Stefano Menegardi durante la prima salita di Via dell’Eredità sulla parete Sojo del Filister del Monte Spil in Vallarsa
archivio Stefano Menegardi

Via dell’Eredità di Emanuele e Stefano Menegardi sul Monte Spil in Vallarsa

Sulla parete Sojo del Filister del Monte Spil in Vallarsa, Stefano Menegardi ed Emanuele Menegardi hanno aperto Via dell’Eredità.
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Stefano Menegardi durante la prima salita di Via dell’Eredità sulla parete Sojo del Filister del Monte Spil in Vallarsa
archivio Stefano Menegardi

Era qualche anno che desideravo aprire una via con mio padre, in modo da consolidare la nostra passione comune.

L'autunno dello scorso anno, dopo l'esperienza di chiodatura e richiodatura della falesia della Vela a Trento, ho iniziato la mia prima esperienza di chiodatura dal basso. Si trattava di una linea che avevo individuato, un giorno di settembre, nei pressi del Burrone Giovanelli, l’affascinante voragine nella roccia che porta al Monte di Mezzocorona, dove abito da qualche anno.

In quell occasione, tuttavia, la bramosia della chiodatura mia e dei miei compagni (Stefano Piatti ed Alberto Melati) non sono serviti a fare di quell impresa un successo: la pessima qualità della roccia e l’infrequenza di punti proteggibili, dal terzo tiro in poi, non ci aveva permesso di continuare. Siamo tornati indietro con un senso di incompiutezza, sospensione eppure anche di sfida che spinge a cercare possibilità altrove.

Ed infatti... Qualche settimana fa mio padre mi invia una foto di una parete in Vallarsa, scoperta da Nicola Martini, un amico arrampicatore, nella valle in cui vive, tra Rovereto e Vicenza.

La parete è vergine, non ci sono vie aperte: se ne conosce il nome che usano gli ormai pochi abitanti locali e la porzione indicativa. Nicola non ci è mai stato, sa soltanto segnalarci a grandi linee la traccia da seguire per raggiungerla.

Groppo in gola: mi torna quella bramosia di chiodare che ho sentito l’autunno precedente. Alla bramosia si somma l'intenzione forte di mio padre: comincio a sentire così anche la volontà di lasciare il segno della nostra unione nell arrampicata che dura ormai da una vita e che, certamente, è l’eredità più preziosa che mi sento di avere raccolto da lui.

Il nome della parete è Sojo del Filister ed il monte si chiama Spil. Il primo tiro è quello più audace perché non è stato ancora rafforzato da uno spit, probabilmente necessario nel complesso della salita.

La soddisfazione di raggiungere in giornata la cima avendo attrezzato una via nuova ripetibile da tanti arrampicatori mi ha stimolato a concepire altri ipotetici progetti da perseguire durante quest estate ed il prossimo autunno.

L’ottica sarà ancora una volta quella della ripetibilità, della qualità della roccia e della pulizia della chiodatura.

SCHEDA: Via dell’Eredità sul Monte Spil in Vallarsa




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