Antonio Montani e Tatiana Ivanovic al General Assembly dell'European Mountaineering Association
Archivio CAI

Antonio Montani eletto Vicepresidente dell'European Mountaineering Association

L'elezione del Presidente generale del Cai Antonio Montani è avvenuta in Croazia, nel corso della General Assembly dell'European Mountaineering Association (Euma), l'organizzazione che rappresenta gli interessi comuni delle associazioni alpinistiche ed escursionistiche di diversi Paesi europei.
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Antonio Montani e Tatiana Ivanovic al General Assembly dell'European Mountaineering Association
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Il Presidente generale del Club alpino italiano Antonio Montani è stato eletto Vicepresidente all'interno del “Presidium”, l'organo direttivo dell'European Mountaineering Association (Euma), con sede a Monaco di Baviera.

L'organizzazione, istituita nel 2017, riunisce 33 associazioni alpinistiche ed escursionistiche di diversi Paesi europei (tra cui il Cai) e rappresenta i loro interessi comuni, relativi alla frequentazione della montagna, alla tutela dell’ambiente e all’educazione ambientale, presso l’Unione Europea.

L'elezione di Antonio Montani è avvenuta nel corso della General Assembly 2024 di Euma, organizzata il fine settimana appena trascorso a Paklenica, in Croazia, nella sede del Parco naturale del Velebit. Oltre a Montani, la delegazione italiana era composta dal Delegato per gli affari esteri del Cai, Pier Giorgio Oliveti, e dal Delegato del Cai nel Club arc alpin, Antonio Zambon.

"È la prima volta che un italiano assume un ruolo così importante in questa associazione europea", afferma il Presidente generale Antonio Montani. "È un grande riconoscimento dell'impegno profuso dal Cai e della nostra reputazione in ambito internazionale, e un passo avanti ulteriore in un'ottica di cooperazione con i Paesi a noi più vicini sui temi che ci stanno a cuore".

Insieme a Montani, è stata eletta alla vicepresidenza di Euma Tatjana Ivanović, presidente della Federazione alpinistica del Montenegro (Planinarski Savez Crne Gore).

L'assemblea, coordinata dal Presidente di Euma Josef Klenner, ha visto una tre giorni di incontri tra tecnici esperti di escursionismo, sentieri, rifugi e digitalizzazione (il Cai ha portato un documento ad hoc redatto con il contributo di Davide Pozzo e della Struttura operativa sentieri e cartografia), aree per l'arrampicata sportiva, e progettazione europea.

Oltre ai report sulle attività, al bilancio 2023 e alle proiezioni per il 2025 e il 2026, è stata presentata un'importante Carta di posizionamento sui cambiamenti climatici, che impegna le associazioni europee a intraprendere ulteriori azioni per ridurre l'impatto ambientale nell'espletamento delle proprie attività. È stato inoltre illustrato un allarmante dossier scientifico sulle micro e nano plastiche e sul loro impatto sugli ecosistemi di montagna.

Sono stati ammessi come nuovi membri di Euma le associazioni alpinistiche del Kosovo e dell'Irlanda.

"In questi contesti internazionali l’elezione prevede una breve autopresentazione da parte dei candidati in lingua inglese, che hanno pochissimi minuti a disposizione per esporre le proprie motivazioni e i propri impegni. A Paklenica c'erano quattro candidati nazionali per due seggi", afferma il Delegato per gli affari esteri del Cai Pier Giorgio Oliveti. "L’autorevolezza del Presidente generale nella sua esposizione si è unita a quella indiscussa del Cai, per la sua storia e per la sua straordinaria realtà fatta di donne e uomini. Ora, grazie a Montani, siamo rappresentati al massimo livello all’interno dell’organismo istituito per rendere la montagna sempre più protagonista a Bruxelles e in Europa".

La General Assembly di Euma è stata preceduta, venerdì scorso, dall'assemblea annuale della Balkan mountain union (Bmu), che raggruppa i club alpini dell'area balcanica. La prossima si terrà in Slovenia nel 2025 e la successiva a Cipro nel maggio 2026.




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