Durante l'apertura di Ruby Supernova, Slanghoek Peak, Sudafrica (Ines Papert, Joseph Pfnür, Luka Lindič e Paul McSorley giugno 2017)
Franz Walter

Ines Papert, Luca Lindič & Co aprono nuova via d’arrampicata in Sudafrica

A giungo in due giorni d’arrampicata Ines Papert, Joseph Pfnür, Luka Lindič e Paul McSorley hanno aperto Ruby Supernova, una nuova via d’arrampicata trad di 520m con difficoltà fino a ED1 7b+ (VI 5.12c) sul Slanghoek Peak, Du Toits Kloof Mountains, Sud Africa.
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Durante l'apertura di Ruby Supernova, Slanghoek Peak, Sudafrica (Ines Papert, Joseph Pfnür, Luka Lindič e Paul McSorley giugno 2017)
Franz Walter

In Sudafrica l’enorme e strapiombante anfiteatro di Slanghoek Peak nel massiccio Du Toits Kloof Mountains è stato per lungo tempo uno degli ultimi grandi problemi del paese naturalmente per l’arrampicata. Poi nel 2002 un team composto da Hilton Davies, David Davies e Mathew Sim ha aperto la prima via A Private Universe. 550m di arrampicata fino al 7a e A1 protetta da 100 spit, liberata successivamente dall’inglese Dave Birkett e dal neozelandese Tinie Verseveld con difficoltà fino al 7b+. Dal mese scorso l’anfiteatro ospita una seconda via, aperta in stile trad dal basso dai tedeschi Ines Papert e Joseph Pfnür, dallo sloveno Luka Lindič e dal canadese Paul McSorley.

Dopo aver ripetuto A Private Universe, il team internazionale ha iniziato ad aprire la loro Ruby Supernova lungo una serie di diedri sul lato destro della parete. Le due cordate sono salite a-vista fino a cento metri dalla cima, poi "la tempesta del secolo" come racconta la Papert li ha sorpresi "spezzando gli alberi come stuzzicadenti, coprendo con forti nevicate le montagne e causando diffuse inondazioni in tutto il Capo Occidentale del Sud Africa."

I quattro sono fuggiti a Rocklands e Montague, poi una settimana più tardi sono tornati e dopo un bivacco in parete hanno completato la via. I 13 tiri superano i 520 metri di parete con difficoltà fino a ED1 7b+ (VI 5.12c). Non sono stati utilizzati spit e la roccia, un quartzite di qualità eccellente, si è prestata bene per i nuts e friends. In parete sono rimasti soltanto alcuni nuts e i chiodi alle soste, utilizzati per la discesa in doppia.

Dopo una breve visita anche a Table Mountain il team è tornato a casa convinto che il Sudafrica abbia un grande potenziale per eccellenti nuove vie d’arrampicata in un ambiente selvaggio e d’avventura.


Ines Papert & Luca Lindič ringraziano Hilton Davies per l'aiuto logistico e lo sponsor Arcteryx





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