Laura Pineau ed Elsa Ponzo scalando 100 vie lunghe in Provenza in meno di 50 giorni, primavera 2026
Julien Nadiras

100 vie lunghe in Provenza in 43 giorni per Laura Pineau & Elsa Ponzo

La climber francese Laura Pineau racconta la sua ultima avventura: scalare 100 multipitch in Provenza in meno di 50 giorni insieme a Elsa Ponzo. Calanques, Verdon, Dentelles de Montmirail, Cap Canaille, Destel, Sainte-Victoire... 100 vie, 681 tiri e un totale di 17.765 metri di dislivello in 43 giorni.
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Laura Pineau ed Elsa Ponzo scalando 100 vie lunghe in Provenza in meno di 50 giorni, primavera 2026
Julien Nadiras

Da dove è nata l'idea di scalare 100 vie lunghe in 50 giorni? A essere sincera, è partita tutto da un pensiero fisso, di quelli che non ti mollano, la scorsa estate. Volevo inventarmi le mie avventure. Le prime femminili sono belle, certo, ma alla fine stai sempre ripetendo qualcosa che esiste già. Volevo qualcosa che sembrasse un po' più... autoinflitto.

Una volta tornata in Francia, sfogliando la guida "Les 100 plus belles grandes voies de Provence" di Nicholas Armstrong, ho avuto un pensiero che probabilmente sarebbe dovuto restare un pensiero: e se le scalassimo tutte, il più velocemente possibile?

Il primo vero passaggio chiave non è stato un tiro in particolare, ma trovare la compagna giusta. È lì che mi sono ricordata di Elsa Ponzo, che avevo conosciuto in Yosemite nell'aprile 2025. Elsa è una specie di pallina di energia e ottimismo. All'epoca non avevo idea di quanto fosse forte, ma sapevo una cosa per certo: insieme ci saremmo divertite. Dopo qualche ricerca, ho scoperto che aveva scalato La Rubia 8c+ e alcune delle vie lunghe più difficili della Francia. Perfetto. Divertente e terrificante. Esattamente quello che cerchi in una compagna.

Questo viaggio si è rivelato diverso da qualsiasi progetto avessi fatto prima. Fin dal primo giorno è stato un corso accelerato di adattamento. Già il meteo da solo ha reso le cose interessanti. Ci ha beccato la pioggia due volte e abbiamo scalato con raffiche di vento a 120 km/h per giorni. Pensavamo di andare a fare arrampicata sportiva. Invece, senza volerlo, ci siamo iscritte a una spedizione alpinistica

Ci sono stati momenti difficili. Elsa si è ammalata per una settimana intera, mangiava a malapena, perdeva peso, ma continuava a esserci. Ero davvero preoccupata che potesse essere la fine del viaggio. Poi, intorno al 28° giorno, è toccato a me crollare. Ero completamente esausta, fisicamente e mentalmente. Alzarmi dal letto sembrava già una fatica immane.

Quando siamo arrivate nel Verdon e ci siamo svegliate con la neve, per me è stata la fine. Semplicemente troppo. Ho pianto per due giorni, convinta che il progetto stesse sfumando. Ed è lì che il concetto di squadra ha fatto la differenza. Ne abbiamo parlato, apertamente. Ho detto a Elsa che se non avessimo rallentato un po' per qualche giorno, mi sarei fatta male e lì sarebbe stata davvero la fine. Lei non ha esitato un attimo. Ci siamo riorganizzate. Vie più facili, scelte più intelligenti. Non era esattamente il piano originale, ma i piani sono facili da scrivere e molto meno da mettere in pratica.

Tanto dovevamo comunque improvvisare. Alcune vie erano chiuse per la nidificazione, altre ancora zuppe per la neve. La lista perfetta non è mai esistita davvero. Abbiamo solo continuato ad andare avanti, un tiro alla volta.

Dal punto di vista logistico, era un po' un circo. Ogni sera dovevamo svuotare e reimpacchettare tutto per un obiettivo completamente diverso. Una roulette dell'attrezzatura. Secondo il nostro orologio Coros, bruciavamo circa 4.000 calorie al giorno, il che significava una routine ben precisa: colazioni abbondanti, panini a pranzo e cene decenti quando non finivamo al buio a mangiare quello che restava in fondo allo zaino.

In qualche modo, alla fine i conti tornavano: 43 giorni, 7 di riposo, 681 tiri, 17.765 metri di dislivello.

Quello che non mi aspettavo era quanto sarebbe contato il lato umano. Alla fine, io ed Elsa non avevamo quasi bisogno di parlare. In parete e fuori, ci capivamo e basta. L'unico motivo per cui ce l'abbiamo fatta è perché ci siamo portate a vicenda nei momenti in cui una delle due non ce la faceva proprio.

Ah, un piccolo dettaglio: Elsa non è caduta neanche una volta. Zero. Su tutto, dal 4c al 7b+. È stato molto stimolante vedere qualcuno salire a vista o flashare tutti i suoi tiri. Mi sento davvero fortunata a condividere la corda con arrampicatrici come Elsa, persone curiose di scoprire dove sono i propri limiti, e disposte a scoprirlo anche andando a sbattere.

- Laura Pineau, Francia

Pineau ringrazia: C.A.M.P., Coros, La Sportiva, Midnight Lightning Climbing, SlyFoods, Rgentic, Totem

LE 100 VIE LUNGHE
La Sainte-Victoire
La commande, Moussaillons/Arrête du jardin, Diedre du puit, Le chien qui aboie/les 3 licornes, Austerlitz, Le grand parcours, Demain Debeurre abouradul, Éperon de l’ermitage, Marbrière, Éperon de la vierge

Les Calanques
Traversée Ramon, Traversée sans retour, Les dents de la mer, Promesse des profondeurs, Traversée de Tabarly, Le Calendal, Arakis, La Saphir, état d’urgence, Grande arrête de devenson, Voie Baou Rouge, L’intégrale, Les futurs croulants, Le pouce intégral, pour la mémoire de nos enfants, Sur les traces de Gaston, Et la mer profonde et bleue, La paroi noire, Éperon de droite, La chaloupée, La tout droit, Au-delà de la Verticale, Directissime de la Concave, Arrête de Marseille, Traversée de la commune, Arrête du Vallon, Enfants des étoiles, Armata Calanca, Face au large, Six à nous 3, Arrête de 10h, Aux tréfonds du passé, Eperon Ouest, Walking on the Moune, L’occidentale, Traversée intégrale des lames, Malices Des enchanteurs, Intégrale du bec, Melody

Le Destel
Promenons-nous dans les bois, Ainsi-soit-il, Le pilier de la sérénité

Les dentelles de Montmirail
Traversée des florets, Petite Émeline, Diagonale des vires rouges

Cap Canaille
Atelier Bleu, Piste noire, Ouvreur de bouse, Le H qui "aime", Le baudrier d'aurion, Bienvenue chez Damoclès, Vagabond’age, Paleo-Meetic, Galet-Jade, Syndrome de Lime, Deux vauriens, trois canailles, Tout est une question d’angle,

Verdon Gorge
Chlorochose, Fête des nerfs, Afin que nul ne meure, Ticket Danger, Catalunya mon amour, Voie des dalles, Barbapoupon, Les deux doigts dans le nez, Rivière d’argent, Free Tibet, Voie des dalles, L’herbetto, Pour une poignée de gros lard, La Bella vita, Gringo loco, Le toboggan de la mort, Lunathine, Le don de l’aigle, La bleue, Les bonnes résolutions, Arrête de la pâte de la chèvre, Adieu Zidane, Fièvre résurrectionnelle, Hissage Nocturne, Rue barbare, La rue est vers l’est, Gratte rue, Éperon des venellois, Verni vidi vici

La Sainte-Baume
La manasseritaigue, Éperon de nans, Le couloir des toits, L’ombre d’éole




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