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Tom Hornbein
Fotografia di American Alpine Club archive
La parete nord dell'Everest, con l'immenso pilastro centrale. Le vie sulla montagna più alta del mondo. 1. Cresta nord a cresta nordest, 1960 prima salita: Qu Yinhua, Wang Fuzhou, Gong Bu. 2. Messner Parete Nord, 1980 prima salita: Reinhold Messner. 3. Great Couloir Direct (o Norton Couloir Direct), 1984 prima salita: Tim Macartney-Snape, Greg Mortimer. 4. Hornbein Couloir Direct (o Japanese Route), 1980 prima salita: Tsuneo Shigehiro, Takshi Ozaki 5. Cresta Ovest/Hornbein Couloir, 1963 prima salita: Willi Unsoeld, Thomas Hornbein. 6. Cresta Ovest Direct, 1979 prima salita: J. Zaplotnik, A. Stremfelj, S. Belak
Fotografia di www.mountain.ru

Tom Hornbein, pioniere della Cresta Ovest dell’Everest, nel video dell’American Alpine Club

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Un tributo a Tom Hornbein, il formidabile alpinista statunitense famoso soprattutto per la prima salita della Cresta Ovest dell'Everest nel 1963 insieme a Willi Unsoeld, realizzato per il Legacy Series dell’American Alpine Club

Nato a St. Louis nel 1930, Tom Hornbein è uno degli alpinisti più celebrati e conosciuti degli USA, famoso soprattutto per essere salito in cima all'Everest nel 1963 lungo l’inviolata Cresta Ovest, insieme a Willi Unsoeld. Facendo uso delle bombole di ossigeno, i due alpinisti statunitensi sono saliti seguendo la lunghissima cresta, hanno raggiunto la vetta alle 18:15 del 22 maggio del 1963, poi sono scesi con tenacia lungo la via che passa per il Colle Sud.

In discesa hanno incontrato due compagni di spedizione, Barry Bishop e Lute Jerstad, anche loro in discesa avendo raggiunto la cima poche ore prima lungo la Cresta Sud-Est. Ormai senza ossigeno supplementare e sfiniti, i quattro hanno bivaccato a 8500 metri prima di scendere non senza difficoltà il giorno successivo. Il calvario è raccontato nel libro Everest, cresta ovest di Tom Hornbein e questa prima traversata della più alta del mondo da parte di Tom e Willi Unsoeld è stata spesso descritta come una pietra miliare dell'alpinismo d'alta quota.

Il Canalone Hornbein, chiamato così in onore di Tom, rappresenta la sezione chiave dell’intera via e testimonia la sua determinazione, il suo spirito di avventura e l’indomabile voglia di ricercare l’incertezza.

Info: americanalpineclub.org/legacy-series

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