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Giorgio Iurato durante la prima libera Mezzogiorno di pietra, Rocca Busambra
Fotografia di archivio Giorgio Iurato, Arturo Latina
Giorgio Iurato in apertura di Farfalla di pietra, Rocca Ramusa
Fotografia di archivio Giorgio Iurato, Arturo Latina
La Farfalla di pietra
Fotografia di archivio Giorgio Iurato, Arturo Latina
Temporale per Giorgio Iurato e Arturo Latina
Fotografia di archivio Giorgio Iurato, Arturo Latina

Rocca Busambra e Ramusa, due nuove vie d’arrampicata nel palermitano

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Nell’estate 2018 in provincia di Palermo Giorgio Iurato e Arturo Latina hanno aperto la nuova via d’arrampicata La farfalla di pietra sulla Rocca Ramusa che si aggiunge a Mezzogiorno di pietra aperta in solitaria da Iurato nel 2017 sulla Rocca Busambra.

È la prima volta che accompagno Giorgio in apertura. È lui il conoscitore della valle e da amante del trekking e dell’alpinismo, ha già aperto diversi itinerari tra Rocca Ramusa e Rocca Busambra. L’apertura è sempre un momento intenso, ancora più speciale quando accanto si ha un amico fraterno. Compagni di cordata, legati come da un cordone ombelicale che ci regala gioie e sforzi imparagonabili.

Immersi nel magico bosco di Ficuzza, in compagnia di volpi e daini, attrezziamo velocemente il nostro piccolo campo base e passiamo la notte. È il 7 agosto 2018, la sveglia suona presto ed iniziamo il nostro avvicinamento carichi del necessario. Ci muoviamo sotto un cielo grigio che preannuncia il temporale che da li a poche ore ci sorprenderà sulla via.

Siamo rapiti dal territorio attorno a noi, estasiati passo dopo passo dalle prime luci dell’alba che si fanno strada tra le nuvole e colorano tutto in modo incantevole. Giorgio indica una parete dove ha già aperto dal basso in solitaria ed autoassicurato, una via di più tiri in onore al grande Alessandro Gogna, ‘Mezzogiorno di pietra’. In circa 45 minuti arriviamo alla base della nostra parete, un ottimo calcare compatto, sul versante Sud della Rocca Ramusa. Una bellissima serie di placche che raggiungono la parte sommitale, fino al caratteristico bosco di lecci, ‘ramusi’ ovvero pieni di rami, che per la loro conformazione arbustiforme danno il nome alla rocca.

Una stretta di mano e Giorgio è pronto a partire, aprirà lui dal basso tutti i tiri della via. Superiamo il primo tiro abbastanza agevolmente, mentre la placca che ci sovrasta ha proprio l’aspetto di essere il tiro chiave. Siamo carichi ed entusiasti ma troppo presto quello che prima era un cielo ombroso si trasforma in un temporale perfetto che ci costringe a ripiegare. L’indomani torniamo alla base della parete solo per recuperare tutto il materiale totalmente zuppo e per osservare le nostre placche splendenti a causa dei rivoli d’acqua.

In giornata ci spostiamo in macchina per accamparci ai piedi di Pizzo Carbonara (1979 m s.l.m.), seconda vetta della Sicilia dopo l’Etna, per salire l’indomani. Il nostro unico pensiero è quello di tornare il prima possibile in parete, così in meno di due settimane siamo nuovamente sul posto. È il 19 agosto, la giornata sembra quella giusta, ritorniamo alla base e portiamo a termine il nostro obiettivo.

Laura, la mia compagna di vita ed avventure, ci accompagna durante le libere di entrambe le vie per fotografarci dal basso. Il 5 settembre liberiamo la nostra farfalla di pietra, il nostro abbraccio segna l’arrivo. Il giorno seguente mentre liberiamo la via di Giorgio, ‘Mezzogiorno di pietra’ come l’omonimo libro di Alessandro Gogna, rimango sorpreso dalla bellezza e dalle difficoltà immaginando come abbia potuto aprire la via in solitaria. Gogna e Marantonio, grazie alla loro voglia di esplorare nuovi territori, nel 1981, ci regalano la prima via alpinistica di Rocca Busambra, ‘Vuoto a perdere’, gruppo poco lontano da noi. Giorgio Iurato e Massimo Flaccavento dopo 35 anni faranno la prima ripetizione.

Buone scalate a tutti.

Arturo Latina e Giorgio Iurato.

SCHEDA: La farfalla di pietra, Rocca Ramusa

SCHEDA: Mezzogiorno di pietra, Rocca Busambra

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