Hic sunt dracones, nuova via in Brenta

A settembre Paolo Frizzera e Egon Piacini salgono Hic sunt dracones (6b obbl /A1, 200m), nuova via sul Monte Bedole nelle Dolomiti di Brenta
E’ un angolo sconosciuto all’alpinismo quello che Paolo Frizzera e Egon Piacini hanno per così dire scoperto e inaugurato con una nuova via. Si tratta dellle placcose pareti del Monte Bedole nel sottogruppo della Campa nelle Dolomiti di Brenta. Frutto dell' "esplorazione" è la via HIC SVNT DRACONES, dedicata a Daniela, salita all'inizio dello scorso settembre. Ecco le coordinate tecniche del nuovo itinerario desrcitte da Paolo ed Egon:

Dolomiti Dolomiti
Un click sulla foto e sullo schizzo per ingrandirli

"Base di partenza di questo itinerario è la malga di Sporminore* (1930 m s.l.m.); da qui in meno di mezz’ora d’avvicinamento si raggiunge la base di un anfiteatro formato da pareti assolutamente lisce per lo più aggettanti.

Ciò nonostante non è stato difficile individuare una linea di salita logica, dove queste enormi placche si uniscono a formare diedri con le opposte pareti che vanno a disegnare gigantesche onde stratificate.

Trattandosi di una via ai margini dei percorsi alpinistici classici è stato dato il nome di HIC SVNT DRACONES, come a dire (come nelle antiche carte geografiche) che oltre quel punto esplorato vi era l’ignoto.


Via HIC SVNT DRACONES
Monte Bedole (2417 m s.l.m.)
Sottogruppo della Campa, Dolomiti di Brenta

Paolo Frizzera e Egon Piacini
1-3 settembre 2004

Difficoltà: 6b obbl /A1
Sviluppo: 220 m
Esposizione: nord – est.
Tempo di percorrenza: 5/6 ore
Accesso: da Trento prendere la statale per la valle di Non, per arrivare a Sporminore. Da qui per sentiero fino alla malga di Sporminore
Attacco: dalla malga prendere tracce di sentiero verso sud, seguirle per un quarto d’ora, andando in direzione del vallone roccioso poco visibile dalla malga, arrivati al vallone risalire il ghiaione fino in cima, e all’ultimo piegare a destra in direzione del diedro (circa 30 min).
Chiodatura: mista spit e chiodi, attenzione il tratto di A1 è da attrezzare, c’è un ottimo spit all’uscita del tetto, le soste sono attrezzate con 2 spit + cordino per la discesa.
Materiale: 12 rinvii, serie di friends fino al 4, alcuni chiodi a lama (per il tratto artificiale), due mezze corde.
Rientro: preferibilmente in doppia lungo la via. Possibilità di scendere dalla cima, lungo cenge erbose e canali verso nord-est; arrivando direttamente alla malga (percorso tortuoso, e ricco di sassi instabili).

* la malga è accogliente, dotata di circa 20 posti letto, con coperte, luce, focolare e suppellettili."

Paolo Frizzera e Egon Piacini


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