Cerro Piergiorgio: Brenna, Barmasse e Conti ripartono per la parete

Dopo l'incidente della settimana scorsa Giovanni Ongaro rientra in Italia. Intanto di comune accordo Mario Conti, Cristian Brenna ed Hervé Barmasse stanno preparando un altro tentativo al Cerro Piergiorgio (Patagonia).
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La discesa dopo l'incidente
arch. Ragni Lecco
Dopo l'incidente a Giovanno Ongaro, per fortuna risolto (vai alla news), Cristian Brenna, Hervé Barmasse e Mario Conti hanno deciso di ripartire per il Cerro Piergiorgio per attendere una finestra di bel tempo e ritentare la parete. Giovedì Giovanni Ongaro rientrerà in Italia.

Ecco le ultime notizie dalla Patagonia inviate da Hervé Barmasse.

Suerte e Esperanza... Si riparte per la parete.

Prima di parlarvi delle nostre agguerrite intenzioni, ringrazio da parte di Giovanni tutte le mail che abbiamo ricevuto e che gli hanno fatto piacere. Lui sta decisamente meglio e anche se si trova con due mani bloccate non ha perso mai la voglia di sorridere e di scherzare sulla mala sorte. Giovedì rientrerà in Italia.

Cari amici, dopo alcuni giorni di riposo e di riflessione abbiamo deciso di riprovare. Sappiamo che senza Giovanni sarà più difficile, ma crediamo di potercela ancora fare. Siamo motivati e vogliamo portare a termine questa avventura e scalare questa parete immensa.

Con Cristian e Mario, ci siamo consultati, e abbiamo valutato i pericoli oggettivi che, dopo l'incidente a Maspes nel 2006 e ora a Giovanni, sono evidenti a tutti e abbiamo deciso di aspettare una finestra di buon tempo con temperature più basse per evitare frane di roccia o crolli di ghiaccio.

Altra soluzione potrebbe esser quella di arrampicare di notte ma per ora non possiamo anticipare nulla. So che qualcuno potrebbe non capire questa decisione che può sembrare forzata di fronte a ciò che è appena successo ma come ripeto, abbiamo valutato e valuteremo, in base alle condizioni del tempo e della montagna, come proseguire la nostra salita.

Domani partiremo per la Piedra del Fraile e Lunedì, se il vento non sarà troppo forte, ripercorreremo i 23 Km di ghiacciaio e ci riporteremo alla base della parete, dove aspetteremo il bel tempo. A parte questo che dire, siamo di nuovo felici e allegri e non vediamo l'ora di ritornare al "Nido de los condores" dove abbiamo lasciato il materiale, ascoltare buona musica e imprecare....... Come solo sul Piergiorgio si può fare. Suerte e Esperanza.

Hervé Barmasse

Note:
Planetmountain
arch. news Piergiorgio
www
www.ragnilecco.com



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