Soldà - Moiazza - Pala delle Masenade
Una via al sole, breve, ma sostenuta, percorribile anche ad inizio e fine stagione. L'itinerario si snoda più o meno sulla colata nera al centro della parete, subito a sinistra della più evidente riga nera della via Bonetti. Si arrampica sempre su difficoltà sostenute, ma non continue. Belle le lunghezze centrali, mentre la parte iniziale e le "contorte" lunghezze finali hanno roccia meno bella. Discesa a piedi (ferrata o sentierino) dalla cengia dove termina l'itinerario.
Dal Passo Duran, che collega la valle Agordina con la Valzoldana, si sale per sentiero e strada forestale al rifugio Carestiato. Dal Rifugio si prosegue verso l'attacco della ferrata Costantini e si imbocca a sinistra il sentiero per il rifugio Vazzoler. Si risale subito sulla destra il faticoso ghiaione che sale alla base della parete, senza percorso obbligato. L'attacco della via è posto al termine del ghiaione, dove ha inizio un grande diedro inclinato verso destra (circa 1 ora e mezza dal Passo Duran).
DiscesaDalla cengia dove termina l'itinerario si scende a piedi con due possibilità: verso destra si percorre in discesa la via ferrata Costantini, con percorso più diretto, ma che richiede attenzione (assicurarsi al cavo!). Verso sinistra ci si collega alla discesa della via Decima (più lunga, ma meno impegnativa): si traversa a sinistra (Ovest), scendendo poi verso Sud per facile sentierino segnato (bolli rossi e segnavia con sassi).
MaterialeLa via ha chiodi normali alle soste e lungo i tiri, portare una normale dotazione alpinistica.