L’Ombra di Jung - Pinnacolo di Maslana
Bellissima multipich sportiva che condivide le prime due lunghezze di “Viaggio a Sud-Ovest” (Tomasoni e Oberti, 1999) e de “La scala del Cielo” (Tomasoni, Scandella e Semperboni, 2000) per poi proseguire autonomamente tra muri, rampe e diedri fino al fantastico muro di L7 che da solo vale la via raggiungendo la poco frequentata vetta del Secondo Pilastro (quota 1850 ca.). E’ stata attrezzata dal basso con materiale inox da 10 mm e presenta difficoltà abbordabili ma spesso obbligate su roccia come sempre strepitosa.
Ricordiamo che il versante Sud-Ovest del Pinnacolo, sempre molto estetico ma a torto meno battuto di quello Sud, offre vari itinerari molto remunerativi godendo in estate di una miracolosa ombra ventilata fino alle 13 anche nelle giornate più asfissianti.
Superato il centro del paese di Valbondione in alta Val Seriana (dove è possibile acquistare il “Gratta e Sosta” presso bar e alimentari per poter parcheggiare poi) , si seguono sulla sinistra le indicazioni per Maslana/Cascate del Serio (ignorando la strada che sale verso il lago di Barbellino/rifugio Curò). Percorsi circa 1500 metri della via Pianlivere, poco prima del bar “I Cascade”, imboccare a sinistra la strada che termina al ponte sul Serio: questo il parcheggio più comodo, posto permettendo. In alternativa sostare in altre piazzole precedenti.
AccessoDal ponte si prosegue a piedi seguendo il sentiero per il borgo di Maslana. Tra le baite continuare a destra in piano fino a superare una briglia lungo la mulattiera. Appena oltre, girare a sinistra per ripido sentiero (cartello in legno con indicazione per il Pinnacolo). Dopo un centinaio di metri di dislivello, il sentiero compie una lunga diagonale a destra tra splendidi faggi (bolli rossi) intercalata da tre tratti su frana. Poco oltre un traliccio, imboccare a sinistra una traccia poco visibile (ometti) che sale assai ripida fino al grande pilone della funivia. Ancora pochi metri di salita poi il sentiero gira a sinistra in falso piano fino al cospetto del Pinnacolo dove compie una serie di tornanti su ripido pendio erboso. Un breve tratto attrezzato con cavo metallico conduce al “Grottino”, comodo riparo da cui partono vari itinerari. Calcolare 1h-1h 30 a seconda del passo.
Dal grottino seguire il bordo della parete verso sinistra per una decina di metri superando l’attacco de “Il Risveglio”. Risalire con attenzione il canale franoso (100 m, passi di III/+) fino alla targa di “Viaggio a Sud-Ovest”. Oppure attaccare la simpatica “Papà Geppetto” (90 m, 3 lunghezze, 6a max,), combinazione consigliata nonché ottimo riscaldamento: attacco 7-8 metri a sinistra della targa de “Il Risveglio”presso placca scura con protezioni ossidate. Itinerario perfettamente percorribile dopo il crollo di qualche anno fa (1 fix prima di S2 e relativa sosta ripristinati previo consenso dell’apritore nel 2025).
Attacco: In comune con “Viaggio a Sud-Ovest” presso targa con chiodo a pressione.
Coordinate GPS: 46°03'21.2"N 10°01'44.3"E
ItinerarioL1: 5c, 20m. In comune con “Viaggio a Sud-Ovest”: splendida placca protetta da caratteristico arco, sosta a sinistra su golfari. Utili un paio di friend.
L2: 6a, 30m. In comune per gran parte con “Viaggio a Sud-Ovest” fino al bivio (frecce inox), poi a sx con “La Scala del Cielo”. Placca compatta facile con singolo sul muretto finale prima della sosta.
L3: 6b, 40m. Attaccare il muro ripido e tecnico a destra della sosta (targa) cercando la giusta sequenza sull’asse delle protezioni senza traversare a dx. Obliquare più facilmente a sx seguendo una rampa su buoni cristalli (fix distanziati) fino alla base di un diedro che seguiremo (ben protetto) fino ai gradoni erbosi che portano alla comoda sosta.
L4: 6a+, 20m. seguire lo spigolo entrando nella placca molto lavorata fino al tettino. Affrontare una sezione ripida su piccoli appigli fino alla comoda sosta.
L5: 5a, 25m. Facile ed estetica rampa compatta. Questa lunghezza è concatenabile alla precedente.
L6: 5c, 25m. Dalla comoda sosta risalire il gradone erboso a sx (fettuccia fissa) traversando a sx in leggera discesa fino all’attacco del diedro (fix visibile, allungare bene i primi 2 rinvii). Proseguire verticalmente lungo di esso fino alla comoda sosta situata alla base del muro.
L7: 6b+, 30m. Tiro chiave nonché una delle lunghezze più belle del Pinnacolo! Seguendo le protezioni, obliquare su muro lavorato e poi dritti con difficoltà via via decrescenti. Raggiunta la parte più appoggiata obliquare a dx (protezioni distanziate) al margine della placca rimontando verso la sosta posta in una profonda comodissima nicchia.
L8: 5c, 40m. Obliquando a dx della sosta, passare il caratteristico intaglio raggiungendo lo spigolo compatto quindi seguire le protezioni infisse più per la linea che non per la difficoltà, fino alla rampa poi facile spigolo che conduce in vetta.
DiscesaIn comode doppie lungo la via, soste su golfari: sullo schizzo sono indicate le calate con la singola da 70m (utilizzando le mezze corde ovviamente sono molte meno). Da S2 ci si cala direttamente nel canale e da lì fino all’attacco di Viaggio a Sud Ovest. Raggiunta camminando la comoda piazzola con albero nei pressi di S3 di “Papà Geppetto, è possibile poi proseguire nel canale con le ultime 3 calate: 1a cordone su albero 25m, 2a cordone su albero 30m, 3a dalla rete paramassi 35m). Oppure su “Papà Geppetto” se si hanno le mezze corde: 1a da 25, 2a da 60. Sconsigliamo la vecchia corda fissa in riva destra (lesionata).
MaterialeCorda singola da 70 m, 10 rinvii, serie di friend dallo 0.5 al 3 BD.
CartografiaValli Bergamasche di Yuri Parimbelli e Maurizio Panseri, edizioni Versante Sud


















