Un anno da Madrina dello sport: Janja Garnbret raccoglie quasi €320K per beneficenza

Durante il suo anno come 'Madrina dello sport' della Slovenia, Janja Garnbret ha superato ogni prognostico raccogliendo quasi €320.000 per sostenere i giovani atleti provenienti da ambienti svantaggiati.
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Un anno da Madrina dello sport: Janja Garnbret raccoglie 318.291,91€ per beneficenza
Grega Valancic Photography

L’atleta Janja Garnbret, due volte campionessa olimpica e dominatrice incontrastata delle gare di arrampicata, ha appena concluso il suo anno come ambasciatrice del progetto “Botrstvo v športu”, ovvero Madrina dello sport, della Slovenia. L'iniziativa è volta a raccogliere fondi per finanziare giovani atleti promettenti provenienti da ambienti svantaggiati, aiutandoli a proseguire nella pratica dello sport, fornendo loro allenatori e aiuti per partecipare a competizioni che necessitano lunghi spostamenti.

Durante tutto l’anno la slovena ha devoluto in beneficenza tutti i guadagni delle gare, le attività del suo brand e le apparizioni agli eventi. "Quando ho accettato l'incarico, ho promesso che sarei stata un'ambasciatrice attiva, non solo un semplice prestanome", ha dichiarato la 26enne. 

Uno degli obiettivi di Garnbret era dimostrare che anche un’atleta che pratica uno sport individuale è capace di produrre un importante impatto sociale. Questo traguardo è stato raggiunto con grande successo in quello che è stato l’evento centrale del suo anno da Madrina dello sport: la maratona di 24 ore di arrampicata, quando ha scalato le 100 vie più difficili presenti nella palestra Slovenska Bistrica Climbing Center. Altri 2000 climber hanno accettato l’invito di Garnbret a scalare insieme per sostenere la sua causa.

Dopo l'evento ha commentato: "Ci siamo riusciti. Abbiamo creato l'atmosfera giusta, abbiamo coinvolto le persone, abbiamo reso l'evento divertente e abbiamo raccolto una cifra incredibile, superando l'obiettivo iniziale di €200.000. Sono orgogliosa di ciò che abbiamo realizzato insieme. L'arrampicata è ancora uno sport di nicchia, ma abbiamo dimostrato che può anche spostare le montagne. Soprattutto, questi fondi aiuteranno giovani atleti di talento e para-atleti che altrimenti sarebbero costretti a fare un passo indietro. Per me, come atleta e come essere umano, questa è la ricompensa più grande: restituire qualcosa alla prossima generazione".

Come affermato da lei stessa, la campionessa ha superato l’obiettivo di €200.000, arrivando a raccoglierne alla fine €318.291,91. Questo traguardo l’ha, indubbiamente, resa fautrice di una delle campagne di beneficenza più importanti della storia dell’arrampicata.




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