Ritrovato Balthazar, il gipeto più anziano al mondo
Il 27 ottobre 2025 è arrivata una segnalazione da Thyez, una cittadina sulle alpi francesi, in cui veniva richiesto l’intervento per un gipeto in difficoltà, ritrovato a terra e incapace di volare. Dopo la cattura dell’avvoltoio, questo è stato portato alla clinica veterinaria del Coteau, che è anche il centro di riferimento per il programma di allevamento e conservazione del gipeto nelle Alpi.
Qui sono state effettuate alcune analisi sull’animale ed è stato evidenziato che il rapace era fortemente debilitato, indebolito e pesava solamente 4,8kg. Inoltre, una radiografia ha rivelato la presenza di un pallino da caccia all’interno di una cisti sulla zampa destra, che probabilmente si trovava lì da anni, a seguito di una fucilata.
La particolare preoccupazione dei veterinari per il pallino da caccia deriva dal fatto che, soprattutto dopo anni dall’introduzione nel sistema, il piombo può provocare saturnismo, un’intossicazione che può portare a difficoltà di coordinazione, danni neurologici o addirittura alla morte.
La preoccupazione, però, è passata un po’ in secondo piano grazie all’entusiasmante scoperta che è arrivata dopo la lettura del codice alfanumerico identificativo dell’uccello, che viene associato ad ogni individuo attraverso una tecnica chiamata “inanellamento”.
Il codice presente sull’anello del gipeto ha permesso l’identificazione dell’individuo più anziano della specie: Balthazar. Nato il 17 febbraio del 1988 in un centro di allevamento nei Paesi Bassi, è stato poi introdotto in natura nello stesso anno sul massiccio del Bargy, nelle Alpi francesi.
La presenza di Balthazar è stata di enorme aiuto al progetto internazionale di reintroduzione del gipeto, scomparso dalle Alpi già agli inizi del ‘900. Balthazar è stato, infatti, il primo maschio di gipeto a riprodursi con successo in natura, allevando il suo primo pullo nel 1997. A questo ne sono seguiti altri, finché Balthazar non è arrivato alla quota di almeno 15 figli che, una volta riprodotti, hanno portato la sua discendenza ad oltre 30 individui.
Nel tempo Balthazar è stato costantemente seguito dai ricercatori, finché non si sono perse le sue tracce nel 2016. Data l’età e la mancanza di avvistamenti per molto tempo, il gipeto era stato dato per morto, fino a quest’ultimo spettacolare ritrovamento del 27 ottobre.
Dopo la cattura e i primi esami sembrava che Balthazar si stesse riprendendo definitivamente, recuperando sia le forze che il peso, così il 6 novembre è stato nuovamente rilasciato sul massiccio del Bargy, con in dotazione un GPS per seguire i suoi spostamenti.
Nonostante l’immediata ripresa del volo, il monitoraggio ha rilevato comportamenti insoliti per la sua specie, infatti Balthazar, volava poco e sempre a bassa quota. I ricercatori hanno, quindi, deciso di catturarlo nuovamente il 27 novembre per tenerlo definitivamente in cattività.
L’età e le condizioni fisiche di Balthazar non gli permetteranno più di vivere in natura, ma si spera che possa continuare la sua lunga vita e magari contribuire nuovamente alla riproduzione della specie.
Info: 4vultures.org


























