A sinistra Daniele Chiappa, a destra Casimiro Ferrari in vetta al Cerro Torre costruiscono il pupazzo di neve, il famoso quinto Ragno in cima insieme a Pino Negri e Mario Conti il 13 gennaio 1974 Foto: Archivio Modisca - Fondo Casimiro Ferrari
Daniele Chiappa / Archivio Ragni Lecco

Il quinto Ragno in cima al Cerro Torre

Dall'archivio MOdiSCA una foto simbolo dei Ragni di Lecco della prima salita della parete ovest del Cerro Torre in Patagonia nel 1974: il quinto Ragno in cima, insieme a Casimiro Ferrari, Mario Conti, Pino Negri e Daniele Chiappa. Testo di Serafino Ripamonti.
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A sinistra Daniele Chiappa, a destra Casimiro Ferrari in vetta al Cerro Torre costruiscono il pupazzo di neve, il famoso quinto Ragno in cima insieme a Pino Negri e Mario Conti il 13 gennaio 1974 Foto: Archivio Modisca - Fondo Casimiro Ferrari
Daniele Chiappa / Archivio Ragni Lecco

Il 13 gennaio del 1974, alle 17 del pomeriggio, Casimiro Ferrari, Mario Conti, Pino Negri e Daniele Chiappa sono sulla vetta del Cerro Torre.

Arrivare fino a lì è stata un'epopea, ma anche scendere non è banale: sulla vetta non ci sono rocce dove ancorare le doppie e devono improvvisare un corpo morto. Costruiscono un fagotto con un fittone da neve di quelli da un metro e alcune staffe, vi agganciano le corde e poi coprono il tutto con un bel po' di neve pressata: sembra proprio un pupazzo!

Pino ha un'intuizione bislacca: si cava di dosso il maglione e lo aggiusta sul cumulo di neve, poi prende il casco del Mariolino e ci mette sopra anche quello. "Ecco - dice - così facciamo diventare Ragno anche il Torre!".

E' l'euforia di un momento tanto atteso e ormai quasi insperato, ma è anche un simbolo: è il quinto Ragno sulla cima, un omaggio agli otto compagni che sono scesi per consentire a loro di continuare la scalata, ma che in realtà sono lì e che resteranno per sempre "Quelli del Cerro Torre".

di Serafino Ripamonti

MOdiSCA
Il Progetto MOdiSCA (MOntagne di SCAtti) è nato nel 2009 per volontà della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, con l'obiettivo di salvaguardare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale legato alla montagna lombarda. Il patrimonio attualmente acquisito nell’Archivio di Conservazione di MOdiSCA è di circa 5.000 foto, 30 video storici, 12.000 scansioni da riviste e libri storici, 30 interviste filmate a personaggi dell’alpinismo lombardo, basi di dati e 500 pagine di cronaca alpinistica. Ogni settimana sulla pagina Facebook viene pubblicata una foto storica con un breve racconto.
Info: osservatorioalpinisticolecchese.com

Serafino Ripamonti
Dal 1995 lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione legata al mondo della montagna e degli sport outdoor, collaborando con riviste specializzate, quotidiani e uffici stampa. Il suo libro "I Ragni di Lecco. Una storia per immagini" è uscito per Rizzoli nel giugno del 2020.




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