Home page Planetmountain.com
Kinnaur Himalaya, il documentario coordinato da Emanuele Confortin che testimonia l'impatto del cambiamento climatico e di nuovi modelli socio-economici in Himalaya. Per la realizzazione è stata lanciata una campagna crowdfunding
Fotografia di archivio Emanuele Confortin
Oggi la produzione di mele è la principale fonte di reddito per gli abitanti del distretto Kinnaur in Himalaya, e la specializzazione in un’unica attività economica ha trasformato profondamente la società kinnauri.
Fotografia di archivio Emanuele Confortin
In Kinnaur e nel vicino Spiti, la dialettica sul clima si risolve in una parola: acqua. Negli ultimi inverni le precipitazioni nevose sono state scarse, e questo si traduce nella portata ridotta dei ruscelli da scioglimento da cui dipendono molti villaggi. La combinazione tra aumento della temperatura e flessione della quantità d’acqua è una minaccia concreta all'economia delle mele, quindi alla prosperità cui tutti o quasi in Kinnaur affidano le speranze per il futuro.
Fotografia di archivio Emanuele Confortin
Emanuele Confortin, giornalista freelance. Dal 1998 ha iniziato a occuparsi di India e di Asia Meridionale, ma ha lavorato anche in Medio Oriente. Tratta in prevalenza di aree di crisi, di migrazioni e di minoranze ai margini della società moderna.
Fotografia di archivio Emanuele Confortin

Kinnaur Himalaya, il documentario che racconta l'Himalaya a rischio

di

La campagna di crowdfunding per il documentario Kinnaur Himalaya coordinato da Emanuele Confortin che testimonia l'impatto di nuovi modelli socio-economici in Himalaya. In ballo c'è la sopravvivenza di una cultura preziosa, esempio di sostenibilità.

È da poco iniziata una campagna di raccolta fondi destinata a testimoniare l'impatto del cambiamento climatico e di nuovi modelli socio-economici in Himalaya. Si chiama crowdfunding ed è una forma di finanziamento dal basso, collettiva, ospitata dalla piattaforma americana Indiegogo e destinata a sostenere l’ultima fase di un documentario sul Kinnaur, distretto tribale dell’Himalaya indiano.

"Kinnaur Himalaya", questo il nome del progetto, unisce indagine etnografica, analisi giornalistica e reportage, ed è coordinato da Emanuele Confortin, giornalista e fotogiornalista, che dal 1998 si occupa di Asia Meridionale. «Il lavoro si svolge tra i Kinnaura, popolazione minacciata nella sua integrità dalla crisi idrica causata dal cambiamento climatico e dalle seduzioni di una delle più vivaci economie del pianeta» spiega l’autore, il quale ha già vissuto in Kinnaur più di sei mesi, nel 2003, 2005 e 2018.



«È nostra intenzione cogliere il qui e ora di una civiltà di fronte a uno spartiacque epocale, causato dalla "Melocrazia"», vale a dire l’imposizione della monocoltura delle mele, in sostituzione alle attività agro-pastorali che per secoli hanno garantito la sopravvivenza degli autoctoni. In una generazione, molti Kinnauri hanno centuplicato le disponibilità finanziarie, è le valli di questa porzione di Himalaya si stanno trasformando in distese di meli, affiancate da nuovi edifici in cemento, impattanti e tutt’altro che ecocompatibili, additati come simbolo del nuovo benessere acquisito.

La "dittatura delle mele" rischia però di avere vita breve, colpa dell’aumento delle temperature e della flessione delle precipitazioni nevose. Più caldo e meno acqua impongono ai produttori di alzare la quota dei meleti, arrivata ormai oltre i 3,400 metri, e per proteggere i raccolti in pochi anni è triplicato anche il ricorso ai pesticidi. Un revival di quanto accaduto in Italia nel secondo dopoguerra, la cui eredità è oggi evidente in molte aree votate alla monocoltura del vino, o delle mele. «Stiamo lavorando in Himalaya, ma i dati raccolti sul campo riflettono quanto vissuto da tutti noi nel passato. Servono a conoscerci un po’ meglio e magari a cogliere degli spunti utile per migliorare le nostre stesse vite».

Clicca qui per la campagna di crowdfunding: www.indiegogo.com

Per saperne di più su Emanuele Confortin: www.emanueleconfortin.com

Condividi questo articolo


NEWS / News correlate:
Seimila salito in Himalaya Indiano dal dream team austriaco
07.10.2018
Seimila salito in Himalaya Indiano dal dream team austriaco
Arrampicando in stile alpino per tre giorni, gli alpinisti austriaci Hansjörg Auer, Max Berger, Much Mayr e Guido Unterwurzacher hanno salito una montagna finora inviolata di 6050 m nella zona del Kinnaur nell'Himalaya indiano.
Sílvia Vidal ha aperto 'Naufragi' nella Kinnaur Valley, India
25.10.2010
Sílvia Vidal ha aperto 'Naufragi' nella Kinnaur Valley, India
Dal 15/08/2010 al 2010/08/09 la specialista dei big walls Sílvia Vidal ha aperto Naufragi (1050m, A4+/6a+), nella Kinnaur Valley, India

CERCA nelle news

AREA

TIPOLOGIA

Ricerca nei testi

Autore

EXPO / Prodotti
EXPO / News dalle Aziende
Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
NEWSLETTER

Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale con tutte le novità di planetmountain.com

MERCATINO
Ultimi commenti Rock
  • Sperone ovest Via Maffei - Violi
    Confermo quanto detto da Salvaterra: splendida arrampicata d ...
    2019-07-15 / Michele Lucchini
  • Bastava un Piumino
    Dopo aver sentito che Andrea Simonini e Gianluca Bellamoli h ...
    2016-08-03 / Giuliana Steccanella
  • Bastava un Piumino
    Seconda ripetizione con Tommy Marchesini e Tommy Dezuani 30/ ...
    2016-08-01 / Michele Lucchini
  • Vento di passioni
    Leggo solo oggi la replica l mio commento sulla via Vento di ...
    2016-03-07 / oscar meloni