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XV Mezzalama al team di Brosse, Blanc e Giacomelli

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21/04 In 4 ore 18'47" il team italo-francese di Stephane Brosse, Patrick Blanc e Guido Giacomelli si sono aggiudicati la mitica competizione di scialpinismo del Monte Rosa. Tra le donne vittoria del team di Gloriana Pellissier, Christiane Nex e Natasha Leonardi.

Trofeo Mezzalama, scialpinismo, Monte Rosa

Il 21/04, in 4 ore 18'47", il team italo-francese di Stephane Brosse, Patrick Blanc e Guido Giacomelli si sono aggiudicati la mitica competizione scialpinistica del Monte Rosa. Tra le donne vittoria del team di Gloriana Pellissier, Christiane Nex e Natasha Leonardi.

Gressoney 21/04/2005.

A volte qualcuno ci ama lassù. Certo qualcuno, lassù, deve aver sorriso a questo 15° Mezzalama. O forse, per una volta, per questa volta almeno, sarà stata l'energia delle centinaia di atleti di quest'impossibile e altissima maratona del Monte Rosa a fare la differenza, a compiere il piccolo-grande miracolo. Sì, perché fino a poce ore dal via nessuno sperava veramente che la gara potesse partire. Per tutta la vigilia, e per tutta la notte, i 45 chilometri del percorso, da Cervinia a Gressoney, erano stati spazzati da un'imprevista (e imprevedibile) bufera di vento. Un urlo da 100 chilometri all'ora che aveva sconvolto i piani (e il lavoro) del piccolo esercito dell'organizzazione diretto da Adriano Favre.

Così, restava solo pochissimo tempo per rimettere le cose a posto. Per rifare la traccia su tutto il percorso e per bonificare i pericolosi accumuli di neve creati dalla pazza bufera. Un'impresa, appunto. Bastava che il vento calasse un'ora dopo perché tutto fosse mandato all'aria. Per questo la partenza era stata rimandata di 2 ore: alle 7,30 anziché alle 5,30. Nessuna levataccia, niente colazione alle 3,30 dunque. Ma anche nessuna sicurezza di partire, ovvero la partenza vista come autentica chimera. "C'era una probabilità su un milione", dirà alla fine di tutto Favre... Il vento doveva calare, doveva farlo non oltre le 4 del mattino, poi si doveva letteralmente correre per ripristinare il tutto. Una mission impossible... una missione in mano al destino.

Ma, a volte, l'impossibile si avvera: la gara, con un ulteriore rinvio di 15 minuti, è davvero partita. Da Cervinia, alle 7,45 ha preso il via il solito, emozionante, spettacolo "stile Mezzalama". Con gli atleti che hanno scaricato tutta l'adrenalina accumulata assaltando a ritmo pazzesco la prima rampa dei lunghissimi, e assolutamente fondamentali, 1800 metri di dislivello che portano al Colle del Breithorn e che aprono la porta all'incredibile corsa ad altissima quota. Quella che, sempre sul filo dei 4000 metri, attraversa la cima del Castore e del Naso del Lyskamm per poi buttarsi in picchiata fin giù all'arrivo, in piazza a Gressoney La Trinité.

E' una traversata pazzesca quella del Mezzalama, lunghissima, che lascia senza fiato. Un'autentica impresa se fatta con gli sci ai piedi e con il ritmo di tutti i "Mezzalamamisti". Una spettacolare corsa, che quest'anno è stata dominata dalla bellezza del Monte Rosa, sullo sfondo di un cielo limpido come non mai, e dalla prestazione stellare di Stephane Brosse, Patrick Blanc e Guido Giacomelli, che hanno mantenuto la testa della corsa fin dalla partenza chiudendo in 4 ore 18 minuti 47 secondi, e abbassando il record della gara di oltre 14 minuti.

Trofeo Mezzalama, scialpinismo, Monte Rosa

"Questa è la giornata più bella passata al Mezzalama", ha detto Giacomelli all'arrivo, "e non solo perché ho vinto ma anche perché: "dei 4 Mezzalama che ho corso questo è stato per davvero quello con il tempo più bello". Sì, proprio un Mezzalama con condizioni ideali. Basti pensare che gli atleti si sono tolti gli sci solo negli ultimi cento metri prima della vetta del Castore e che sempre con gli sci ai piedi sono arrivati fino al traguardo. "Questo spiega", ha commentato Brosse, "anche il tempo record che abbiamo strappato".

"Adesso ci prendono, ho pensato vedendo gli svizzeri dietro a noi sul Castore…", racconta Giacomelli. Ma non è stato così, "Un po' di difficoltà l'ho avuta in discesa sul Naso del Lyskamm…". Una difficoltà relativa visto che il team italo-francese ha mantenuto costantemente la testa imponendo un ritmo indiavolato: passati per primi sul Colle del Breithorn in 1 ora 41' 41" dalla partenza, i tre dopo 33 minuti e 39 secondi erano già in vetta ai 4.226 metri al Castore. Al Passo del Felik sono passati dopo altri 14' 55". Poi, dopo 3 ore 16' e 5" dalla partenza di Cervinia, sono transitati sul Naso, altro punto nevralgico della corsa che, in quest'edizione è stato eccezionalmente salito e disceso con gli sci. Di qui, con una picchiata di 30' e 2", hanno raggiunto poco dopo lo scoccare del mezzogiorno il traguardo di Gressoney, fermando il cronometro a 4 ore 18 minuti e 47 secondi. Fantastico!

Per tutta la gara ad inseguire il terzetto Brosse-Blanc-Giacomelli c'ha pensato il team svizzero composto da Florent Troillet, Alexander Hug, Christian Pittex che si è costantemente tenuto a 2 minuti - 2 minuti e mezzo dai battistrada, fino all'ultima discesa in cui ha accumulato 6'01" dai vincitori, chiudendo così la corsa in 4 ore 24' 47". Al terzo posto l'altra squadra protagonista della gara, il team di Jean Pellisier, Manfred Reichegger e Dennis Brunod, che ha concluso in 4 ore 28' 20", e a 9' e 33" dai vincitori. Certo è stata una bella prova quella dei due valdostani e dell'altoatesino, anche se al traguardo non hanno nascosto un po' di delusione: loro erano tra i favoriti. Ma così va al Mezzalama: la vittoria dipende da molti fattori, non ultimo quello che tutti e tre i componenti dell'equipaggio devono "navigare" con il medesimo ritmo (e forma). E in questo Brosse-Blanc-Giacomelli sono stati davvero insuperabili. Come lo sono state le valdostane Gloriana Pellissier e Christiane Nex insieme alla (fondista e neofita scialpinista) svizzera Natasha Leonardi. Con una gara regolarissma hanno portato a casa un primo posto femminile davvero perentorio, terminando con un buonissimo 30° posto in classifica generale in 6 ore 4' e 45".

Trofeo Mezzalama, scialpinismo, Monte Rosa

E' senz'altro da citare, poi, anche la bella prova del team internazionale formato da Alexander Lugger (A), Olivier Nagele (FL), Hansjorg Lunger, quarti in 4 ore 35'15. Come è stata un ottima corsa quella dell'altro team svizzero, con Didier Moret, Yannick Ecoeur e Stephane Gay, quinti con il tempo di 4 ore 41'45. Come davvero da rimarcare è stata la prova degli atleti di casa Nicola Invernizzi, Denis Trento e Alain Seletto, sesti in 4 ore 50'32. Per chiudere con le "curiosità" della classifica, e per ribadire come questo Mezzalama sia stato davvero eccezionale, va detto che le prime 3 posizioni del passaggio del Breithorn si sono mantenute inalterate fino a fine gara e che tutte e tre le squadre del podio hanno chiuso con un tempo inferiore al record della gara.

Sarebbero ancora molte le storie da raccontare di questo Mezzalama. A partire dall'oscuro lavoro di tutto il team Guide alpine, elicotteristi, uomini del soccorso alpino e a tutti quelli che lavorano per giorni in quota per rendere possibile la grande traversata, per continuare con tutta la complessa macchina dell'organizzazione. Compreso la tradizione positiva di pronostici azzeccati dal "mago delle previsioni" Luca Mercalli, che anche questa volta ha visto giusto: era l'unico, infatti, che credeva ci fossero delle speranze reali di veder partire la gara. Ma su tutti meriterebbero di essere raccontate, una ad una, le storie di tutti gli equipaggi. Il Mezzalama è prima di tutto una passione. E' un impegno eccezionale per tutti, e tutti quelli che lo portano a termine andrebbero ricordati, dal primo all'ultimo.
"Negli Stati Uniti non c'è nulla di simile" ci ha detto Mark Twight, famosissimo alpinista (e scrittore) che ha voluto correre e conoscere da dentro questa mitica gara. "E' andata benissimo! Con una giornata come questa non poteva che andare così!" abbiamo sentito dire ad un anonimo atleta. Sì, è unico il Mezzalama come è stata unica, per bellezza, questa giornata della sua XV edizione. Arrivederci Mezzalama: al 2007!

di Vinicio Stefanello


CLASSIFICHE COMPLETE MEZZALAMA 2005
Portfolio Giulio Malfer 2005
Presentazione Mezzalama 2005
M.te Rosa
Trofeo Mezzalama, sito ufficiale
Expo The North Face


Nelle foto dall'alto: Partenza da Cervinia (ph Giulio Malfer;); panorama gara sul Breithorn (ph Marco Scolaris); Sulla cresta del Castore (ph Marco Spataro).

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