Jacopo Larcher a Cadarese su Tribe, la sulla sua difficilissima via d'arrampicata trad
Paolo Sartori

Jacopo Larcher a Cadarese libera la sua mega via d’arrampicata trad

A Cadarese oggi Jacopo Larcher ha liberato il suo grande progetto di arrampicata trad, definendo il tiro 'sicuramente la cosa più difficile che abbia mai fatto.'
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Jacopo Larcher a Cadarese su Tribe, la sulla sua difficilissima via d'arrampicata trad
Paolo Sartori

È di poche ore fa la notizie che il climber sudtirolese Jacopo Larcher ha liberato il suo mega progetto di arrampicata trad nella falesia di Cadarese. Attualmente la via non ha nome né grado, ma si colloca come una delle vie più difficili d’Italia, e non solo, in questo stile pulito.

Larcher aveva adocchiato la linea durante la sua prima visita a Caderese 6 anni fa, quando Riky Federer gli aveva mostrato questo bellissimo spigolo strapiombante. "Ho subito pulito la via e quella sera stessa mi sono calato dall’alto per provare i movimenti. E da quel momento è iniziata la mia odissea" ci ha appena raccontato Larcher.

La via è alta circa 25m e dopo una prima parte attorno al 7a+ "un po’ aleatoria, protetta non benissimo, dove è meglio non cadere", arrivano due sezioni chiave: la prima per superare il tetto, la seconda un blocco finale da una tacca svasa. Poi arriva un delicato ribaltamento e la fessura finale.

Ogni volta che si recava a Cadarese, Larcher provava la via, ma i tentativi si sono intensificati negli ultimi tre anni, dopo le salite di La Rambla a Siurana in Spagna a Gondo Crack nella falesia di Cippo in Svizzera. La linea l’aveva talmente catturato che spesso andava a Cadda da solo per provare i movimenti. "All’inizio non capivo niente, mi sembrava impossibile, poi con il tempo sono riuscito a capire i movimenti. Adesso non saprei nemmeno dare un grado. L’unica cosa che so è che la via è sicuramente la cosa più difficile che abbia mai fatto. Sia in arrampicata sportiva, sia in arrampicata trad. Mai prima ho provato una cosa così dura." Dettaglio interessante: il 29enne non era mai riuscito a salire la via in libera con la corda dall’alto.

Larcher dedica la via a Peter Mair, guida alpina di Sesto deceduto in montagna nel 2016. "È una persona che per me significa molto, mi aveva trasmesso tanto ed è stato importante nella mia crescita personale. Un po’ come questa via."

Link: jacopo-larcher.comFB Jacopo Larcher, La Sportiva, The North Face






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