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Roger Schäli e Simon Gietl salendo la Cresta NE del Devil's Paw in Alaska lungo la loro nuova via Black Roses (6c, A1,M4, 18-19/04/2104).
Fotografia di Roger Schäli, Simon Gietl
La Cresta NE del Devil's Paw in Alaska salita da Roger Schäli e Simon Gietl lungo la loro nuova via Black Roses (6c, A1,M4, 18-19/04/2104).
Fotografia di Roger Schäli, Simon Gietl
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Alpinismo: Simon Gietl e Roger Schäli salgono la Cresta NE della North Tower di Devil's Paw in Alaska

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A metà aprile 2015 Roger Schäli e Simon Gietl hanno effettuato la prima salita della Cresta NE della North Tower di Devils Paw in Alaska, aprendo una nuova via Black Roses (6c, A1,M4, 1200m, 18-19/04/2104).

L'alpinista svizzero Roger Schäli e il sudtirolese Simon Gietl hanno appena effettuato un viaggio lampo in Alaska dove in due giorni hanno salito per la prima volta la Cresta NE della North Tower di Devils Paw.

La montagna è situata nel massiccio del Boundary Ranges, al confine tra il Canada e l’Alaska. I due l'hanno raggiunto il 17 maggio con un piccolo aereo insieme agli amici Heli Putz ed Ed Shanley. Quello giorno stesso, dopo aver stabilito il campo base, hanno subito deciso di guardare la montagna da vicino per identificare una possibile linea di salita, e dopo circa aver superato 150m di dislivello sono rientrati al campo base.

Il giorno successivo, il 18 maggio, Schäli e Gietl sono partiti con l’attrezzatura ridotta all’essenziale e con una piccola tenda ma senza sacchi a pelo per essere il più leggeri e veloci possibile. Il tempo era perfetto e i due hanno arrampicato senza grossi problemi per tutta la giornata, superando due evidenti pilastri con difficoltà fino al 6c, A1, M4. Alcuni tratti di roccia erano bagnati, in altri la roccia si presentava pericolosamente friabile ma in serata sono arrivati a 120m dalla cima, dove hanno scavato una piattaforma per il bivacco. Lo splendido tramonto è stato seguito da una notte molto breve e alle 3:30 del mattino, dopo appena 4 ore di sonno, sono ripartiti raggiungendo la vetta alle 6:30 del mattino del 19 maggio.

La discesa si è rivelata più complicata del previsto ed ha richiesto cinque ore per scendere la parte superiore della parete est per poi attraversare sulla parete SO e quindi affrontare l'esposto canalone lungo 800m per poi rientrare al campo base.

Soltanto 2 chiodi normali sono stati lasciati in parete durante la salita, mentre nella discesa i due hanno lasciato 8 chiodi per le calate mentre, per superare un seracco, hanno dovuto utilizzare uno zaino come ancoraggio (corpo morto) nella neve. Alta 1200m, la via è stata chiamata Black Roses.

Per la cronaca, con ancora un po' di tempo a disposizione i due si sono poi recati in Yosemite Valley dove - paradossalmente - il tempo era nettamente peggiore rispetto a quello in Alaska. Tuttavia Gietl si è goduto un bel 'battesimo del fuoco' con una veloce ripetizione (non tutta in libera) della via Freerider.

Roger Schäli e Simon Gietl formano spesso una forte cordata ed in passato hanno effettuate numerose salite di rilievo, come per esempio sull' Arwa Spire in India (2012), sulle Tre Cime di Lavaredo in inverno (2012), sulla Grundtvigskirken in Groenlandia (2010) e sull' Aguja Poincenot in Patgonia (2010).

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