino, Stefano Alippi e Laurent Laport) hanno a loro disposizione la struttura del Centro Sportivo di Courmayeur, una delle più grandi d'Europa.

François Legrand nella grande spaccata a metà della semifinale di Lecco. Da lì cominciavano i 'veri dolori'. (foto L. Di Marino)




Cristian Brenna e Dino Lagni si 'consultano' durante la ricognizione della via di finale a Lecco.

Programma
venerdì
28/09
ore 14.00: qualificazione femminile e maschile
ore 20.00: semifinale femminili
sabato
29/09
ore 15.00: semifinale maschile
ore 20.30: finale femminile e maschile


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