N come… Nordland! Scialpinismo in solitudine attorno a Narvik in Norvegia
Trovare la combinazione magica perché un viaggio sia davvero ben riuscito, si sa, è sempre molto difficile! E molto spesso il contributo della banale fortuna è determinante per far sì che un bel viaggio si trasformi in una grande esperienza…
Questa volta, devo dirlo, ci siamo proprio riusciti! Sarà stato l'affiatamento tra di noi, le condizioni ideali del meteo e della neve, e sicuramente il contributo dell’ottimo livello tecnico e fisico di Andrea e Oscar, ma la nostra trasferta norvegese del 2026 ce la porteremo dentro a lungo!
Cercavamo un posto bello e selvaggio, dove la dimensione "esplorativa" fosse ancora preponderante, e dove non ci si mettesse in coda come capita ormai nei posti più noti della Norvegia. Ma anche un posto dove, in caso di brutto tempo, si potesse comunque salvare la trasferta, organizzandoci le nostre gite e muovendoci seguendo il nostro fiuto, come siamo ormai abituati a fare. L'illuminazione mi viene chiacchierando con l'amico e collega Christian, di origini svedesi ma trasferito in Italia, che mi fornisce un'idea semplice ma non scontata: Narvik!
Siamo al nord della Norvegia, nel Nordland, a circa 250 chilometri da Tromsø, sempre in un contesto tipicamente nordico: fiordi, piccoli villaggi, grandi montagne e, soprattutto, enormi distese bianche! In compenso, la cittadina di Narvik offre tutto quello che la logistica richiede per un viaggio di scialpinismo. Supermercati, appartamenti in affitto, l'aeroporto a circa 45 minuti di auto e, soprattutto, una vastissima scelta di itinerari.
Ancora una volta, piano piano, il viaggio prende forma. Questa volta, però, non abbiamo tanti giorni. Dobbiamo cominciare subito bene, non possiamo "bucare" la gita! La prima meta scelta non ci convince: le condizioni sono ottime, ma la quantità di neve al parcheggio ci lascia immaginare un po’ troppo portage. A quel punto ci dirigiamo verso nord, dove ci sembra semplicemente più innevato… e abbiamo fortuna! La scelta avviene quasi per caso: una foto della guida cattura subito la mia attenzione: un magnifico pendio, continuo e sostenuto, porta dritto a un finale alpinistico… più che una gita con gli sci, l’ambiente è da parete nord! Il dazio da pagare? Un lungo (ma bellissimo!) tratto in piano, su una superficie che ricorda quella di un immenso lago ghiacciato… È così che ci portiamo a casa il Rivtind, uno dei must della regione, una vetta quotata "ben" 1452m.
Come si dice: il dado è tratto. Il giorno successivo cambiamo direzione, ci muoviamo verso sud. Troviamo una gita – lo Storfjellet, 1633m – che parte da una quota di 300 ìm, sci ai piedi. Anche questa si rivela una scelta straordinaria: 9 chilometri di gita, 1300 ìm di dislivello. Dal boschetto rado al ghiacciaio sospeso, nel cuore di un bacino glaciale immenso, e tutto in totale solitudine!
La qualità del posto, per quanto riguarda lo scialpinismo, ce la conferma la gita del giorno successivo. Cerchiamo qualcosa di più breve, con esposizione sud… insomma – come dice Oscar – il classico "panettone". Apro la guida, questa volta vogliamo muoverci verso il confine con la Svezia. La scelta cade sul Nevertind, 1420m… ma ben 13 chilometri di gita! Come recita l’intelligenza artificiale quando vado sul web a fare la ricerca: "…Fa parte di un contesto montano 'wild', con grandi distanze e itinerari tecnici."
Il quarto giorno – finalmente! – troviamo una gita più classica. Lo Spanstinden, con i suoi 1050m di dislivello semplici e diretti, ci riporta a uno scialpinismo più classico. Anche qui, comunque, l’arrivo in vetta è spettacolare: il fiordo in lontananza, enormi distese bianche a perdita d’occhio e un bellissimo pendio tutto perfettamente sciabile che ci porta – questa volta – dritti alla macchina!
È così che, tra risate e magnifiche cavalcate, finisce questa nuova, bellissima esperienza. Ci portiamo a casa grandi ricordi, un bel po’ di male alle gambe ma, soprattutto, una gran voglia di tornare in questi immensi spazi!
Dove siamo: Narvik (Nordland), Norvegia
Logistica e consigli per il viaggio: nel mese di aprile non abbiamo trovato tantissimi voli. La combinazione più semplice è stata quella di volare da Malpensa a Oslo, e da qui prendere un secondo volo per l’aeroporto di Harstad/Narvik, situato a circa cinquanta minuti di strada dalla nostra cittadina. L’aeroporto è piccolo ma dotato comunque di noleggi auto. NB: prestare attenzione alla viabilità: molti ponti, gallerie e qualche strada di accesso alle gite sono a pagamento, che viene addebitato insieme al noleggio dell’auto. A Narvik si trovano diverse soluzioni come hotel e appartamenti, e non mancano i supermercati dove acquistare tutto il necessario. Noi abbiamo optato per affittare un appartamento (estremamente accogliente!) dotato di cucina.
Guide e bibliografia: ottimo il volume Ski touring around Narvik di Mikael af Ekenstam, indispensabile per orientarsi e scegliere gli itinerari.
Considerazioni generali e consigli utili: durante le nostre uscite, tutte effettuate in giornate magnifiche di alta pressione con ottime condizioni di neve, abbiamo incontrato pochissime persone (…per non dire nessuno!). Oltre a tutto, in caso di cattiva visibilità, l’orientamento può essere davvero complicato. È richiesta quindi un’ottima conoscenza nella lettura di mappe e carte della zona, per non sbagliarsi nella navigazione durante la gita. Non sottovalutare i continui cambi di assetto durante le uscite, che allungano spesso i tempi di percorrenza. Per quanto riguarda l’attrezzatura, noi ci siamo mossi con la classica attrezzatura da scialpinismo. Nelle nostre gite abbiamo trovato neve primaverile molto dura e abbiamo utilizzato spesso coltelli e ramponi.
A Narvik vi consigliamo una visita alla caffetteria "La Dolce Vita", gestita da una coppia di italiani (appassionati di scialpinismo!). In caso di necessità legata all’attrezzatura, di fronte alla caffetteria, segnaliamo il negozio "Sportcentret AS", davvero molto fornito per tutte le attività outdoor. Altra cosa importante: la birra si vende nei supermercati solo fino alle 17… regolatevi! Buon viaggio!
- Giancarlo Muyo Maritano, San Carlo Canavese, Torino
Info: muyo74@libero.it, special thanks to Grivel











































