Forza 5 - Quarto Torrione di Mondeval
La via, chiodata dal basso, presenta una sezione iniziale sicuramente molto impegnativa per i futuri tentativi in arrampicata libera. E' stata ultimata il 07 settembre 2014 dopo 2 tentativi frustrati dalla pioggia.
La via è totalmente attrezzata, soste e calate comprese, ma sarà da ripulire poiché il tempo inclemente non lo ha sempre consentito. Roccia ottima (solo alcuni brevi tratti da sistemare)
A sinistra della sosta 5 è stata trovata una sosta con chiodi normali di un altro itinerario, che proseguiva sulla parete verticale seguita anche noi, sistemando la chiodatura e aggiungendo 2 spit nonché ripulendo da alcuni sassi instabili, il tutto per rendere più omogeneo l’itinerario.
Tale sosta e la direttiva successiva fino alla sommità fanno parte della bella via "Tre cuori" aperta da Daniele Rossato e Duilio Portaluri del C.A.I. di Castelfranco Veneto il 18 Agosto 2012, di cui si è venuto a conoscenza dopo l'apertura di Forza 5. L’itinerario sopracitato parte dal conoide a destra dello spigolo del Torrione di Mondeval (Alpi Venete-Numero primavera-estate 2013).
Raggiungere il Passo Giau.
AccessoDa Passo Giau alla forcella e quindi in leggera discesa verso l’evidente torrione la cui base si raggiunge lasciando il sentiero e risalendo brevemente la rampa erboso-pietrosa.
Circa 50 metri a destra della Bernardi-Demetz (cordone alla base) dove le rocce scendono appoggiate nel punto più basso.
L1: Salire la placconata nerastra iniziale molto lavorata direttamente per 55 metri (4) 1 spit + 2 cordoni. S1 attrezzata per doppia.
L2: A destra salendo sopra la lama (delicato) e quindi superare lo strapiombo e la convessità successiva fino ad una nicchietta (5a/A0/A1 assai faticoso con diversi spit). S2 25m. 2 spit di sosta (possibile eventuale calata).
L3: Su per la lama (6a/6a+) fin sotto un tettino che si supera verso destra entrando in una svasatura ove si sosta (6b) vari spit. S3 15m. 2 spit di sosta e calata (consigliata alla S1).
L4: Sopra la sosta per una vaga fessura strapiombante, quindi uscendo leggermente a destra per un ulteriore strapiombetto e la più semplice placca finale (insieme di A0/6a/6a+) vari spit. S4 25m.(possibile eventuale calata).
L5: Leggermente a sinistra per la splendida placca verticale lavorata e poi direttamente imboccando leggermente a destra uno strapiombetto e quindi per un risalto ammanigliato pervenire in sosta (insieme di 5b poi 5a). 3 spit + 1 clessidra. S5 35/40m (calata in doppia consigliata alla S3).
L6: A sinistra nel caminetto che si risale portandosi verso sinistra alla base della bellissima placca nerastra (5a). Superarla con meravigliosa ed estetica arrampicata uscendo alla sosta sulla destra (5b)(2 spit + 3 chiodi normali di precedente itinerario). S6.40m.(calata in doppia consigliata alla S5).
La via dei Tre Cuori esce più a sinistra per riportarsi poi a destra verso l’ultimo tiro.
L7: Verticalmente superando un ulteriore strapiombetto (5a) 1 spit e per gradini con ghiaia arrivare alla sosta sotto una bella placca compatta (attenzione ai sassi). S7 30m. Questa è l’ultima possibile calata consigliata alla S6 in leggero obliquo per evitare cadute di sassi.
L8: A sinistra per rocce facili e gradini alla sommità (sosta non attrezzata attenzione!) circa 50/60m.
DiscesaA piedi dalla sommità: dirigersi verso E fino ad incontrare un canale (ometti) che con ripida discesa detritica ed erbosa riporta alla base della bastionata.
In doppia: le calate in doppia sono sicure e assai veloci (non partono dalla sommità bensì dalla S7). Attenzione se si vuole scendere in doppia occorrono 2 corde da 60 metri.
Prima salita: Francesco Leardi (C.A.A.I.Gruppo Orientale), Giovanni Bergamin (C.A.I. Cittadella), Giuliano Pettenuzzo e Valerio Ranzato (C.A.I. Camposampiero). Tutti componenti del gruppo “Forza 5” creato nella palestra indoor di arrampicata di Curtarolo (Pd)
Libretto di via sistemato provvisoriamente alla S5.
