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Adam Ondra su Open Air, 9a+, Schleierwasserfall, Austria.
Fotografia di Vojtech Vrzba
Il settore Aquarium allo Schleierwasserfall, Austria
Fotografia di Planetmountain.com
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Adam Ondra, Fugu 9a allo Schleierwasserfall, Austria

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Intervista con Adam Ondra il climber della Repubblica Ceca che il 20/09/2009 ha effettuato la prima salita di un vecchio progetto di Alexander Huber, Fugu 9a allo Schleierwasserfall nel Tirolo Austriaco.

Risale a pochi giorni fa l'ultima news di Amda Ondra, il 16 enne che weekend scorso si è recato ancora una volta nella bella falesia tirolese Schleierwasserfall. Dopo aver salito tutte delle vie test di Alexander Huber - tra cui spicca la prima ripetizione di Open Air, 12 anni dopo la prima salita - durante lo scorso weekend era arrivato il momento di lasciare il suo segno indelebile anche in Austria.

Ed è stato proprio lui, il "guardiano" della falesia Alexander, ad indicare un possibile percorso ad Adam, una vecchio linea "da troppo tempo un progetto. Finalmente salita era arrivato il momento che fosse salita" ci ha detto Alexander. "Chissà quando avrò così tanto tempo da dedicare alle vie sportive. L'ho lasciata quindi ad Adam. E' bellissimo che nello Schleierwasserfall un nuovo 9a!" Bellissimo anche che Adam abbia preso in mano il timone direttamente da Alexander, uno dei protagonisti dell'arrampicata sportiva negli anni 90. Vedremo dove Adam ci porterà, intanto godiamoci questa mini intervista.


Ciao Adam, eccoci di nuovo, questa volta con...
Fugu – è il nome giapponese  di un pesce velenoso, prelibato secondo i gourmet giapponesi. E' anche il nome della via che si trova nel settore Aquarium. Per arrivarci devi salire una ferrata per 25m per raggiungere una cengia molto esposta. La via è di soli 20m, ma l'esposizione è tremenda. Inizia in comune con Orca - un 8c+ di Alexander del 2001 ancora mai ripetuto – questa prima parte è lunga 12m ed è un 8a molto ripido. Poi, appena prima del passaggio chiave di Orca, si traversa a destra, questo traverso è la prima sezione difficile, un boulder su buchi svasi che sarebbe circa Fb7C. Poi c'è un riposo non molto buono e sopra ti aspetta una seconda sequenza difficile su tacche piccole e svasi disperati, di per sé un boulder di Fb7C+.

Domanda di rito: quanto hai impiegato?
Ho impiegato sei tentativi. Quel weekend le condizioni erano sorprendentemente brutte allo Schleier, faceva caldo come in estate, con la differenza che l'ombra mattutina e pomeridiana durano meno. Domenica mattina le condizioni erano OK grazie alla nebbia, ma ho perso l'opportunità cadendo al secondo passaggio chiave, mi sentivo senza forze. Poi ho tentato un'altra volta invano nel caldo pomeridiano. Ero indeciso se riprovarla perché sapevo di dover aspettare fino alle 17.30. Alla fine ho deciso di aspettare e sono stato premiato, anche grazie alle nuvole e alla temperatura dell'aria che si è abbassata.

Il numero di ternativi è un criterio importante?
Non credo sia molto importante, a volte la fortuna gioca un ruolo fondamentale. Alcune vie avrei potuto farle al secondo o terzo tentativo, ma alla fine ne ho impiegati più di dieci per chiuderle e alcune non le ho neanche fatte. A quel punto diventa anche un problema di tipo mentale.

Cosa significa per te aver liberato questo vecchio progetto di Alex?
Significa molto, specialmente perché è allo Schleierwasserfall. Tutte le vie che Alex ha spittato sono delle belle linee, questa non fa eccezzione. Ogni persona che la ripeterà in futuro si innamorerà di questa via.

Sembra che queste vie siano quasi un gioco da ragazzi, ma sappiamo che non è cosi. Riesci a spiegarci l'impegno necessario per salire un 9a?
Per fare le vie do sempre tutto quello che ho. Su Fugu in particolare posso dire che ho arrampicato al mio attuale limite. Se avesse avuto un altro movimento difficile, sarei caduto sicuramente. Credo comunque di essere al mio limite quando cerco di fare una via velocemente, ma potrei fare ancora di più se mi dedicassi ad una via per più tempo.

Di recente hai arrampicato in falesia con un altro esperto dei massimi livelli, Patxi Usobiaga.
Si, sono rimasto impressionato dalla sua abilità di riposare dappertutto, su ogni piccola tacca. Lo stesso vale per Ramon Julien Puigblanque. La mia tattica invece è di fare uno sprint sulla via, non sono forte quanto loro...


Per capire quanto è esposta la via di Adam, vi consigliamo questo giro virtuale dalla vicina via chiamata Wassermusik.

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