Luca Giovannini, Ivo Maistrello e Mattia Trevisan durante l'apertura di 'Non solo privilegiati' allo Sojo Bostel in Val d'Astico (Luca Giovannini, Ivo Maistrello, Mattia Trevisan)
archivio Ivo Maistrello

'Non solo privilegiati' al Sojo Bostel in Val d'Astico di Luca Giovannini, Ivo Maistrello, Mattia Trevisan

Fugaci giornate al Sojo Bostel in Val d'Assa (Val d'Astico, Prealpi Venete): tra zone rosse, arancioni e gialle è stata aperta la nuova via "Non solo privilegiati' (8a, 145m) da Luca Giovannini, Ivo Maistrello e Mattia Trevisan.
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Luca Giovannini, Ivo Maistrello e Mattia Trevisan durante l'apertura di 'Non solo privilegiati' allo Sojo Bostel in Val d'Astico (Luca Giovannini, Ivo Maistrello, Mattia Trevisan)
archivio Ivo Maistrello

Anno 2020. Ripeto sul Sojo Bostel la bella e difficile via "Uomo bianco fermati" di Diego Dellai e Marco Toldo del Gruppo Roccia 4 Gatti di Arsiero. Percorrendola la mia attenzione ricade su una bella canna a sinistra, una porzione di parete sovrastata da grandi tetti, uno spazio libero per aprire una nuova linea.

L’occhio dello scalatore cade sempre in qualche piega della parete in cui scorge la bellezza e sogna di aprire qualcosa di proprio, appoggiando mani e piedi dove nessuno l’aveva fatto prima, un privilegio.

Legarsi ad una corda per aprire una nuova via, passare del tempo con amici in momenti di tensione e calma, pulire, disgaggiare, provare e riprovare dove sia possibile passare, richiede una sicura dose di tempo e pazienza. Condividere l’amicizia appesi in una parete aggettante, un privilegio per pochi, unico e raro.

Trovo i compagni, spiego loro il progetto e poco dopo siamo sotto la parete. Una bella sfida per noi, una magnifica avventura in un periodo di restrizioni e zone colorate in cui siamo riusciti a incastrare lavoro, passione e voglia di scalare, nasce così il nome.

La via è stata aperta in arrampicata mista, libera e artificiale, il tiro chiave si sviluppa su una serie di tetti molto sporgenti. Non eravamo convinti di superarlo in libera ma non è nostro stile modificare la roccia per essere protagonisti della rotpunkt, è la natura che ci impone la sfida, se riusciamo bene, altrimenti lasciamo spazio ai giovani molto più talentuosi e allenati di noi!

Effettuiamo una ripetizione insieme agli amici Marco e Diego mostrando il lavoro fatto, magnificamente viene anche la salita in libera, una gioia dopo tanti sforzi. Disagiati, no. Banalmente incompresi, forse. Instancabili viaggiatori pieni di sogni, sempre. Accettiamo i dubbi, i rischi e godiamo appieno la nostra scelta, audaci ad inseguire la propria passione.

di Ivo Maistrello, Luca Giovannini, Mattia Trevisan

Ringraziamo: il Gruppo Roccia 4 Gatti Arsiero, il Club Alpino Accademico, le scuole Piccole Dolomiti di Schio e La Naeja di Thiene

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