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Alex Puccio sale il suo quinto boulder di 8B+, Heritage in Val Bavona, Svizzera
Fotografia di Robin O'Leary
Alex Puccio sale il boulder Penrose step 8B+ a Leavenworth, USA.
Fotografia di Joel Zerr
Alex Puccio vince il Rock Master KO Boulder Contest del Rock Master Festival 2014
Fotografia di Giulio Malfer
Alex Puccio vince la tappa di Vail della Coppa del Mondo 2018
Fotografia di Eddie Fowke / The Circuit Climbing
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Alex Puccio: potenza e passione del boulder

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Intervista alla climber statunitense Alex Puccio, una delle più forti boulderiste di sempre.

Alex Puccio è senza ombra di dubbio una delle boulderiste più forti al mondo. Dopo aver iniziato ad arrampicare grazie alla sua mamma all’età di 13 anni, la climber texana ha velocemente fatto parlare di sé per la sua incredibile forza che le ha assicurato difficilissimi ripetizioni ad una velocità impensabile. Nel 2014 aveva già salito oltre 20 blocchi di 8A+, un risultato strabiliante per chiunque, mentre nel luglio di quello stesso anno ha alzato la posta salendo il suo primo boulder di 8B. Una quindicina di giorni più tardi è entrata nella "Diamond League" del boulder femminile salendo il suo primo boulder di 8B+, Jade nel Rocky Mountains National Park, quando questo grado rappresentava l'apice assoluto del boulder femminile. Puccio aveva avuto bisogno di soli 4 giorni di tentativi per venirne a capo e per unirsi alle tre altre donne che erano riuscite a salire queste difficoltà, Tomoko Ogawa, Ashima Shiraishi e Shauna Coxsey.

Famosa appunta per la sua forza pura, Puccio ha sempre diviso il suo tempo arrampicando sia sui massi naturali sia in gara, dominando i campionati statunitensi per 11 stagioni e, a livello internazionale, vincendo la tappa di Vail della Coppa del mondo di Boulder 2018 come anche il Sint Rock Boulder Contest al Rock Master di Arco nel 2014. Qualche settimana prima si era aggiudicata la medaglia d’argento ai Campionati del Mondo di Monaco di Baviera, perdendo il titolo più importante per un soffio: un semplice tentativo in più la separava dalla favorita di casa Juliane Wurm.

Anche se le competizioni sono sempre state una parte importante della vita di Puccio, sarebbe giusto sottolineare che il suo vero amore è per l’arrampicata sui blocchi all’aperto, e questo spiega anche il suo allontamento dalle gare nel 2018. "Il mio cervello, il mio corpo e le mie emozioni erano così esaurite di forza mentale ed energia che ho preso la decisione di saltare le ultime due tappe della Coppa del Mondo Boulder e semplicemente andare ad arrampicata fuori" aveva spiegato, mentre all'inizio del 219 ha preso la difficile decisione di non tentare di qualificarsi per le storiche prime Olimpiadi dell’arrampicata sportiva a Tokyo 2020.

Il lato negativo del straordinario successo di Puccio è una serie di infortuni che hanno afflitto la sua carriera, probabilmente a causa dell’intensità della sua arrampicata che richiede l’assoluto massimo dal suo corpo, e nonostante sia attualmente infortunata ha chiuso pochi mesi fa il suo quinto boulder da 8B+, Heritage in Val Bavona in Svizzera. Avendo appena festeggiato il suo trentesimo compleanno, è giunto il momento di parlare con una delle più forti boulderiste di tutti i tempi.

Alex, iniziamo con la tua ultima realizzazione, Heritage. Hai scritto che avevi avuto una sensazione speciale immediatamente prima della tua salita. Ce la spieghi meglio?
È la sensazione che a volte mi capita di avere, dove tutto il rumore esterno si allontana o semplicemente perde importanza, e sono completamente in pace con me stessa. Quando dico "pace" ciò non significa che mi sento troppo rilassata fisicamente o psicologicamente, e che non sono pronta a lottare duramente. È più come se fossi nel momento, che vivessi ogni singolo movimento. Il tempo non ha molta importanza e non penso troppo ai movimento, sento ed eseguo ogni movimento senza pensarci. Il mio corpo si rilassa sui movimenti più facili e il mio respiro diventa più profondo per i movimenti difficili, quando ne ho bisogno. Non c'è esitazione superflua. Non devo dire al mio corpo di fare queste cose, lo sente istintivamente e le cose accadano da sole. È questo quello che intendo con "sensazione speciale"!

Capita spesso?
Questo non succede su ogni boulder difficile che ho chiuso. Quando sono più in forma, posso permettermi di sbagliare e farcela comunque, di arrampicare in maniera imperfetta. Non che io miri a fare cosi, ma me lo posso permettere. Invece, ricordo di aver avuto questo feeling speciale prima del mio primo 8B+ Jade. Ricordo di essere stata assurdamente motivata a provare Jade quel giorno. Ero andata talmente vicina a chiudere il blocco già nella prima session, poi nei successivi due giorni non ero riuscita a fare nemmeno un movimento a causa del tempo, e poi il giorno in cui l’ho chiuso ho avuto nuovamente quella sensazione. Ho aspettato con impazienza che il sole andasse via dalle prese mentre ho segnato le prese con la magnesite e ho verificato che tutte fossero spazzolate perfettamente. Il sole è andato via dal blocco e mi sono tolta il maglione. Il mio compagno all’epoca mi ha consigliato di aspettare un po’ di più per lasciare che si raffreddassero gli appigli. Ma non riuscivo. Ero pronta! Avevo quella sensazione in cui sapevo che dovevo arrampicare! Mi sorprendo ancora quando raggiungo il top ovviamente, e a volte cado quando penso di avere un feeling simile. A volte ho persino provato a farmi arrivare questo Special Feeling, ma non è mai la stessa cosa di quando mi viene naturalmente.


Ora hai chiuso cinque 8B+. Un gran livello, a prescindere dal sesso.

A dire il vero non penso troppo a questo argomento. Mi piace sapere quando un'altra donna ha fatto un blocco perché mi dà motivazione e ispirazione, ma in gran parte deriva dal fatto che potremmo essere della stessa altezza. Ad esempio, se una donna molto alta fa un blocco e c'è anche un uomo piuttosto basso che fa lo stesso blocco, penso "Oh, beh, l'ha fatto lui e siamo alti uguali, quindi forse potrei farcelo anche io". In tal caso, non penso che siccome l’ha fatto una donna, potrei fare per forza il blocco anche io.

Quindi l'8C? Pensi sia possibile per te?
Sicuramente sembra molto realizzabile! Un po’ di tempo fa stavo cercando di salire Terremere, a Hueco Tanks - Texas, un po' più di un anno fa. Ci stavo andando molto vicina, poi mi sono fatto male ad un dito e sono dovuta partire due settimane prima del prevvisto. Nell'ultimo anno ho avuto un sacco di alti e bassi, fisicamente e mentalmente. Questi bassi mi hanno allontanato molto dalla mia forma migliore, ma questa è la vita e ora sto ritornando in alto!

Questa è una grande notizia. Sì, in passato hai avuto diversi infortuni. Quindi quanto è difficile tornare in forma? Fisicamente e mentalmente?
Da alcuni infortuni è stato molto più facili riprendermi. Il mio primo intervento chirurgico al ginocchio nel 2015 è stato difficile, ma mi ha reso assolutamente più motivata ad allenarmi di quanto non fossi mai stata prima! Quattro mesi dopo l'intervento ero già più forte di prima, e avevo arrampicato con una gamba sola per un bel po'. La mia fusione spinale, che ha interessato i dischi C5-C6, esattamente un anno più tardi è stata davvero spaventosa, ma ancora una volta la ripresa non è stata così difficile e tre mesi dopo ho partecipato ad una gara di boulder della lega Pro USA a Portland, dove ho finito per vincere e poi sono andata a vincere circa 15 competizioni Pro di fila.

Ho anche avuto dei normali problemi alle pulegge qua e là e ho dovuto prendermi un mese di pausa ogni tanto. Mi sono anche slogata e fratturata le caviglie. Ho strappato il fibrocartilagineo triangolare del polso destro anni fa e ho fatto 2 iniezioni di cortisone negli ultimi anni, e il mese scorso ha iniziato nuovamente a farmi male, quindi al momento sto affrontando di nuovo quel dolore. Inoltre, un paio di settimane fa mi sono fatta male al mignolo destro mentre paravo un amico, e sono abbastanza sicura che sia rotto o che si sia distrutto qualcosa nel palmo della mano!

Beh, l’elenco è piuttosto complesso Alex!
Infortuni e crisi sono difficili da gestire, ma il momento più duro è stato quello della scorsa estate. L'estate scorsa ho rotto un rapporto che durava da 5 anni, e una settimana dopo sono nuovamente entrata in sala operatoria, questa volta per il mio menisco. La chirurgia è stata la parte più facile in realtà! Il fatto è che avevo appena finito qualcosa che pensavo sarebbe durata per sempre, e in più mi stavo avvicinando ai 30 anni. So che non sono "vecchia", ma mi sentivo davvero come se avessi attraversato una crisi non di mezza età ma di quarta età. Almeno lo spero!

Guardandoti indietro, c'è qualcosa che avresti fatto in modo diverso?
Onestamente, non proprio. Normalmente non rimpiango nulla, ma trasformo qualcosa di negativo in un'esperienza dalla quale riesco ad imparare qualcosa. Credo che si impari meglio dalle nostre esperienze. Ma se dovessi dire qualcosa a me stessa da più giovane, probabilmente non sarebbe legato all'arrampicata.

Qual è il tuo punto di forza e invece dove sei "debole"?
La mia migliore caratteristica nell'arrampicata dovrebbe essere la mia forza immagino. Detto questo, ho lavorato duramente per diventare una climber più completa e amo una buona placca e salire blocchi che richiedono meno forza esplosiva. Per quanto riguarda le "debolezze", non dico a me stessa di averle, mi dico piuttosto che sono migliore a fare una cosa, ma che comunque riesco a fare anche l’altra. :)

Siamo sicuri che molti vorrebbero sapere qualcosa sul tuo allenamento
Wow, domanda non facile. Il mio allenamento è stato molto incasinato negli ultimi anni! Non seguo un programma di allenamento da 4 anni. Ho semplicemente arrampicato molto fuori e in passato, quando c'era una Coppa del Mondo, arrampicavo un po’ di più in palestra il mese prima, per lavorare sui miei salti e per imparare i trucchi che non si fanno normalmente sulla roccia. Quando il tempo è brutto o quando sono infortunata, arrampico anche indoor. Trovo che l'arrampicata su roccia renda le dita davvero forti e alleni bene la tecnica di piedi. L'arrampicata su roccia mi fa pensare di più; di solito ci sono molte opzioni e devi quindi trovare il modo giusto che funzioni per te.

Hai parlato delle gare. Come mai hai deciso di non provare per le Olimpiadi?
Decidere di non provare a qualificarmi per le Olimpiadi non è stata una decisione facile. All'inizio ero per tentare, ma col passare del tempo sentivo qualcosa dentro che mi rendeva infelice. Mi sono resa conto che stavo soltanto cercando di provare per le Olimpiadi perché le gare sono state una parte importante della mia vita per così tanti anni, e che ora era arrivato un nuovo livello. Amo il boulder, e le gare di boulder, ma non amo l'arrampicata Speed. Faccio anche arrampicata sportiva, quindi questo non era un problema, ma mettere insieme tutte e 3 le discipline per creare la combinata per le Olimpiadi non era ciò che amavo. Alla fine ho capito che il formato delle Olimpiadi questa volta era il problema per me. Non volevo allenarmi in quel modo. Inoltre, mi sono resa conto di quanto mi piace arrampicare all'aperto e che, se mi allenassi per i Giochi Olimpici, avrei dovuto rinunciare ad arrampicare fuori per un bel po’ di tempo.

Come ti senti, ora che hai preso questa decisione?
Realizzare questo mi ha dato una pace interiore, e una volta presa la decisione mi sono sentita molto più felice! Ora che sto vivendo la mia decisione e che ho guardato tutte le Coppe del Mondo mentre arrampicavo sui blocchi all’aperto, non mi pento affatto della mia decisione. Le gare sembrano divertenti, e probabilmente mi sarei divertita a partecipare in alcune tappe della Coppa del Mondo Boulder, ma sono felice della mia decisione!

Beh complimenti.. Prendere decisioni importanti, consapevolmente, non è mai facile.
Forse qualcosa succede alla gente, forse ancora di più alle donne, quando si si avvicinano i 30 anni. Da quando ero molto giovane ho sempre avuto una visione su come sarebbe stato essere una 30enne, e come mi sarei sentita, ma NON E’ PER NIENTE COME ME LO IMMAGINAVO. Sono del tutto incasinata. Non ho un progetto per i prossimi 10 anni. Non sono sposata con una casa e 3 cani o, per quello, bambini! Sicuramente voglio un bambino un giorno e le donne hanno un orologio che va avanti. Penso davvero che tutte queste cose mi abbiano fatto perdere un po’ la testa e avevo bisogno di trarre ispirazione nuovamente e ritrovare la mia felicità. E, del resto, accettare questa mia nuova direzione ed essere felice a 30 anni, avendo ancora molti punti interrogativi a cui dare delle risposte. Non ci sono regole stabilite su come una persona deve vivere la propria vita. Il modo in cui vorrei vivere è quello di essere il più felice possibile, il più spesso possibile! Ed arrampicare fuori è una parte importante della mia felicità.

Link: FB Alex Puccio, IG Alex Puccio, SCARPA, Petzl

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