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Yuji Hirayama White Zombie 8c on sight

07.10.2004 di PlanetMountain.com

L'intervista con il climber giapponese, che ha salito on sight "White Zombi" 8c nella grotta di Baltzola.

Tutti ne parlano. E' la notizia del giorno, e probabilmente degli ultimi anni, nel giro dell'arrampicata sportiva: Yuji Hirayama ha fatto una grande prima mondiale di quelle "storiche", ha salito il primo 8c a vista. Insomma è come avesse superato una barriera che in molti sentivano vicina ma che nessuno per anni è riuscito a sfondare.
Avevamo lasciato il grande giapponese, dall'arrampicata elegante e bellissima (avete presente un gatto...), tra il granito di Yosemite impegnato in "libere" corse sulle più famose big wall del mondo e ora lo ri-troviamo sul calcare per centrare (ci scommettiamo con il suo sorriso stampato fra le labbra) la performance che tutti sognavano. Chi lo ricorda pochi anni fa come fuoriclasse assoluto nel circuito della Coppa del Mondo non si stupirà più di tanto, per una on-sight così ci vuole concentrazione, decisione, occorre essere forti, bravi e cogliere l'attimo... E Yuji è il climber giusto per tutto questo..


Yuji, come stai?
Sono contento, molto contento. Come quando esci da una doccia calda - sento una carica positiva in tutto il corpo. Sono ovviamente felice di aver fatto il primo 8c a vista, di aver fatto qualcosa di nuovo nell'arrampicata.

Qualcosa di nuovo, che arriva da un sogno vecchio?
Si, quando ho fatto Mortal Combat a vista ho cominciato veramente a credere che fosse possible fare in quello stile anche un 8c. Inseguivo quindi questo sogno da 5 anni. In realtà ho dedicato poi molte delle mie energie non al calcare, ma al granito. Il mio grande goal negli ultimi anni erano le big wall a vista.

Dalle big wall al monotiro estremo?
E' vero, ultimamente non avevo scalato molto su calcare, ma sono andato in Spagna per un mese con questo unico obbiettivo. Sapevo già da anni che White Zombie era fattibile a vista, e l'avevo tenuto da parte per il momento giusto. Ho cominciato piano piano, facendo dei 7c+ e 8a a vista, poi, 10 giorni prima di White Zombie, sono riuscito su un 8b/b+ a vista. Stavo facendo progressi. 5 giorni prima ho anche risolto Tas Tas 8c+/9a. Sentivo che per me era arrivato il momento giusto. Ho dovuto però aspettare che cambiasse il tempo, perchè la falesia è esposta verso sud e il sole batte sugli ultimi 4-5m delle vie 15 ore al giorno... Il 6 ottobre era nuvoloso, c'era vento. Alle 7 di sera, proprio all'ultimo, mi sono detto "perchè no?"

Focus e pressione incredibile?
Il focus e la pressione ci sono sempre stati. Prima con le gare, adesso fuori dal circuito. Anzi, forse c'è più pressione adesso che sono un professionista che non garreggia più. Lo sentivo quando provavo le big wall a vista - credo che sia importante porsi degli obiettivi, dire chiaramente quello che si intende fare in partenza. Aumenta ovviamente la pressione, ma è importantissimo per il proprio morale, per la motivazione.

Continui a parlare dell'on-sight. E la rotpunkt?
Premetto che a me piace tutto, sia la rotpunkt che la on-sight. Mi diverto da sempre con entrambi le discipline. Però se mi chiedi quale per me è più importante, ti rispondo l'a-vista. Ti spiego: se faccio una via difficle rotpunkt sono come qualsiasi altra persona, se invece provo una via a-vista riesco a essere me stesso, riesco ad interpretare e spiegare attraverso la via chi sono. Riesco a brillare.

Si può brillare ancora di più?
Credo di si. Arrivato in catena di White Zombie ero ancora fresco, credo quindi che posso ancora spingermi oltre. L'importante però è divertirsi. Per fortuna l'arrampicata lascia molto spazio ad una interpretazione personale, ci sono molti stili diversi, strategie differenti, tutti hanno una loro propria opinione. E' questo quello che mi piace dell'arrampicata: è free.

E le gare?
Amo il mondo delle competizioni, a volte mi mancano. Ormai sono anni che non garreggio più, il livello è ovviamente cambiato. Ma mi piacerebbe competere con la nuova generazione, perchè non? Magari assieme al vecchio Cristian Brenna... con lui mi sono sempre divertito un sacco.

Hirayama
Yuji Hirayama, concentrazione e focus
(ph Giulio Malfer)
Archivio Hirayama
www.yujihirayama.com

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