Via Giulio Regeni - Monte Garda
La linea segue logicamente l’evidente spigolo sud del Monte Garda, sfruttando al meglio lo sviluppo della fascia di pareti che precipita e contorna a nord-est il lago di Loppio. Nella parte bassa si sviluppa su stratificazioni calcaree scure a scaglie, mentre dalla metà in poi la roccia migliora, offrendo tiri piacevoli tra placche e fessure. Lungo l’intero itinerario sono presenti cenge che interrompono la continuità della scalata. Chiodatura mista a chiodi tradizionali e qualche fix, soste tutte a fix.
Dalla rotonda nei pressi di Loppio (TN) salire in direzione Val di Gresta fino al paese Valle S. Felice. Passare oltre la chiesetta di S. Anna, strada stretta, fino a dove spiana in corrispondenza di una larga curva destrorsa, loc. Fizana, dove a sx si stacca uno stradello con slargo per parcheggio dove lasciare la macchina (45° 52′ 6.60″ N, 10° 55′ 43.49″ E).
AccessoSeguire brevemente la strada su sterrato fino a lambire il dirupo verso il lago di Loppio. Al margine sinistro di quel che rimane di una trincea della Grande Guerra parte la traccia a bolli rossi e ometti che scende nel bosco e conduce direttamente all’attacco della via. (25-30 min.)
Coordinate GPS: 45°52'19.4"N 10°55'28.0"E
ItinerarioL1: Salire la placca nera delicata con andamento diagonale verso destra, poi la roccia migliora. Sosta a fix oltre la cengia. 25 m IV
L2: Rimontare un muretto e raggirare uno strapiombo sulla sinistra fino alla grande cengia. 20 m V.
L3: Trasferimento di 40 m fin sotto al muro successivo.
L4: Prendere la rampa diagonale sinistra-destra su roccia nera delicata. 20 m IV+
L5: Si continua su balze stratificate. 25 m V+
L6: Ultimo tiro su questa roccia nera fin sotto ad un grande tetto. 30 m V+
L7: Si raggira e rimonta il tetto fino ad una cengia. 30 m V
L8: Trasferimento di 15 m fino al muro successivo. III.
L9: In verticale su fessurina da proteggere poi traverso a sinistra per prendere un diedro. Cengia ripida e sosta sulla sinistra. 20 m VI
L10: Raggirare a destra una fascia di rocce rotte e salire la fessura larga da pugno, da proteggere a friends, fino al pulpito. 25 m V+
L11: Breve trasferimento di 15 m fino al muro successivo. II.
L12: Rimontarlo, mantenendo la prossimità dello spigolo su gradoni fin sotto ad una caratteristica prua rocciosa. 30 m V.
L13: Salire la bella placca sulla destra nel suo centro fino ad uscire da uno strapiombetto su buone prese. Cengia ripida e poi sosta su leccio (corda fissa). 25 m V.
L14: Si supera un piccolo tettino sulla destra e poi si risale interamente un diedro. Uscita su roccia più delicata. 30 m VI+
L15: Si attraversa a sinistra sotto a dei lecci e poi si risale interamente il diedro-fessura. Superato lo strapiombo che lo strozza la roccia torna più delciata. 30 m VI+ A0.
L16: Si mantiene la sinistra per placche abbattute e fessurate fino a sostare su albero sulla sommità. 30 m V.
Dall’uscita attraversare tutto il bosco verso nord senza perdere quota, seguendo i bolli gialli. Raggiunta la strada asfaltata di loc. Naranch, si segue la dir. a dx (est) prima in piano e poi in discesa fino al tornante sulla SP88. Scendere ancora per circa 100 mt verso Pannone ed alla prima deviazione a dx con segnaletica Cai, prendere la strada bianca (attenzione non la scaletta!) subito a destra fino a raggiungere di nuovo ed in breve la sottostante SP88 in corrispondenza della Cappella dei Signori. Sul lato opposto della strada oltre il paracarro, scendere per traccia fino al successivo tornate dove inizia il sentiero F20 del Cammino di S. Rocco. Giunti alla strada asfaltata scendere lungamente a dx evitando ad un certo punto il sentiero F20 che si stacca a sx, mentre noi proseguiamo ancora su asfalto fino al park delle auto in loc. Fizana. (circa 45 min.)
MaterialeCorda singola, friends fino al 4.









