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Il 39enne climber ceco Petr Blaha sale il suo primo 9a, Abysse a Gorges du Loup, Francia
Fotografia di Roman Bayon
Il 39enne climber ceco Petr Blaha sale il suo primo 9a, Abysse a Gorges du Loup, Francia
Fotografia di Roman Bayon
Il 39enne climber ceco Petr Blaha sale il suo primo 9a, Abysse a Gorges du Loup, Francia
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Petr Blaha ripete Abysse alle Gorges du Loup in Francia

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Verso la fine di settembre il 39enne climber ceco Petr Blaha ha salito la sua prima via d’arrampicata sportiva gradata 9a, Abysse alle Gorges du Loup in Francia. La breve intervista di Roman Bayon.

L’agosto scorso il climber ceco Petr Blaha ha salito la sua prima via di 8c+ poi, nemmeno un mese più tardi, ha alzato il tiro, salendo il suo primo 9a, Abysse, la famosa via situata alle Gorges du Loup liberata da Alexandre Chabot nel 2006. Ciò che rende questa progressione ancora più notevole è che il fisico teorico residente in Francia ha 39 anni. E’ di Roman Bayon questa breve intervista, alla ricerca dei motivi di questo salto quantico.


Petr, prima di tutto, ti puoi presentare?

Sono un fisico teorico, un “quant" (un misto tra la matematica, informatica e finanza) di mestiere, ho 39 anni e vengo dalla fredda Slesia nel nord europa. Mi sono trasferito in Costa Azzurra nel 2003 per lavorare a Sophia Antipolis, un parco tecnologico a nord ovest di Antibes. Ci lavoro a tempo pieno, ma riesco comunque a trovare abbastanza tempo per arrampicare. Siamo piuttosto fortunati qui, la zona attorno a Nizza e Antibes è uno dei migliori posti al mondo per chi lavora e arrampica. Si può infatti arrampicare in falesia tutto l'anno, sia durante i weekend sia la sera dopo lavoro, e nel giro di 45 minuti c'è una grande varietà di vie fino al 9a.

Parlaci allora di Abyss. Cosa ti ha spinto a tentare questa via?
Abyss è probabilmente la prima via dura che ho visto, nel 2007. Il mio record personale a quel tempo era 7c, e tutto ad un tratto vedevo Cedric Lopicollo provare quel tetto apparentemente impossible alle Gorges du Loup. Un boulder pazzesco all'inizio, poi arrampicata molto fisica nello strapiombo, un salto a metà, un riposo strano e poi una canna che porta in catena. Sin da quel momento c'era un strano processo dentro al mio cervello, che mi sussurrava che forse un giorno anche io l’avrei potuto fare.

Quello che colpisce è che continui a migliorare, all'età di 39 anni. Come hai fatto a progredire?
Beh, la tua domanda potrebbe essere riformulata in: "Perché stavi arrampicando così male prima, per fare si che riesci a progredire a 39 anni?" I ragazzi forti di adesso stanno tutti facendo almeno 9a+, sono ancora distante anni luce da quel livello, e questo rende un qualsiasi miglioramento molto più facile. Se sei alla ricerca di una ricetta magica, però, ho paura di deluderti, non ce l’ho. Non ci sono scorciatoie per migliorare. Bisogna allenarsi duramente, riposare regolarmente, rimanere motivati, evitare degli infortuni. Se lo fai, migliorerai. Nel mio caso particolare, ho appena completato i sei mesi d’allenamento più difficile della mia vita. Sono sempre stato molto appassionato per quanto riguarda l’allenamento, e ho aumentato il volume del 50% e ho pregato che il mio corpo reggesse a questa punizione. Ci è mancato poco, ma sono riuscito ad evitare di farmi male. È questa la chiave.

E per quanto riguarda l’allenamento allora?
Allenamento? Fino a 30 ore a settimana. Sono seduto dietro alla mia tastiera a tempo pieno, non faccio il minimo di movimento e questa è la mia routine lavorativa. Poi tutto l’anno arrampico sabato e domenica in falesia, quindi ho bisogno di venerdì come giorno di riposo. Il che significa che ho martedì e giovedì per fare allenamento, forza di dita. Pan Güllich o trave la mattina, poi due o tre ore in palestra di sera. In più, cerco di dedicare la domenica sera a fare Pan Güllich. Lunedì e mercoledì sono quindi liberi per fare pesi o qualcosa di simile (panca, trazioni mono braccia, front levers ecc). Poco prima di Abyss ero così ossessionato dal mio peso che ho anche iniziato a correre regolarmente. Faccio tre settimane di allenamento, poi una settimana di riposo. Semplice.

Sappiamo tutti che l'arrampicata è una storia infinita, allora qual è il tuo prossimo obiettivo?
Diventare il miglior climber ceco. Ma questo in effetti potrebbe rivelarsi un po‘ difficile ...

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