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Katharina Saurwein e Jorg Verhoeven su Final Frontier, Yosemite
Fotografia di Jon Glassberg / Louder Than Eleven
Katharina Saurwein e Jorg Verhoeven su Final Frontier, Yosemite
Fotografia di Katharina Saurwein, Jorg Verhoeven
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Yosemite: Katharina Saurwein, Jorg Verhoeven, Jacopo Larcher e Barbara Zangerl in azione

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Notizie d’arrampicata in Yosemite: Katharina Saurwein ha ripetuto Final Frontier, mentre su El Capitan Jorg Verhoeven sta tentando Dihedral Wall e Jacopo Larcher e Barbara Zangerl stanno provando la versione in libera dello Zodiac.

Con tutto questo interesse ed euforia per i tentativi e progressi di Adam Ondra sulla Dawn Wall, è facile dimenticare che in realtà nella Yosemite Valley ci sono centinaia e centinaia di altri arrampicatori che stanno faticando anche loro per inseguire i propri sogni. Lo si vede soprattutto di notte, quando El Capitan si illumina con dozzine e dozzine di piccoli punti di luci lungo l'intera la parete… Solo per citare un esempio del tutto italiano: pochi giorni fa Alessandro Fiori, Edoardo Saccaro e Simone Corte Pause si sono tolti la soddisfazione di ripetere la mitica Salathè Wall su El Capitan. Mentre due giorni fa l’austriaca Katharina Saurwein ha ripetuto i nove tiri di Final Frontier 5.13b (8a) sulla Fifi Buttress, ad ovest della famosa Leaning Tower. Aperta nel 1999 con l’utilizzo dell' artificiale da Dan and Sue McDevitt, Penny Black e Brittany Griffith, la via era stata liberata nel 2013 da Nik Berry e James Lucas. Nell’ottobre di quest’anno la statunitense Nina Williams aveva effettuato la probabile prima femminile della via (la fortissima Katie Lambert aveva salita tutto in libera, ma da seconda di cordata, durante la prima ripetizione) e ora Final Frontier è stata ripetuta anche dalla Saurwein, insieme a suo marito Jorg Verhoeven.

Verhoeven adesso è appena partito alla caccia della prima ripetizione della Dihedral Wall, liberata dal solito Tommy Caldwell nel 2004 e descritta all’epoca dal fotografo austriaco Heinz Zak come "la regina delle vie in libera su El Capitan." Si tratta di 25 tiri aperti nel 1962 da Baldwin Cooper-Denny che, da quando sono stati liberati da Caldwell, offrono un’arrampicata iper-tecnica, con 10 tiri che si attestano tra l’8a e l’8b+. Nel 2014 Verhoeven aveva ripetuto The Nose e farà sicuramente tesoro di questa esperienza, anche perché dopo avere lavorato i tiri, il suo primo tentativo della settimana scorsa non è andato a buon fine. Segno di quanto è intensa questa via.

Un’altra via intensa su El Capitan che potrebbe vedere nei prossimi giorni una ripetizione importante è la classica Zodiac. Chi ambisce non alla versione originale, aperta in solitaria da Charlie Porter nel novembre 1972, ma alla versione "free" liberata nel 2003 da Alexander Huber e suo fratello Thomas sono Jacopo Larcher e Barbara Zangerl. Anche questa forte coppia ha già provato i tiri, spesso di notte per evitare il "traffico" su questa frequentata via, e ora è pronta per il tentativo dal basso. Le difficoltà massime toccano l’8b, e sono state ripetute nel 2003 per la prima e finora unica volta da Tommy Caldwell.

SALATHE WALL - Ultimo bivacco, il terzo alla Long Ledge.


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