Franco Cookson durante la prima salita di 'But Nothing Is Lost' (E12 7a) a Ben Loyal in Scozia il 28/04/2026
BritRock Films

Franco Cookson libera But Nothing Is Lost, E12 trad a Ben Loyal in Scozia

Il climber inglese Franco Cookson ha effettuato la prima salita di 'But Nothing Is Lost' sul Ben Loyal, nel nord della Scozia. Cookson ha proposto il grado E12 7a e, se la difficoltà venisse confermata, si tratterebbe della prima via di questo grado nel Regno Unito.
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Franco Cookson durante la prima salita di 'But Nothing Is Lost' (E12 7a) a Ben Loyal in Scozia il 28/04/2026
BritRock Films

L'eclettico climber inglese Franco Cookson ha aperto But Nothing Is Lost, una via di arrampicata trad estremamente tecnica – e pericolosa – di due tiri sul Ben Loyal, una splendida montagna di 764 metri nota anche come la Regina delle montagne scozzesi.

Sebbene il secondo tiro con il suo grado di E5 non sia proprio una passeggiata, è il primo tiro a fare la grande differenza: una linea sottile verso sinistra protetta con un mix di micro-friend e skyhook, segnata da movimenti precari – leggi rovesci, verticali, buchi e tacche... praticamente l'intero repertorio in un unico, naturale tratto di 35 metri di splendido granito. Il 32enne ha proposto il grado E12 7a, rendendo la via il primo E12 su suolo britannico. Attualmente l'unico E12 confermato è Bon Voyage, situato ad Annot in Francia e liberato da James Pearson nel 2023.

Cookson ha iniziato il progetto 4 anni fa e dopo aver decifrato le sequenze, è riuscito a salire senza cadere la maggior parte della via con la corda fissa prima di tentare dal basso. Subito dopo la libera, ha dichiarato: "La via è perfetta, pura e semplice, e faccio fatica a pensare ad altre linee al mondo che le siano pari", aggiungendo: "Questa via è stata estremamente angosciante, superando persino l'intensità dell'esperienza che ho avuto su Nothing Lasts 9 anni fa – sia per quanto riguarda il processo di preparazione, ma soprattutto la salita da capocordata, che è stata come niente altro abbia mai provato."

Dopo aver avuto il tempo di elaborare la pericolosa salita, Cookson descrive con eloquenza l'intensità dell'esperienza: "E mentre il mio corpo riprende di nuovo il controllo, so che può finire in un modo o nell'altro. Le prossime prese sono le più grandi della via, ma sono distanziate da movimenti che richiedono grande forza e le mie braccia sono spente. Dentro di me, il miscuglio di paura residua e acido lattico si mescola a ogni grammo di rabbia che abbia mai provato, ed esplode dal profondo dei polmoni. Fare rumore mentre si arrampica è un'offesa agli dèi della montagna, ma questa volta sento che è giusto urlare in faccia a questa parete, contro tutte le ingiustizie che questo progetto mi ha scagliato addosso, contro tutti quei momenti di odio per me stesso del passato, e contro tutto l'amore che provo per questa parete – e forse, adesso, anche per me stesso. Sono vivo su questa via, in questo istante. Conta solo questo movimento, che di solito è banale, ma ora è il mio limite assoluto. Non potevo spingermi oltre: in Gran Bretagna, tra le montagne, in questi mesi qui, nel viaggio verso un mondo di completo isolamento. Eppure sono anche connesso. Le cose non sono come sembrano, e mentre dovrei cadere, il mio corpo continua a salire. Senza rendermene conto, sono allo strapiombo, le corde che ancora una volta si lanciano nell'abisso in grandi archi. Capisco che forse quello era lo stato di grazia, ma ora sono tornato. I miei piedi hanno settanta movimenti alle spalle e continuano a scalciare, chiedono riposo, si spostano su piattini che non vedo. Sento il grande vuoto sotto di me – una caduta certa di quindici metri su un singolo micro friend attende anche il minimo errore, lo so bene, mentre faccio giocoleria con i friend più piccoli del mio imbrago infilandoli nella prima fessura microscopica della via. Il posizionamento è cieco, e devo riaggiustare i piedi su spalmate improbabili per sbirciare. I friend impiegano un'eternità a sistemarsi, e sono caduto da questa protezione molte volte dalla corda fissa. So che la mia unica speranza è mantenere una forza costante con la gamba sinistra, ma l'appoggio è minuscolo e spostato di lato. Richiede un movimento sicuro, ma la sicurezza è l'ultima emozione che provo – e devo fingerla così bene da ingannare me stesso. Meno male che sono matto, penso tra me e me, al quarto livello di coscienza sopra il mio corpo che danza, mentre il terzo livello sa che il secondo sta mentendo al primo."

La prima salita è stata documentata da Alastair Lee e farà parte del Brit Rock Film Tour.

Cookson ringrazia gli sponsor: Petzl, Montane, La Sportiva, Gekco Chalk

 
 
 
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