Il tracciato della via 'Paradigm Shift' sulla Torre Centrale di Paine, Torri del Paine, Patagonia aperta da Trevor Anthes, Harry Kinnard e Myles Moser dal 22 gennaio al 4 marzo 2026
Trevor Anthes

Paradigm Shift in Patagonia: una nuova immensa via sulla Torre Centrale delle Torri del Paine

Dal 22 gennaio al 2 marzo 2026, Trevor Anthes, Harry Kinnard e Myles Moser hanno aperto 'Paradigm Shift' sulla parete est della Torre Centrale del Paine, nel massiccio delle Torres del Paine in Patagonia. Gradata VII, 5.12+ A2, la via di 1200 metri è stata aperta in stile capsula nell’arco di 41 giorni, dopo che Anthes e Moser, insieme a Hugo Perez e Kellen McGrath, avevano effettuato un tentativo di 30 giorni nella stagione precedente. Dopo 29 tiri indipendenti, gli ultimi 7 seguono la classica via Bonington - Whillans. Il racconto di Moser.
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Il tracciato della via 'Paradigm Shift' sulla Torre Centrale di Paine, Torri del Paine, Patagonia aperta da Trevor Anthes, Harry Kinnard e Myles Moser dal 22 gennaio al 4 marzo 2026
Trevor Anthes

41 giorni in stile capsula nel mondo verticale della Torre Centrale del Paine. Che battaglia possono scatenare vento, pioggia, gravità e neve quando cammini sul filo. L'obiettivo nostro era aprire una via da poter un giorno scalare in libera sulla parete Est, 1200 metri, una delle pareti più imponenti della Terra! Con 29 tiri indipendenti più 7 in cui ci siamo collegati alla classica via Bonington-Williams (1963), abbiamo tirato fuori un mostro da 36 lunghezze.

Si chiude così un progetto durato due anni. Un'idea, poi un sogno, nato più di 13 anni fa, che alla fine è diventato realtà. Una vera e propria festa del sofferenza. Abbiamo resistito a venti da 100 km/h, siamo stati sepolti dalla neve per giorni interi, abbiamo rischiato di dover mollare perché a corto di acqua. Dieci giorni fermi, aspettando la finestra perfetta per il tentativo finale, e poi a correre contro il sole che calava prima che il tempo si richiudesse di nuovo.

Abbiamo aperto una via di cui siamo fieri. A volte abbiamo pulito blocchi di roccia instabili, portandoli giù fino alle portaledge in tasca o nello zaino. Abbiamo pulito le prese, chiodato tutte le soste. Abbiamo fatto dei voli, abbiamo provato con tutte le nostre forze a restituire qualcosa di veramente bello. La linea segue uno sperone ripido, quasi al limite tra parete Est e Nord. Quasi metà della via è perfettamente verticale o leggermente strapiombante.

L'arrampicata è fenomenale dal inizio fino alla fine. Alcuni tiri non li abbiamo liberati, altri forse potranno esserlo con più lavoro o con un team più forte. Dei 36 tiri, solo due hanno passaggi che secondo noi non si lasciano liberare, ma magari qualcuno con meno fatica sulle spalle potrebbe farcela.

È stato un progetto lungo appunto due anni, iniziato nel dicembre 2024 con Hugo Perez, Kellen McGrath, Trevor Anthes e io. In uno sforzo di 30 giorni in stile capsula, noi quattro siamo arrivati al diciassettesimo tiro prima di doverci ritirare per uno dei peggiori maltempi che abbia mai visto in vent'anni di aperture sulle big wall. Quello che abbiamo passato insieme è stato incredibile, e ancora più incredibile è stato quello che siamo riusciti a fare, con temperature ben sottozero. Quella stagione, a malincuore, abbiamo smontato tutto e siamo tornati a casa.

Tornare nel dicembre 2025 è stata un'altra battaglia, tutta da ricominciare. Doveva essere il mio ultimo tentativo per questo sogno. Di nuovo con Trevor Anthes, e questa volta con Harry Kinnard al seguito, siamo partiti in tre per finire l'avventura. E che avventura! Forse anche troppo lunga, a voler essere sinceri, ma ce l'abbiamo fatta. Ho aperto una via di cui vado orgoglioso, e sono sicuro che chi verrà dopo resterà a bocca aperta per la magia e lo stile dell'arrampicata che troveranno. Harry è stato fenomenale, ha liberato i tiri ed è stato un cavallo da battaglia. Trevor, come sempre una macchina da sofferenza, ha resistito e fatto un lavoro incredibile, anche solo per evitare che combinassi qualche stupidaggine.

Voglio ringraziare tutti i compagni di questa avventura, da quella prima volta fino ad ora. Grazie. Grazie per avermi aiutato a trasformare un sogno in realtà.

- Myles Moser, Lone Pine, California, USA

Paradigm Shift
Parete est della Torre Centrale del Paine (2460m), Torres del Paine, Patagonia
Prima salita: 22 gennaio - 2 marzo 2026 Trevor Anthes, Harry Kinnard, Myles Moser
Difficoltà: 1200m, VII, 5.12+ A2, 1200m
Note: la via inizia a destra della via Sudafricana. Dopo 29 tiri indipendenti, gli ultimi 7 sono in comune con la classica Bonington-Whillans, aperta nel 1963 dagli alpinisti britannici Chris Bonington e Don Whillans. Paradigm Shift è stata aperta in 41 giorni in stile capsula, con due campi su portaledge: uno in cima allo Shattered Pillar al tiro 9, e un altro al tiro 17, il Iron Man Bivy. La vetta è stata raggiunta il 24 febbraio. Il successo è arrivato dopo che Anthes e Moser, insieme a Hugo Perez e Kellen McGrath, avevano effettuato un tentativo di 30 giorni nella stagione 2024/2025, conclusosi al tiro 17. Paradigm Shift è la seconda nuova via di Moser nel massiccio delle Torres del Paine, dopo Plate Tectonics, aperta sulla parete est della Torre Nord con Amy Ness nel 2013.

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