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La salita in velocità di The Nose su El Capitan di Yuji Hirayama e Hans Florine ha suscitato grande interesse da parte dei media statunitensi.
Photo by Hirayama archive
Yuji Hirayama su The Nose, El Capitan, Yosemite, salito assieme a Hans Florine nel tempo record di 2:43:33.
Photo by Shinta Ozawa
Yuji Hirayama nella terza salita di Uma Fb 8b+, liberato dal giapponese Dai Kayamada.
Photo by Shinta Ozawa
Yuji Hirayama nella prima salita del blocco Ginga Fb8b+
Photo by Shinta Ozawa

Yuji Hirayama - The Nose, big wall e boulder

28.07.2008 di Planetmountain

Intervista con giapponese Yuji Hirayama dopo il suo recente record di velocità con Hans Florine su The Nose a El Capitan, Yosemite.

All'inizio dello scorso luglio Yuji Hirayama ha stabilito un nuovo record di velocità su The Nose assieme al suo abituale compagno per queste salite speed, lo statunitense Hans Florine. Nonostante Yuji si fosse allenato tutto l'inverno per il boulder, dopo una serie di tentativi di "riscaldamento" su El Capitan i due hanno corso i 900m di questa super classica in sole 2 ore, 43 minuti e 33 secondi. Questo tempo strabiliante ha battuto il record dei fratelli Huber del 2006 di 2 minuti, mentre è addirittura 5 minuti più veloce del vecchio record di Hirayama/Florine del 2002.

La salita ha catturato l'attenzione dei mass media americani e Hirayama crede che quest'autunno potrebbe andare ancora più veloce... Prima che inizino a cadere le foglie (e i record) abbiamo pensato di scambiare due parole con l'indiscusso asso giapponese.

Yuji Hirayama - The Nose, big wall e boulder

Al momento tu ti stai concentrando sia sul boulder sia sulle big walls. Non ti sembra una contraddizione?
In effetti è difficile abbinare entrambe... di conseguenza l'altro giorno non ero proprio allenato per fare un big wall ;-) Dal novembre 2007 fino a maggio mi sono concentrato soltanto sul boulder e sono riuscito nella prima libera di Ginga Fb8b+ e la terza salita di Uma, l'8b+ boulder liberato da Dai Kayamada. Sfortunatamente però mi sono fatto male ad un dito alla fine d'aprile quindi ho deciso di fare qualcosa di diverso. Proprio in quel momento il mio agente mi ha chiesto cosa pensavo di fare nel prossimo futuro. Ho cominciato a pensare ad un progetto che poteva piacere a tutti, non soltanto ai climbers ma anche a quelli che non arrampicano. Mi è tornato in mente il Nose in velocità, e alle fine di maggio ho deciso quindi per questo progetto. C'era un unico problema: quando ho finalmente deciso per El Cap, non avevo assolutamente l'allenamento per le big walls...

Comunque con Hans siete riusciti a stabilire un nuovo record. Secondo te, era la velocità massima possibile?
Si... per quel momento credo di sì. Sai, in quel momento volevo soltanto allenarmi sulle big walls. Questo giugno avevamo a disposizione soltanto 11 giorni da passare insieme, il mio progetto vero era di stabilire un nuovo record a settembre. Era divertente, i media si sono dimostrati molto interessati alla salita, era una cosa incredibile! Ogni volta che tentavamo sono venuti a guardarci e mi hanno chiesto ogni volta di riprovare a battere il record. L'ambiente era eccitante, anche gente al di fuori di Yosemite era interessata a questo nuovo tempo. 4h48, 3h28, 2h47... poi lo sprint finale... Ero sicuro che ce l'avremmo fatta... e ci siamo riusciti in 2h43m33s...

Ma quanto in queste salite è la parte “seria”? E quanto invece è un gioco?
Ha ha... sai, l'arrampicata è divertimento! Ma credo che se sali in 2h43m non puoi soltanto divertirti. Credo sarebbe giusto definire The Nose Speed come un gioco molto serio! Ma immagina soltanto il feeling, correre su per le parete di El Capitan... è cosi bello!

Ma perchè sempre The Nose? Ci sono tantissime altre belle vie da fare.
Credo che The Nose racchiuda un'enorme storia nei suoi 50 anni; interessa alla gente, non soltanto i climbers. E oggi anche io sono una piccola parte di questa storia. Detto questo, sì, so che ci sono tante altre belle vie e sono anche interessato a fare qualcosa diverso come liberare delle big wall. Ma lo scorso giugno non ero abbastanza allenato per una di queste big wall, al momento mi considero ancora un boulderista!

Maggiore velocità uguale maggiori rischi?
Si, se non progredisci e vuoi andare ancora più veloce, allora per forza devi prendere rischi più grandi. Ma se progredisci ed evolvi, se diventi più forte o arrampichi meglio allora non è detto che rischi di più. Sai di avere il controllo e che, semplicemente, non cadrai. Con Hans ci diciamo sempre: 1° bisogna essere sicuri, 2° vai più veloce, 3° divertiti, 4° non ti rimane che fare quello che vuoi!

Ma salire The Nose in libera come l'hanno fatto Lynn Hill e Tommy Caldwell, non sarebbe una sfida ancora più grande?
Si! Credo di sì... quest'autunno ho soltanto 3 settimane, forse non ho abbastanza tempo ma... se mi alleno bene e sono abbastanza forte mi piacerebbe molto provare.

La tua ripetizione in libera della Salathe, un'altra big wall su El Capitan, viene vista come una pietre miliare nelle salite di questo genere. Poi sei andato un passo avanti ancora con El Nino. Che ne pensi ora di queste salite?
Grazie per questo riconoscimento! Sono molto contento di aver avuto l'idea e di avere tentato questa sfida. Sai, l'idea era grande, ho messo così tante energie in questo progetto. Ogni minuto era fantastico. Se dovessi scegliere il mio miglior momento nell'arrampicata, sceglierei il mio tentativo di salire la Salathe a vista nel 1997. Questo è il ricordo più bello della mia carriera da arrampicatore, nonostante la pressione che mi si era creata attorno. Oggigiorno c'è tanta gente che cerca di salire le vie multi-pitch in libera e alcuni cercano di salirle a-vista. Spero che loro sentano le stesse sensazioni che avevo io più di 10 anni fa e che le possiamo condividere.

8c a vista, boulder, big walls... ti vedi a cercare nuove sfide sulle montagne più alte o remote? Per esempio sul Trango o in Patagonia?
Non l'ho mai fatto, difficile da dire. Ora come ora per fare qualcosa di bello hai bisogno di una buona idea. E per far sì che questa idea prenda forma uno dei fattori più importanti è la capacità arrampicatoria. Questa ti permette di salire una via difficile, andando veloce ed evitando i rischi. Sono sicuro però che se decidessi di provare queste sfide, sarei bravo anche in montagna e su quelle big wall.

E qual è la sfida più grande di tutte?
Per me sarebbe salire un 8c a vista dopo avere salito 1000m di parete su qualche big wall...

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