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La parete dello Shark's Tooth, Groenlandia
Fotografia di Silvan Schüpbach
INFORMAZIONI / informazioni e collegamenti:

Shark's Tooth, nuova via in Groenlandia per Della Bordella, Schüpbach e Ledergerber

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Matteo Della Bordella, Silvan Schüpbach e Christian Ledergerber hanno aperto The Great Shark Hunt, una nuova via sullo Shark's Tooth in Groenlandia.

Poche informazione per ora, ma bastano per confermare che, in Groenlandia, Matteo Della Bordella, membro dei Ragni di Lecco, insieme allo svizzero Silvan Schüpbach e Christian Ledergerber hanno aperto in grande stile una via di rilievo: The Great Shark Hunt. Si tratta di una via di circa 900m aperta in tre giorni dagli alpinisti sulla parete NE del Shark’s Tooth, la cui cima è stata raggiunta il 18 agosto. Ad oggi la parete aveva una sola linea, Dance on Tiptoes, aperta dai russi Alexander Ruchkin and Mikhail Mikhaylov nel maggio del 2011. Da notare che la via è stata salita a vista, in stile alpino e senza corde fisse, con soli due spit utilizzati per fissare un portaledge in salita e per una doppia in discesa. I tre erano arrivati alla base della parete dopo oltre cinque giorni e 220km di navigazione in kayak, seguiti poi da circa 50km a piedi per trasportare tutto il materiale fino alla base della parete. Ecco quello che della Bordella è riuscito a comunicare via satellite, prima che cadesse la linea per il maltempo.


THE GREAT SHARK HUNT

"Abbiamo aperto una nuova via al centro della parete Nord Est. La via nuova segue un sistema di fessure al centro della parete, con qualche traverso che congiunge le varie fessure. La roccia non sempre era della migliore qualità: le lunghezze chiave hanno costretto a dei run-out su lame instabili e protezioni al di sotto non buone. Comunque siamo riusciti a non usare spit nonostante lo stile, free climbing a vista, soltanto uno per uno dei bivacchi, per fissare la portaledge, e un altro per una piccola doppia. Il quarto giorno siamo scesi dalla via dei russi, per cresta e spigolo, così in sostanza la parete è rimasta pulita come prima del nostro passaggio. L’abbiamo chiamata THE GREAT SHARK HUNT, a ricordo del lungo viaggio occorso per arrivare in cima. È stata un’esperienza fantastica, in grado di farci gustare nel migliore dei modi la scalata, ma anche il gusto per l’avventura. vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato e sostenuto."

di Matteo Della Bordella

INFO: ragnilecco.com

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